Werner Herzog ad Alba: cinema e paesaggio.

Il regista tedesco incontrerà il pubblico nei prossimi giorni: Langhe, Roero e Monferrato sono stati dichiarati patrimonio UNESCO e l'occasione è propizia per parlare della rappresentazione del paesaggio nel cinema.

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IL PAESAGGIO NEL CINEMA: WERNER HERZOG AD ALBA (CN)

Giovedì 13 novembre, Werner Herzog interverrà ad una giornata di studio presso il Teatro Sociale di Alba (CN) intitolata Werner Herzog: alla scoperta del paesaggio nel cinema.
L’appuntamento è stato organizzato dal Collisioni Festival, in collaborazione con la Regione Piemonte, la Film Commission Torino Piemonte e l’Ente Fiera Internazionale del tartufo bianco d’Alba e sarà moderato da Marco Müller, produttore cinematografico e direttore artistico uscente del Festival del Cinema di Roma.

HERZOG: AMBIENTE NATURALE, ANTROPIZZAZIONE, CINEMA

In un pregevole contesto territoriale strettamente connesso alle peculiarità naturali, geomorfologiche ed enogastronomiche locali, Werner Herzog sarà l’ospite d’onore di un appuntamento incentrato sul rapporto tra paesaggio e cinema, forte di un’esperienza artistica e personale in cui l’ambiente naturale, nonché il suo rapporto con il fenomeno dell’antropizzazione, ha sempre rivestito un ruolo importante.
Alle 18, presso il Teatro Sociale di Alba (Piazza Vittorio Veneto, 3), si terrà una proiezione di AGUIRRE, FURORE DI DIO (1972) riservata agli studenti universitari.
Alle 21 (ingresso libero fino ad esaurimento posti), Werner Herzog incontrerà il pubblico e commenterà una serie di sequenze, da lui scelte e montate, estratte dai propri film.

PAESAGGIO-REALTÀ E PAESAGGIO-IMMAGINE NEL CINEMA DI HERZOG

Dal comunicato stampa dell’evento Werner Herzog: alla scoperta del paesaggio nel cinema: “Il paesaggio è una metafora che contiene una stratificazione quasi infinita di significati. La visione del paesaggio è stata concepita tradizionalmente come un’esperienza puramente contemplativa, dove non esiste un percorso predeterminato e non entrano in campo nella visione né ricordi né attese. Ma il paesaggio si è oggi trasformato da scenario immobile osservato “esteticamente” (idillicamente) in un sistema complesso e in continuo movimento, tale da non poter essere più osservato dall’esterno ma necessariamente vissuto ed interpretato nel suo continuo mutamento.
Cosa accade dal momento in cui consideriamo questo paesaggio come in movimento-mutamento? Qual è lo stato del fluttuante e mai risolto rapporto fra paesaggio-realtà e paesaggio-immagine?“.

LANGHE, ROERO E MONFERRATO PATRIMONIO UNESCO

Il 21 giugno 2014, il Comitato Unesco ha proclamato Langhe, Roero e Monferrato “Patrimonio mondiale dell’umanità”: si tratta del primo paesaggio vitivinicolo italiano a ricevere tale titolo.
Quindi, ventinove comuni in sei diverse aree delle province di Alessandria, Asti e Cuneo, per una superficie complessiva di 10789 ettari sono diventati parte integrante della World Heritage List.

L’Unesco ha così motivato la scelta: “I paesaggi culturali vitivinicoli del Piemonte di Langhe, Roero e Monferrato sono una eccezionale testimonianza vivente della tradizione storica della coltivazione della vite, dei processi di vinificazione, di un contesto sociale, rurale e di un tessuto economico basati sulla cultura del vino. (…) I vigneti di Langhe, Roero e Monferrato costituiscono un esempio eccezionale di interazione dell’uomo con il suo ambiente naturale: grazie ad una lunga e costante evoluzione delle tecniche e della conoscenza sulla viticoltura si è realizzato il miglior adattamento possibile dei vitigni alle caratteristiche del suolo e del clima, tanto da diventare un punto di riferimento internazionale. I paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato incarnano l’archetipo di paesaggio vitivinicolo europeo per la loro grande qualità estetica.”

Per info:
info@collisioni.it

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