Gli infiniti sensi e le precise direzioni del Torino Gay & Lesbian Film Festival 2016

La 31ma edizione del TGLFF (4-9 maggio), la prima manifestazione europea dedicata ai film a tematica LGBT, affronterà argomenti di pressante attualità, come il bullismo e l'omofobia e il dialogo famigliare, proponendo oltre 80 pellicole di grande qualità.

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TGLFF 2016: CINEMA DI QUALITÀ PER PARLARE DI TEMI IMPORTANTI

Torna il TGLFF – Torino Gay & Lesbian Film Festival (4-9 maggio 2016), il primo festival europeo dedicato al cinema con tematiche GLBT che, quest’anno, è giunto alla sua 31ma edizione e che, come da tradizione, si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi cari al mondo LGBT (e non solo) attraverso pellicole di grande qualità provenienti da tutto il mondo.
Come ricorda anche la grafica della locandina del festival, il tema di quest’anno sarà Infiniti sensi. Precise direzioni, un mood che evidenzia la propensione pluridecennale della manifestazione a stimolare il dibattito, ad approfondire le tematiche affrontate, ad esplorare mondi nuovi, all’interno di un solco etico e sociale ben definito attento al rapporto genitori-figli, al confronto con le religioni, all’omofobia.
84 film, tra lungometraggi, corti e documentari (qui, il programma completo), provenienti da Stati Uniti, Germania, Taiwan, Iraq, Cuba, Canada, Francia, India, Vietnam e Tunisia, con ben 56 anteprime italiane.
Proprio all’Italia sarà dedicata la sezione Km 0: gli italiani, che comprende 14 titoli prodotti tra il 2015 e il 2016, di cui quattro corti realizzati dal Centro Sperimentale di Cinematografia. Come sottolinea il direttore Giovanni Minerba in un comunicato stampa riportato sul sito della manifestazione: “Uno dei vanti del festival è aver creduto da sempre nelle produzioni italiane e negli artisti e professionisti di cui la nostra nazione è ricca”.
Al di fuori della sezione Km 0, verrà proiettato il film di Veronica Pivetti, NÉ GIULIETTA, NÉ ROMEO (2015): la proiezione sarà accompagnata da una conversazione con la regista.

La locandina del TGLFF 2016

I FILM DEL TGLFF 2016

Il TGLFF 2016 sarà aperto nella serata di mercoledì 4 maggio dall’anteprima nazionale del film STONEWALL (2015) di Roland Emmerich, con Jonathan Rhys Meyers, che racconta degli scontri avvenuti tra militanti LGBT e polizia nell’estate del 1969, a New York, presso il club gay newyorchese Stonewall Inn, considerati simbolicamente il momento in cui nacque il movimento LGBT.
Tra gli altri film in rassegna, segnaliamo CHEMSEX (2015) di William Fairman e Max Gogarty, incentrato su un nuovo inquietante fenomeno, il chemsex, appunto, che prevede pratiche sessuali prolungate sotto l’effetto di droghe sintetiche, BULLIED TO DEATH (2016) del cagliaritano Giovanni Coda, cineasta apprezzato dal pubblico del TGLFF con il dramma storico IL ROSA NUDO (2013), e KIKI (2016) di Sara Jordenö, documentario co-prodotto da Svezia e Stati Uniti vincitore all’ultima Berlinale del Teddy Award (il premio della kermesse destinato alle pellicole LGBT).
Ma il festival comprende anche una competizione: ecco tutti i lungometraggi in concorso al TGLFF 2016:

LA BELLE SAISON di Catherine Corsini (Francia, Belgio, 2015)
HOLDING THE MAN di Neil Armfield (Australia, 2015)
KATER di Klaus Händl (Austria, 2016)
STUFF di Suzanne Guacci (USA, 2015)
THEO ET HUGO DANS LE MEME BATEAU di Olivier Ducastel e Jacques Martineau (Francia, 2016)
THOSE PEOPLE di Joey Kuhn (USA, 2015)
TUNG LAU HAP WOO di Scud (Hong Kong, 2015)
VIVA di Paddy Breathnach (Irlanda, Cuba, 2015)
WO WILLS DU HIN, HABIBI? di Tor Iben (Germania, 2015)

Premio Queer
BARASH di Michal Vinik (Israele, 2015)
CALIFORNIA di Marina Person (Brasile, 2015)
CHA VA CON VA di Phan Dang Di (Vietnam, Francia, Germania, 2014)
CLOSET MONSTER di Stephen Dunn (Canada, 2015)
LOS HEROES DEL MAL di Zoe Berriatúa (Spagna, 2015)
O NINHO di Filipe Matzembacher e Marcio Reolon (Brasile, 2016)
POJKARNA di Alexandra-Therese Keining (Svezia, 2015)

TGLFF 2016: IL RAPPORTO CON LE RELIGIONI

Una sezione importante del TGLFF 2016 è rappresentata dalla sezione Liberaci dal male, incentrata sul rapporto tra religioni e discriminazioni, composta da sei film, alcuni cortometraggi e accompagnata da una serie di eventi speciali legati ai cosiddetti “Punti di vista”, 3 appuntamenti pubblici e gratuiti legati alla politica e alla cultura GLBTQ (religione e orientamento sessuale, omofobia e bullismo, storia del movimento di liberazione omosessuale). Maggiori dettagli, qui.

AL MUJTAMAA di Osama Rasheed (Iraq, Germania, 2015, 14′)
FAIR HAVEN di Kerstin Karlhuber (USA, 2016)
HENRY GAMBLE’S BIRTHDAY PARTY di Stephen Cone (USA, 2015)
ORIENTED di Jake Witzenfeld (Israele, Regno Unito, 2015)
VERFEHLUNG di Gerd Schneider (Germania, 2015)
DER VERURTEILTE di Michael Rittmannsberger (Germania, 2015, 3′)

GLI OMAGGI DEL TGLFF 2016

Il TGLFF 2016, infine, omaggerà alcune grandi personalità del mondo dello spettacolo scomparse nei primi mesi di quest’anno: Gianni Rondolino, in onore del quale sarà proiettato il cortometraggio UN CHANT D’AMOUR (1950) di Jean Genet, opera di cui rimase impressionato dopo averla vista durante la settima edizione del festival; Ettore Scola, con la proiezione della versione restaurata dalla Cineteca Nazionale di UNA GIORNATA PARTICOLARE (1977); David Bowie, artista di cui sarà ripercorsa la carriera con una selezione dei suoi videoclip più significativi.

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