Gene Hackman: Biografia completa, filmografia completa, scheda Attore

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Gene Hackman

Gene Hackman, dal giornalismo al cinema

Eugene Allen Hackman, meglio noto come Gene Hackman, è un attore e romanziere americano.
Dopo molti spostamenti con la famiglia, il divorzio dei genitori e la morte drammatica della madre, Hackman entra nei Marines appena sedicenne, lavorando come radio-operatore. Si trasferisce a New York e, poi, nell’Illinois per studiare giornalismo e produzione televisiva all’università. In seguito, a 26 anni, parte per la California, con l’intenzione di diventare attore professionista.

L’esordio al cinema e il successo di “Gangster Story”

Nel corso degli anni Sessanta, Hackman lavora in numerose produzioni televisive di vario genere (“La parola alla difesa”, 1961-1963; “Hawk l’indiano”, 1966; “The United States Steel Hour”, 1959-1962; “Route 66”, 1963).
Dopo il film per la tv “Ride with Terror” (1963), esordisce nel mondo del cinema con il film “Lilith – La dea dell’amore” (1964) di Robert Rossen, con Warren Beatty, Jean Seberg e Peter Fonda. Ritrova Beatty nel 1967, nel film “Gangster Story” di Arthur Penn, e, grazie a questa interpretazione, Hackman riceve la sua prima nomination agli Oscar e ai Golden Globe come attore non protagonista.

I migliori film di Gene Hackman: l’Oscar con “Il braccio violento della legge”

In questo periodo, lavora in diversi film: “Hawaii” (1966) di George Roy Hill, con Julie Andrews e Max Von Sydow; “I temerari” (1969) di John Frankenheimer, con Burt Lancaster e Deborah Kerr; “Gli spericolati” (1969) di Michael Ritchie, con Robert Redford; “Abbandonati nello spazio” (1969) di John Sturges, con Gregory Peck; “Anello di sangue” (1970) di Gilbert Cates, che gli vale la seconda nomination come non protagonista sia agli Oscar che ai Globes; “Il giorno dei lunghi fucili” (1971) di Don Medford, con Oliver Reed e Candice Bergen.
Il grande successo internazionale arriva con il personaggio del detective della sezione narcotici della polizia di New York Jimmy Doyle nel film “Il braccio violento della legge” (1971) di William Friedkin. Il film vince 5 Oscar e 3 Golden Globe e Hackman si aggiudica quelli per il miglior attore protagonista. Nel 1975, diretto da John Frankenheimer interpreta di nuovo Doyle nel film “Il braccio violento della legge N°2”.

Coppola, Schatzberg, Kramer e “Superman”

Durante gli anni Settanta, Hackman lavora assiduamente, diventando un volto ricorrente del cinema del periodo: il disaster kolossal “L’avventura del Poseidon” (1972) di Ronald Neame, con Ernest Borgnine e Shelley Winters; “Arma da taglio” (1972) di Michael Ritchie, con Lee Marvin; “Lo spaventapasseri” (1973) di Jerry Schatzberg, con Al Pacino; “Frankenstein Junior” (1974) di Mel Brooks, in cui ha un piccolo ma divertente ruolo; “La conversazione” (1974) di Francis Ford Coppola, con John Cazale; “Stringi i denti e vai!” (1975) di Richard Brooks, con James Coburn e la Bergen; “Bersaglio di notte” (1975) ancora di Arthur Penn; “Il principio del domino: la vita in gioco” (1977) di Stanley Kramer.
Hackman è il cattivissimo Lex Luthor in “Superman” (1978) di Richard Donner, “Superman II” (1980) di Richard Lester e “Superman IV” (1987) di Sidney J. Furie.

I film di Gene Hackman, dagli anni Ottanta ai Duemila: da “Mississippi Burning” a “Piume di struzzo”

Negli anni Ottanta, Hackman continua a lavorare molto: “Eureka” (1983) di Nicolas Roeg; “Sotto tiro” (1983) di Roger Spottiswoode, con Nick Nolte e Ed Harris; “Target – Scuola omicid” (1985), diretto ancora da Penn, con Matt Dillon; “Senza via di scampo” (1987) di Roger Donaldson, con Kevin Costner e Sean Young; “Mississippi Burning – Le radici dell’odio” (1988) di Alan Parker, con Willem Dafoe; “Uccidete la colomba bianca” (1989) di Andrew Davis, con Tommy Lee Jones.
La carriera di Gene Hackman prosegue con successo anche negli anni Novanta e Duemila: “Cartoline dall’inferno” (1990) di Mike Nichols, con Meryl Streep e Shirley MacLaine; “Rischio totale” (1990) di Peter Hyams; “Gli spietati” (1992) di e con Clint Eastwood, per cui vince il secondo Oscar e il secondo Globe come attore non protagonista; “Il socio” (1993) di Sydney Pollack, con Tom Cruise; “Wyatt Earp” (1994) di Lawrence Kasdan, con Costner e Dennis Quaid; “Pronti a morire” (1995) di Sam Raimi, con Russell Crowe, Sharon Stone e un giovane Leonardo DiCaprio; “Get Shorty” (1995) di Barry Sonnenfeld, con Rene Russo, John Travolta e Danny DeVito; “Piume di struzzo” (1996) di Mike Nichols, con Robin Williams e Nathan Lane, remake de “Il vizietto” (1978) con Ugo Tognazzi e Michel Serrault; “Potere assoluto” (1997), di nuovo di e con Eastwood; “Nemico pubblico” (1998) di Tony Scott, con Will Smith; “Under Suspicion” (2000) di Stephen Hopkins, con Morgan Freeman e Monica Bellucci; “Le riserve” (2000), con Keanu Reeves; “The Mexican – Amore senza la sicura” (2001) di Gore Verbisnki, con Brad Pitt e Julia Roberts; “Heartbreakers – Vizio di famiglia” (2001), con Sigourney Weaver e Jennifer Love-Hewitt; “Il colpo” (2001) di David Mamet, con DeVito.

“I Tenenbaum”, l’addio alle scene e la carriera di scrittore

Dopo doversi anni di assenza dalle scene, nel 2008, l’attore annuncia il suo definitivo addio alle scene.
Tra gli ultimi film di Gene Hackman, ricordiamo “I Tenenbaum” (2001) di Wes Anderson; “Behind Enemy Lines – Dietro le linee nemiche” (2001) di John Moore e “La giuria” (2003), con Dustin Hoffman, Rachel Weisz e John Cusack.
A fronte del ritiro annunciato, nel 2009, Hackman ha partecipato al documentario “I Knew It Was You”, realizzato per ricordare l’attore e amico John Cazale.
Come altri suoi insospettabili colleghi, Hackman è anche scrittore: finora, ha pubblicato diversi romanzi con ambientazione storica.

Luogo di nascita: San Bernardino, California, USA
Data di nascita: 30/01/1930

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