Alain Delon: Biografia completa, filmografia completa, scheda Attore

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Alain Delon

Alain Delon, la biografia

Alain Fabien Maurice Marcel Delon, meglio conosciuto come Alain Delon, è un attore, regista e produttore cinematografico francese. Dopo un’infanzia e una giovinezza travagliata, segnata da un carattere ribelle e da ristrettezze economiche, Delon si avvicina al mondo del cinema grazie alla frequentazione con l’attrice Brigitte Auber. In quel periodo, il regista e sceneggiatore francese Yves Allégret lo porta a lavorare su un set. Delon esordisce in un film di Allégret, “Godot” (1957). Il primo ruolo da protagonista arriva a breve con “L’amante pura” (1958), in cui recita con l’attrice austriaca Romy Schneider, con cui allaccia una relazione intensa e tormentata che si protrarrà nel tempo.

Il successo con René Clément e Visconti

Il successo bacia Delon grazie al film “In pieno sole” (1960) di René Clément. Da quel momento, Delon diventa famoso anche a livello internazionale: inizia la collaborazione artistica con Luchino Visconti (“Rocco e i suoi fratelli”, 1960; “Il gattopardo”, 1963, per cui riceve una nomination ai Golden Globe come miglior attore), lavora ancora con Clément (“Che gioia vivere”, 1961; “Crisantemi per un delitto”, 1964; “Parigi brucia?”, 1966), recita per Michelangelo Antonioni (“L’eclisse”, 1962), divide la scena con Jean Gabin (“Colpo grosso al casino”, 1963) e Lino Ventura (“I tre avventurieri”, 1967).

Delon, un divo ombroso e imprevedibile

Delon assurge al ruolo di divo e sex symbol. Algido, ombroso, imprevedibile, affascinante, tra gli anni Sessanta e Settanta, l’attore è tra i protagonisti dei migliori polar, il poliziesco alla francese: “Frank Costello faccia d’angelo” (1967), “I senza nome” (1970), “Notte sulla città” (1972) di Jean-Pierre Melville; “Due sporche carogne – Tecnica per una rapina” (1968) di Jean Herman; “Il clan dei siciliani” (1969) di Henri Verneuil; “Flic Story” (1975) di Jacques Deray con Jean-Louis Trintignant; “Due contro la città” (1973), ancora con Gabin, e “Il figlio del gangster” (1976) di José Giovanni.
Con Jean-Paul Belmondo, è protagonista del gangster movie “Borsalino” (1970) di Deray. Nel 1974, sempre con la stessa regia e sempre nel ruolo di Roch Siffredi, Delon recita anche nel sequel, “Borsalino & C.”.

Una carriera eclettica: la filmografia di Alain Delon

Nel corso della sua carriera, Delon alterna ruoli dolorosi e drammatici a commedie e film in costume: “La piscina” (1969) e “Tre uomini da abbattere” (1980), ancora di Deray, con la Schneider e Jane Birkin; “La mia legge” (1973) di Jean Chapot con Simone Signoret; “L’evaso” (1971) di Pierre Granier-Deferre, ancora con la Signoret; “Sole rosso” (1971) di Terence Young, con Charles Bronson, Toshiro Mifune e Ursula Andress; “La prima notte di quiete” (1972) di Valerio Zurlini; “Tony Arzenta” (1973) e “Zorro” (1975) di Duccio Tessari; “Mr. Klein” (1976) di Joseph Losey, prima nomination ai César come miglior attore; “Nido di spie” (1981); “Il bersaglio” (1982) di Robin Davis, con Catherine Deneuve; “Notre histoire” (1984) di Bertrand Blier; l’episodio di “Tre passi nel delirio” (1967) diretto da Louis Malle.
Negli anni Ottanta, la carriera di Delon subisce una flessione e si riprende nel decennio successivo: “Nouvelle vague” (1991) di Jean-Luc Godard; “Cento e una notte” (1995) di Agnès Varda; “Uno dei due” (1998) di Patrice Leconte, dove ritrova l’amico Belmondo; “Actors” (2000) di Blier.
Nel 1972, Delon vince un David di Donatello speciale. Nel 1995, riceve l’Orso d’Oro alla carriera a Berlino e, nel 2012, il Pardo d’Oro alla carriera al Festival di Locarno.
Nel 2019, Delon riceve una Palma d’Oro alla carriera nel corso del Festival di Cannes.
Nel 2005, l’attore dichiara di soffrire di depressione: la malattia lo costringe un paio di volte al ritiro dalle scene, ma Delon torna in scena nel 2008, quando interpreta Giulio Cesare nel film “Asterix alle olimpiadi” (2008).

Luogo di nascita: Sceaux, Seine, France
Data di nascita: 08/11/1935

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