Miglior Corto Animato: i 10 titoli che potrebbero vincere l’Oscar 2015

La shortlist ufficiale con i dieci cortometraggi di animazione che potrebbero concorrere all'Oscar 2015 è ricca di opere originali e qualitativamente eccellenti: un nostro utente ci illustra tutti i titoli candidati.

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LA SHORTLIST DEI CORTOMETRAGGI ANIMATI CANDIDATI ALL’OSCAR 2015

Qualche settimana fa, l’Academy ha diffuso la shortlist ufficiale relativa ai cortometraggi animati candidati agli Oscar 2015.
Tutte le nomination ufficiali verranno rese note il 15 gennaio, mentre la premiazione si svolgerà il 22 febbraio, durante la 75ma edizione della Notte degli Oscar.
Particolarità della categoria: il numero di cortometraggi animati candidati potrà variare da tre a cinque.
Che ne dite di soffermarci qualche istante sulle proposte che compongono questa shortlist?

GIOVANI PROMESSE E NOMI STORICI DELL’ANIMAZIONE IN GARA PER L’OSCAR

Considerata una delle categorie degli Oscar tra le più “democratiche”, quella dedicata ai cortometraggi d’animazione costituisce un’incredibile vetrina per giovani studenti della materia o autori indipendenti, permettendo loro di ottenere visibilità internazionale per i loro progetti, nonché di gareggiare spalla a spalla con le più grandi major cinematografiche.
Dei cinquantotto titoli originariamente qualificatisi quest’anno, solo dieci cortometraggi animati proseguiranno la corsa all’Oscar 2015.
Le opere sono state visionate nei mesi scorsi dai membri della divisione Short films and Feature animation degli AMPAS, durante le proiezioni che si sono tenute nel mese di dicembre a Los Angeles, New York, San Francisco e, per la prima volta, a Londra.

Tra i lavori inclusi nella shortlist definitiva, spiccano nomi che non suoneranno nuovi agli appassionati di cinema ed animazione: menzioniamo il già due volte nominato Bill Plympton, attualmente incluso nella lista provvisoria per il Miglior Film di Animazione con CHEATIN’, il suo ultimo, surreale lungometraggio animato, e Glen Keane, leggendario animatore ed illustratore, noto soprattutto per la sua pluridecennale collaborazione con la Walt Disney Animation e qui al suo esordio in veste di regista. Fra i personaggi disegnati ed animati da Keane ricordiamo la caparbia Ariel ne LA SIRENETTA (1989), Tarzan protagonista dell’omonimo film (1999) e la dolce Pam nel multipremiato corto PAPERMAN (Premio Oscar 2012).

Si contenderanno l’ambita statuetta anche registi e animatori che hanno già visto i propri lavori trionfare in recenti edizioni del festival: la coppia William Joyce e Brandon Oldenburg, fondatori dei Moonbot Studios specializzati in animazione e visual effects, già premiati nel 2012 per il corto THE FANTASTIC FLYING BOOKS OF MR. MORRIS LESSMORE, e la norvegese naturalizzata canadese Torill Kove, che ha diretto il suo terzo lavoro in cooperazione con la National Board Film of Canada, avendo all’attivo una nomination ed un Oscar ottenuti rispettivamente nel 2000 (MY GRANDMOTHER IRONED THE KING’S SHIRTS) e nel 2007 (THE DANISH POET).
Tra i favoritissimi, si erge la Disney che schiera WINSTON, diretto dall’esordiente Patrick Osbourne.
Resta esclusa per il terzo anno consecutivo la Pixar con la sua proposta LAVA, cortometraggio che accompagnerà il lungometraggio INSIDE OUT (in uscita il 19 giugno 2015 negli States, arriverà nelle sale italiane il 19 agosto).

Tra i Paesi inclusi nella shortlist, oltre agli onnipresenti Stati Uniti, troviamo l’Irlanda, che ha fatto registrare una sempre crescente partecipazione alle ultime edizioni della kermesse, i Paesi Bassi e l’Ungheria, che, anche per motivi politici, vanta una lunga tradizione in materia di animazione cinematografica.

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO ANIMATO 2015: LA SHORTLIST UFFICIALE

  • Winston
    7.4/10 81 voti

    WINSTON

    di Patrick Osborne (prod. Walt Disney Animation Studios).
    Il cortometraggio WINSTON accompagna l’uscita nei cinema di tutto il mondo del film Disney BIG HERO 6, attualmente in proiezione nelle sale italiane. Voci di corridoio lo considerano, il vero frontrunner della lista.
    Realizzato con la tecnologia Meander che, semplificando, prevede una raffinata sovrapposizione di disegni in 2D ed in computer graphic attraverso un software già utilizzato in PAPERMAN e qui ulteriormente perfezionato, il corto ha per protagonista un boston terrier di nome Winston dall’insaziabile appetito.

  • Duet
    Duet
    2014
    7.4/10 27 voti

    DUET

    di Glen Keane (prod. Glen Keane Productions & ATAP)
    Altro cortometraggio favoritissimo, presentato la scorsa estate alla Google I/O Conference di San Francisco, DUET rappresenta il terzo capitolo della serie Spotlight stories, un nuovo modo di raccontare storie interattive sui telefoni cellulari.
    Composto da diecimila disegni realizzati a mano durante un anno di lavorazione, il corto di Keane segue la vita di due personaggi, le cui storie si intersecano sin dalla nascita, in una sorta di allegorico passo a due danzerino.
    Da tempo disponibile online, lo proponiamo su Nientepopcorn.it in versione integrale:

  • THE NUMBERLYS

    di William Joyce e Brandon Oldenburg (prod. Moonbot Studios)

    Tributo animato ad un capolavoro dell’era del cinema muto, METROPOLIS (1927) di Fritz Lang, THE NUMBERLYS, presentato la scorsa estate al Giffoni Film Festival, è ambientato in una grigia megalopoli dominata dai numeri ed ha per protagonisti cinque piccoli amici, anch’essi numerati, intenzionati a cambiare il loro mondo inventando nuove, colorate forme di comunicazione.

  • FOOTPRINTS

    di Bill Plympton (prod. Bill Plympton Studio)

    FOOTPRINTS, la proposta “ecologista” di Plympton, realizzata tra CHEATIN’ e l’inizio del suo progetto attualmente in lavorazione, HITLER’S FOLLY, un mockumentary sulla figura di Adolf Hitler, è stata disegnata interamente a mano con l’ausilio di una semplice penna a sfera.
    Il trailer non rivela molti dettagli riguardanti la trama, ma l’artista ha condiviso pubblicamente gli storyboards di questo cortometraggio sul suo blog.

  • Me and My Moulton
    7.0/10 1 voti

    ME AND MY MOULTON

    di Torill Kove (prod. Mikrofilm, in co-produzione con il National Film Board of Canada)
    Perfettamente in linea con i colori brillanti ed il tratto essenziale che hanno caratterizzato i suoi precedenti lavori, con ME AND MY MOULTON la Kove tratteggia un ironico quadretto riguardante la propria famiglia e la propria infanzia, condito da uno storytelling sincero ed accattivante.

  • The Dam Keeper
    7.2/10 5 voti

    THE DAM KEEPER

    di Robert Kondo e Dice Tsutsumi (prod. Tonko House)

    I due giovani animatori di questo cortometraggio provengono dalla Pixar ed hanno già collaborato precedentemente in MONSTERS UNIVERSITY (2013) e TOY STORY 3 (2010). Un programma interno all’azienda ha permesso al duo di mettere temporaneamente da parte i propri impegni lavorativi per sviluppare questo progetto personale in maniera totalmente indipendente. Il risultato di circa quattro mesi di lavoro è THE DAM KEEPER, un corto “antibullismo” di 18 minuti realizzato con un mix di animazione tradizionale e tecniche pittoriche digitali. Il protagonista è un giovane maiale che sperimenta la solitaria condizione di guardiano della diga della città, struttura indispensabile alla salvaguardia di quell’angolo di paradiso dalle nubi tossiche che hanno ormai sopraffatto il resto del pianeta.

  • THE BIGGER PICTURE

    di Daisy Jacobs (prod. National Film and Television School)

    Realizzato con tecniche miste, dalla pittura parietale agli inserti scultorici in papier mâché, THE BIGGER PICTURE ricrea scene di vita reale animando figure dipinte su un muro e facendole interagire con gli oggetti dell’allestimento scenico, attraverso un innovativo uso dell’animazione in stop-motion.
    Questo cortometraggio rappresenta sicuramente l’opzione artistica della lista, una carta che potrebbe rivelarsi vincente data la crescente attenzione mostrata dall’Academy nei confronti dell’uso innovativo delle tecniche creative (vedi FRESH GUACAMOLE di PES nell’edizione 2013).

  • Coda
    Coda
    2013
    7.2/10 5 voti

    CODA

    di Alan Holly (prod. And Maps And Plans)

    Il trentatreenne regista irlandese propone CODA, un corto 2D dalla grafica stilizzata, appositamente studiata per conferire all’opera un look tradizionale. In esso vengono affrontati le tematiche della morte e della vita ultraterrena.

  • A Single Life
    6.0/10 3 voti

    A SINGLE LIFE

    di Joris Oprins (prod. Job, Joris & Marieke)

    A quasi 15 anni dall’Oscar conferito a Michael Dudok de Wit per FATHER AND DAUGHTER (2000), i Paesi Bassi potrebbero tornare a trionfare con A SINGLE LIFE, un’opera in CGI che illustra la vita di una ragazza di nome Pia, la quale, ascoltando la melodia di un vinile, rivive alcuni momenti del proprio passato.

  • Symphony No. 42
    7.0/10 2 voti

    SYMPHONY NO. 42

    di Réka Bucsi (prod. Moholy-Nagy University of Art and Design Budapest)

    SYMPHONY NO. 42, il progetto di laurea della giovanissima ungherese Réka Bucsi, studentessa presso l’Università di Arte e Design di Budapest, ha raccolto numerosi consensi a livello internazionale, prima di rientrare nella rosa dei possibili candidati all’Oscar 2015. Si tratta di un cortometraggio animato in 2D che ironizza, con alte dosi di surrealismo, su alcuni aspetti del comportamento umano attraverso la personificazione di alcuni animali.

[Nella foto: un’immagine tratta da WINSTON]

CATEGORIE: Oscar

2 commenti

  1. Stefania / 31 dicembre 2014

    Grazie @icarus!

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