“Russian Doll 2”: dove eravamo rimasti? Il riassunto della serie tv Netflix

Riassunto e spiegazione del finale della prima stagione, trailer e anticipazioni della serie tv "Russian Doll 2", in esclusiva su Netflix dal 20 aprile.

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“Russian Doll 2”: dove eravamo rimasti? Il riassunto della serie tv Netflix

Quando esce “Russian Doll 2”? Il ritorno della serie tv Netflix con Natasha Lyonne

Quasi a sorpresa, la seconda stagione della famosa serie tv Netflix RUSSIAN DOLL è disponibile in esclusiva sul catalogo Netflix Italia dal 20 aprile 2022.
Premiata con 3 Emmy Award nel 2019 (costumi contemporanei, fotografia, scenografia), la serie tv RUSSIAN DOLL è stata ideata e prodotta da Leslye Headland, Amy Poehler e Natasha Lyonne. Reduce dal successo di ORANGE IS THE NEW BLACK (2013-2019), la Lyonne è anche protagonista del telefilm e ne ha diretto alcuni episodi.
La prima stagione della serie tv è stata distribuita nel febbraio 2019. In seguito, la produzione è rimasta pressoché silente per molto tempo. Le riprese delle nuove puntate, iniziate nel 2020 e interrotte dall’emergenza sanitaria legata al coronavirus COVID-19, sono riprese circa un anno dopo.
La notizia dell’uscita dei nuovi 7 episodi di RUSSIAN DOLL è arrivata nel marzo 2022. Giusto in tempo per fare un rewatch della prima stagione, prima di dedicarsi a RUSSIAN DOLL 2!
Però, se non avete fatto in tempo a ripassare, ci pensiamo noi: arrivate preparati all’appuntamento con la mitica Nadia, con il nostro riassunto di RUSSIAN DOLL.
Ovviamente, occhio agli spoiler!

  • Russian Doll
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    La trama di “Russian Doll” e i personaggi della serie tv

    RUSSIAN DOLL si svolge a New York, ai giorni nostri.
    Nadia Vulvokov (la Lyonne) è una game designer dai modi ruvidi e comportamenti autodistruttivi che, controvoglia, sta festeggiando il suo trentaseiesimo compleanno e muore improvvisamente, investita da un taxi.
    Da quel momento, Nadia si ritrova imprigionata in un loop temporale. Ogni volta, dopo essere morta (in modi sempre più bizzarri), la ragazza si ritrova puntualmente nel bagno dell’appartamento della sua amica Maxine (Greta Lee), mentre si sta svolgendo la festa di compleanno, come se niente le fosse accaduto. Ad accompagnare il suo “risveglio”, c’è sempre la canzone Gotta Get Up di Harry Nilsson.
    Solo Nadia è consapevole dell’assurdo circolo spazio-temporale in cui è caduta. Superato un comprensibile momento di smarrimento e sconforto, la giovane donna prova a capire come manomettere il loop. Le leggi fisiche di questa strana realtà sono apparentemente immutabili. Per esempio, Nadia capisce come spostare sempre un po’ più in là il momento della sua morte. Ma non riesce mai a evitarlo.
    La protagonista di RUSSIAN DOLL ha la possibilità di scegliere come percorrere le varie diramazioni della sua storia personale, fortemente influenzata dal rapporto con la madre Lenora (Chloë Sevigny), morta a 36 anni, e può ritornare sui suoi passi, per risolvere quello che ha tutto l’aspetto di un enigma costruito come una matrioska, una russian doll, appunto.
    Il meccanismo è quello dei videogame che Nadia programma per lavoro. In sostanza, lei compie più tentativi, per aggirare un ostacolo e, proprio come in un videogioco, scopre anche di non avere a disposizione un numero di vite illimitato.
    Nel corso dei vari tentativi di uscire dal loop, Nadia si imbatte in Alan (Charlie Barnett), un altro ragazzo che sembra vittima dello stesso genere di paradosso temporale. A differenza di Nadia, però, Alan non riesce a ricordare come è morto la prima volta, come se fosse vittima di un trauma psicologico.

Il riassunto di “Russian Doll”, stagione 1

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‘Russian Doll’: il finale di stagione [Photo Credit: Netflix].

Nadia e Alan scoprono che le loro linee temporali sono collegate.
Prima di morire (suicida) ed entrare nell’assurdo loop, Alan scopre il tradimento della fidanzata, Beatrice (Dascha Polanco). Ironia della sorte, Beatrice tradisce Alan con Mike (Jeremy Bobb), un conoscente di Nadia.
Poco prima del suicidio del ragazzo, Nadia e Alan si erano incontrati in un minimarket. Per un attimo, Nadia avrebbe voluto aiutare lo sconosciuto Alan, ma si è distratta poco dopo e se n’è dimenticata. A sua volta, Alan avrebbe potuto impedire che il taxi investisse Nadia, se non fosse stato ubriaco. Uno avrebbe potuto salvare l’altra.
Nella logica delle sliding doors, queste variazioni delle rispettive storyline, convenute nella stessa linea narrativa, avrebbero potuto evitare la morte di entrambi.
“Il loop è iniziato, perché non abbiamo aiutato l’altro”, realizza Alan. “È un bug. È come se un programma continuasse a bloccarsi. L’arresto è solo il sintomo di un errore nel codice. Se le morti sono il nostro reset, allora, quel momento è l’errore che noi dobbiamo risolvere”, puntualizza Nadia. E continua: “Il nostro universo ha 3 dimensioni spaziali. Per noi, è difficile immaginare un mondo a 4 dimensioni. Però, i computer lo fanno continuamente. (…) Il tempo è relativo all’esperienza. (…) Da qualche parte, il tempo lineare che abbiamo sempre conosciuto esiste ancora”, spiega Nadia.
Alan e Nadia hanno capito come interrompere il loop: devono incontrarsi nel fondamentale minimarket. Ma Nadia comincia a morire con maggiore frequenza, senza riuscire a raggiungere Alan, e la realtà (relativa) in cui agisce inizia a disfarsi sempre più velocemente, sottraendo elementi allo scenario e corrompendone altri.
Nel corso dell’ottavo e ultimo episodio della prima stagione di RUSSIAN DOLL, intitolato Arianna, sembra che il circolo temporale sia stato interrotto. Alan e Nadia hanno sciolto alcuni nodi fondamentali delle proprie vite. Ma, se possibile, le cose si sono complicate di più.

“Russian Doll”: la spiegazione del finale

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Prima stagione ‘Russian Doll’: Nadia e Alan nei rispettivi universi [Photo Credit: Netflix].

La realtà si è divisa in due universi paralleli in cui Alan e Nadia agiscono consapevoli del loop, ma non si conoscono.
Nell’universo di Alan, il ragazzo conosce Nadia come se l’avesse frequentata a lungo, ma lei non ha idea di chi lui sia. Nell’universo di Nadia, accade la stessa cosa, a ruoli invertiti.
Con qualche difficoltà, nei rispettivi mondi, Alan salva Nadia dall’investimento mortale e lei evita che lui si suicidi. Entrambi si sono evoluti in una versione migliore di se stessi. Nadia ha compreso quanto sia importante ascoltare le altre persone e aiutarle. Alan ha acquisito sicurezza e ha capito che non è necessario avere il pieno controllo di ogni situazione.
Nel corso di una processione in maschera organizzata dai senzatetto del parco capeggiati da Horse (Brendan Sexton III), le due realtà convergono.
Ciascuna delle versioni di Alan e Nadia sembra fondersi in un solo e definitivo individuo. Ma, per un attimo, si intravedono anche altre versioni di Nadia che scompaiono tra la folla.

La trama di “Russian Doll 2”: anticipazioni sui nuovi episodi della serie tv

RUSSIAN DOLL 2 è ambientato alcuni anni dopo quanto accade nella prima stagione della serie tv (Alan sfoggia un paio di baffi…).
Grazie a un vagone della metropolitana di New York che funziona come un portale temporale, Nadia e Alan iniziano a viaggiare nel tempo, lungo più linee temporali, fino agli anni della Seconda Guerra Mondiale, per fare luce su un dramma legato alla famiglia della ragazza.
In questa avventura, il medaglione d’oro che Nadia indossa sempre, appartenuto a sua madre e, ancora prima, a sua nonna, ha un ruolo fondamentale.
In un’intervista rilasciata a The New Yorker nell’aprile 2022, Natasha Lyonne, che, nel frattempo, è diventata showrunner della serie tv, ha spiegato che, in questa stagione della serie tv, saranno presenti tante citazioni cinematografiche. Ha elencato: UNA MOGLIE di Cassavetes, DRACULA di Coppola, VIDEODROME di Cronenberg, L’INFERNALE QUINLAN di Orson Welles, qualche movimento di macchina in stile Spike Lee. Anche per questo, la Lyonne ha definito l’intera stagione di RUSSIAN DOLL 2 non più una matrioska, ma “un easter egg”, cioè come una citazione scherzosa.

Il trailer di “Russian Doll 2”

Il 7 aprile 2022, Netflix ha diffuso il trailer di RUSSIAN DOLL 2, in cui Nadia si muove a spasso nel tempo, a partire dal 1982, il suo anno di nascita.

“Russian Doll 3” ci sarà? Le informazioni sulla prossima stagione della serie tv

Nell’agosto 2019, in un’intervista rilasciata a The Hollywood Reporter, Natasha Lyonne aveva detto di aver immaginato il telefilm diviso in 3 capitoli.
Perciò, all’epoca, RUSSIAN DOLL 3 era prevista. Ma, già allora, pur dichiarandosi aperta all’opzione della terza stagione, la Lyonne aveva delle parziali riserve sull’argomento, legate agli sviluppi della trama della seconda stagione.
In quel frangente, infatti, l’attrice dichiarava: “Forse saranno solo due stagioni. Forse, quattro stagioni. In questo momento, mi sembra abbastanza chiaro che saranno tre”.

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