“The Other Side of the Wind”, l’ultimo film di Orson Welles

Vi raccontiamo la storia di "The Other Side of the Wind", l'ultimo, incompiuto, lavoro di Orson Welles. A cento anni dalla nascita e a trenta dalla morte del grande cineasta, arriverà nei cinema di tutto il mondo. Forse.

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THE OTHER SIDE OF THE WIND: L’ULTIMA EREDITÀ DI ORSON WELLES

Quando Orson Welles morì, nel 1985, lasciò incompiuta una pellicola a cui stava lavorando da oltre quindici anni.
Adesso, THE OTHER SIDE OF THE WIND dovrebbe vedere finalmente la luce, uscendo nei cinema il 6 maggio 2015, in occasione del centesimo anniversario della nascita di Welles.

IL MIGLIOR FILM “MAI” REALIZZATO

Lunghe battaglie legali, intentate anche da Beatrice, figlia di Orson Welles, una tra i vari proprietari dei diritti dell’opera, avevano finora impedito il montaggio definitivo e la distribuzione del film: oltre mille rulli di negativi, tuttora conservati in un magazzino alla periferia di Parigi, saranno finalmente utilizzati per portare nelle sale di tutto il mondo THE OTHER SIDE OF THE WIND, prodotto cinematografico che viene sovente indicato come “il miglior film mai realizzato”.

LA FINE DELLE CONTROVERSIE LEGALI

Nei giorni scorsi, il New York Times ha diffuso la notizia secondo cui una compagnia di produzione di Los Angeles, la Royal Road Entertainment, è riuscita a trovare un accordo con le parti in causa e già il prossimo mese dovrebbe “vendere” il film durante l’American Film Market di Santa Monica, California.

THE OTHER SIDE OF THE WIND: WELLES, HEMINGWAY E JOHN HUSTON

THE OTHER SIDE OF THE WIND di Orson Welles racconta la battaglia intentata da un anziano regista, interpretato dal grande collega John Huston, contro le major di Hollywood.
Nel cast, figurano anche Dennis Hopper, Lilli Palmer e Susan Strasberg.
Nella figura del regista, riecheggiano senza ombra di dubbio i profili di Ernest Hemingway e, in parte, dello stesso Welles che conobbe lo scrittore nel 1937.
Come ricordato più volte da Welles, il loro incontro non iniziò nel migliore dei modi: in quell’occasione Hemingway era ubriaco e apostrofò Welles definendolo “uno di quei ragazzi effeminati che fanno teatro”. Il giovane Welles lo prese in giro e Hemingway gli tirò addosso una sedia. Un brindisi ed una risata li riappacificarono, facendoli diventare amici.
Nella sceneggiatura del film, ricorrono alcuni elementi biografici che ricordano Hemingway: il suicidio del padre del protagonista, il suo amore per la Spagna e il suo stesso nome, Jake, è quello del personaggio principale del romanzo FIESTA (1926).

LA LEGGENDA DI “THE OTHER SIDE OF THE WIND”

La storia che si cela dietro la complicata vicenda di THE OTHER SIDE OF THE WIND ha un che di leggendario, una sorta di film nel film.
Di questo immenso e frenetico lavoro di Welles, finora, era conosciuto solo un frammento di pellicola di circa 45 minuti: nel 1975, dopo una lite con uno dei partner finanziatori e produttori di THE OTHER SIDE OF THE WIND, tale Mehdi Bushehri, cognato dello scià dell’Iran, Orson Welles “trafugò” e spedì all’estero, in California, un estratto del suo lavoro.
Stando alle recenti dichiarazioni di Oja Kodar, attrice che recitò nel film di Welles e che detiene parte dei diritti di THE OTHER SIDE OF THE WIND, quella piccola parte del film, montata completamente da Orson Welles, è attualmente conservata in una sua casa in Croazia.
“Sto andando a firmare il contratto. Quando finalmente lo vedrò sullo schermo, potrò finalmente dire che quel film è finito”, ha dichiarato la Kovar in un’intervista.

Per decenni, è stato vano il tentativo di porre fine alle controversie legate all’ultima eredità di Orson Welles, THE OTHER SIDE OF THE WIND: nell’operazione sono stati ripetutamente impegnati i registi Gary Graver e Peter Bogdanovich, amico di Welles e autore della più importante (e lunga) intervista al cineasta (raccolta nel volume Io Orson Welles), che recitò anche nel film.
In particolare, le leggi francesi in materia di diritti pongono Beatrice Welles, discendente diretta dell’autore, al di sopra di tutte le parti, negando alle altre qualsiasi forma di diritto in merito.
[Aggiornamento del 20 marzo 2017]
Recentemente, il libro di Bogdanovich, utilissimo per comprendere non solo alcune sfaccettature della personalità del cineasta, ma anche i meccanismi creativi, le novità introdotte nel mondo del cinema e le traversie lavorative di Welles, è stato ristampato con il titolo Il cinema secondo Orson Welles.
[Fine aggiornamento]

BEATRICE WELLES CAPITOLA

Nel 2012, Frank Marshall, produttore di THE OTHER SIDE OF THE WIND, nonché, negli anni successivi, collaboratore di Steven Spielberg, ha provato a contattare nuovamente Beatrice Welles e Oja Kodar, questa volta avvalendosi del supporto di Filip Jan Rymsza, regista di origine polacca, membro della Royal Road di L.A.
La Welles è stata finalmente convinta: “Ci sono volute le persone giuste”, ha dichiarato Beatrice in un’intervista riportata in un libro di Josh Karp di prossima pubblicazione dedicato alla vicenda. “Volevano parlare con me e non volevano estranei. Fino ad ora questo film è stato sotto chiave in base al diritto francese. Ho avuto la fortuna di essere in grado di proteggerlo. Quando abbiamo parlato, abbiamo riso e scherzato. (…) Ho sentito il loro vero amore per l’arte“.

IL FILM SARÀ MONTATO DA DUE NOTI REGISTI

A metà ottobre, Jan Rymsza ha visto per la prima volta i rulli dei negativi di THE OTHER SIDE OF THE WIND: “Mi sono sentito sollevato, nel constatare che le pellicole sono in buono stato, senza muffa o qualsiasi tipo di degrado e che si trovano ancora nelle loro confezioni originali”, ha dichiarato il regista al New York Times.
THE OTHER SIDE OF THE WIND è stato girato in b/n, su pellicole da 35 e 16 mm e anche in formato Super 8.
Ora, le “pizze” saranno trasferite a Los Angeles, dove verranno montate da Frank Marshall e Peter Bogdanovich: “Ci sono le note di Orson Welles”, ha spiegato Marshall. “Ci sono scene a cui dovremo aggiungere le musiche. La buona notizia è che non ci vorrà molto tempo, grazie a tutte le tecnologie moderne“.

ALCUNE CURIOSITÀ DAL SET DI “THE OTHER SIDE OF THE WIND”

Frank Marshall ricorda anche le traversie del film: visti gli attriti tra Welles e i co-produttori, se qualcuno fosse capitato sul set chiedendo i diritti di produzione, per esempio, i membri della troupe erano stati avvisati che avrebbero dovuto nascondere subito tutto il materiale e che avrebbero dovuto dichiarare di trovarsi lì come studenti universitari di cinema.
Anche l’allestimento dei set fu difficoltoso: occorreva fare espressamente il nome di Welles per ottenere alcuni oggetti di scena e, addirittura, per realizzare una sequenza, Welles prestò alla produzione l’Oscar vinto con QUARTO POTERE (1941).

[Fonte: New York Times]

“THE OTHER SIDE OF THE WIND” SARÀ PRODOTTO DA NETFLIX

[Aggiornamento del 20 marzo 2017]
A dispetto di quanto annunciato oltre un paio di anni fa, THE OTHER SIDE OF THE WIND non ha mai visto la luce, anzi, il buio di una sala cinematografica: il sogno di Peter Bogdanovich di portare finalmente sul grande schermo l’ultimo lavoro incompiuto dell’amico Welles è rimasto sospeso, in attesa di adeguati finanziamenti.
Almeno fino a oggi.
È di qualche giorno fa, infatti, la notizia che Netflix, la piattaforma regina dello streaming internazionale, ha intenzione di completare, produrre e distribuire THE OTHER SIDE OF THE WIND: attualmente, non si conoscono né la cifra stanziata per terminare il montaggio delle 1083 bobine che compongono il girato di Welles, né i tempi e i metodi di distribuzione (un passaggio nei cinema, prima che il film venga reso disponibile su Netflix?).
Incrociamo le dita.

[Fonte: Film Stage]

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