“Suburra”: è online il teaser trailer del nuovo film di Sollima

Il regista romano torna in sala dopo il successo della prima stagione della serie tv "Gomorra" per raccontare il malaffare che alberga nei palazzi romani, oggi come ieri, quando nell'Urbe esisteva davvero un quartiere chiamato Suburra.

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“SUBURRA”: STEFANO SOLLIMA TORNA AL CINEMA

È online il primo teaser trailer di SUBURRA, il nuovo lungometraggio diretto da Stefano Sollima, alla sua seconda esperienza cinematografica dopo A.C.A.B. (2012).
In attesa che (presumibilmente su Sky Atlantic) vengano trasmessi gli episodi inediti della seconda stagione della fortunata serie tv GOMORRA diretta dal regista romano, il nuovo film di Sollima arriverà nelle sale italiane il 14 ottobre.

La locandina ufficiale di Suburra

La locandina ufficiale di Suburra

IL CAST DI “SUBURRA”

Nel cast di SUBURRA spiccano Pierfrancesco Favino (ROMANZO DI UNA STRAGE, 2012), Elio Germano (IL GIOVANE FAVOLOSO, 2014), Claudio Amendola (MERY PER SEMPRE, 1989) e l’attore francese Jean-Hugues Anglade (NIKITA, 1990).
Il film, distribuito da 01 Distribution, si ispira al romanzo omonimo pubblicato nel 2013 da Carlo Bonini e Giancarlo De Cataldo: lo scrittore e magistrato siciliano, due volte David di Donatello per la Sceneggiatura (l’ultimo, per NOI CREDEVAMO), aveva già fornito la materia narrativa per un altro capitolo della storia romana, quel ROMANZO CRIMINALE da cui Michele Placido prima e lo stesso Sollima poi hanno tratto rispettivamente un lungometraggio ed una serie tv articolata in due stagioni.

IL TEASER TRAILER DI “SUBURRA”

SETTE GIORNI PER DECIDERE LE SORTI DI ROMA

SUBURRA ha per protagonisti Filippo Malgradi (Favino), un politico corrotto, parlamentare, ammanicato pericolosamente con la malavita romana, Sebastiano (Germano), un ambiguo addetto alle pubbliche relazioni, Samurai (Amendola), erede e reggente di ciò che resta della Banda della Magliana, Numero 8 (Alessandro Borghi, ROMA CRIMINALE), boss della mala ostiense accompagnato dalla tossicodipendente Viola (Greta Scarano, SENZA NESSUNA PIETÀ), la escort Sabrina (Giulia Elettra Gorietti, TI AMO IN TUTTE LE LINGUE DEL MONDO) e Manfredi (Adamo Dionisi, SCIALLA!), capoclan zingaro.
La storia si articola nell’arco di una settimana: ciascuno dei personaggi è coinvolto a vario titolo in una intricata trama di interessi, menzogne e sotterfugi che ha per fulcro la trasformazione di una parte del litorale romano in una sorta di Las Vegas laziale.
In sette giorni, si compirà il destino di una città e, forse, di un intero Paese: in questo periodo di tempo, infatti, il Governo italiano potrebbe entrare in crisi e cadere.

LA SUBURRA DELL’ANTICA ROMA NON È MAI SCOMPARSA

SUBURRA racconta con dovizia di iniquità il malaffare e la corruzione che serpeggia nei palazzi di Roma dei giorni nostri, coinvolgendo malavitosi, politici, militari ed esponenti del clero.
Anticamente, la Suburra era un quartiere dell’Urbe situato su uno dei sette colli di Roma alle pendici del Viminale e del Quirinale, abitato da una numerosa popolazione particolarmente indigente, una sorta di bidonville periferica affacciata sull’area monumentale della città: al suo interno, si svolgevano traffici illeciti, mercimonio e proliferava la prostituzione.
Oggi come ieri, all’ombra delle eleganti vestigia del passato, Roma sembra nascondere continuamente sotto il tappeto un’empietà quasi endemica: come dimostrano recenti e numerosi fatti di cronaca (basti pensare all’affaire di Mafia Capitale), i mali capitolini tornano sistematicamente alla luce, per scandalizzare e, infine, sortire effetti e fornire soluzioni praticamente impercettibili.

[Nella foto, Pierfrancesco Favino in una scena di SUBURRA]

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