5 curiosità di “Stranger Things 4”, fra satanismo, Kate Bush e un compleanno dimenticato

I primi 7 episodi di Stranger Things 4 sono disponibili sul catalogo Netflix Italia dal 27 maggio. Ecco 5 curiosità sulla nuova stagione della famosa serie tv.

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5 curiosità di “Stranger Things 4”, fra satanismo, Kate Bush e un compleanno dimenticato

“Stranger Things 4”: 5 curiosità sulla prima parte

[Attenzione agli spoiler!]
I primi 7 episodi di STRANGER THINGS 4 sono disponibili sul catalogo Netflix Italia dal 27 maggio. Li avete già visti? Se non avete ceduto a un binge watching compulsivo e avete bisogno di un riassunto veloce di STRANGER THINGS 3, c’è il nostro recap!
Sono bastate poche ore, per far esplodere di nuovo la STRANGER THINGS-mania in tutto il mondo. Secondo i dati forniti da Netflix e rilanciati da affidabili testate internazionali, come The Hollywood Reporter e Indiewire, nel primo fine settimana successivo alla pubblicazione delle nuove puntate della famosa serie tv, STRANGER THINGS ha raggiunto il record di 286,79 milioni di ore di visione e ha battuto di gran lunga quello precedente della piattaforma di streaming, raggiunto, a marzo 2022, da BRIDGERTON 2 (193 milioni di ore nel primo weekend).

  • Stranger Things
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    Al momento della stesura di questo articolo, in Italia, STRANGER THINGS è la serie tv al vertice della top 10 delle serie tv disponibili su Netflix.
    Nonostante che, negli anni, la serie creata dai Duffer Brothers abbia ricevuto anche critiche negative e non abbia incontrato sempre i favori del pubblico, la prima parte di STRANGER THINGS 4 sembra aver consolidato il successo internazionale di questo telefilm Netflix.
    Per quel che riguarda la redazione di NientePopcorn.it, i nuovi episodi di STRANGER THINGS sono promossi. Qualche lungaggine di troppo, qualche ingenuità nella sceneggiatura e tutto sa -ovviamente- di già visto. Ma il mix di fantahorrorevival continua a funzionare e, in molti passaggi, diverte.
    Nella consueta marea di citazioni e easter egg relativi a fumetti, film, canzoni e telefilm anni Ottanta, secondo noi, nella prima parte di STRANGER THINGS 4 ci sono almeno 5 curiosità degne di attenzione.
    Cliccate sulla locandina in alto a sinistra, per aprire la scheda-serie tv di STRANGER THINGS, scoprire voti e commenti degli utenti alle stagioni precedenti e trovare il link diretto a Netflix, per vedere subito in streaming legale la serie tv!

I nuovi personaggi di “Stranger Things 4”: le fonti che hanno ispirato Eddie

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Stranger Things 4: Joseph Quinn è Eddie ©Stranger Things/Netflix.

La prima parte di STRANGER THINGS 4 introduce subito alcuni nuovi personaggi: il soldato sovietico Antonov alias Enzo (Tom Wlaschiha), lo stralunato Argyle (Eduardo Franco), l’imprevedibile Yuri (Nikola Đuričko). Ma c’è un altro nuovo personaggio che ha attirato molto l’attenzione del pubblico.
Si tratta di Eddie, il Dungeon Master dell’Hellfire Club, il gruppo di Dungeons & Dragons frequentato da Mike (Finn Wolfhard), Dustin (Gaten Matarazzo), Lucas (Caleb McLaughlin) e sua sorella Erica (Priah Ferguson).
Interpretato dall’attore britannico Joseph Quinn (chi ha una memoria stupefacente potrebbe ricordare di averlo visto nel ruolo di Koner in un episodio della della settima stagione della serie tv IL TRONO DI SPADE), Eddie è uno studente pluriripetente del liceo Hawkins High. È stato bocciato almeno un paio di volte e ha circa 20 anni.
Musicista in una band heavy metal e, occasionalmente, spacciatore di marijuana e pasticche, Eddie vive con lo zio operaio in una roulotte accanto al prefabbricato in cui si sono trasferiti Max (Sadie Sink) e ciò che resta della sua famiglia dopo la morte di Billy (Dacre Montgomery), avvenuta durante il finale di STRANGER THINGS 3.
Eddie è un anticonformista. Porta i capelli lunghi, indossa jeans strappati e anelli vistosi, è insofferente nei confronti delle convenzioni tipiche della Hawkins High e si diverte a scandalizzare i perbenisti con atteggiamenti in fin dei conti innocui. Soprattutto, Eddie è scenografico: è un tipo carismatico e ha una forte personalità che, a tratti, sfocia nella prepotenza. In realtà, sembra solo che il ragazzo stia provando a nascondere una vita segnata da solitudine ed emarginazione.
In un’intervista a The Hollywood Reporter, Quinn ha spiegato che, per costruire il personaggio di Eddie, non si è affidato a riferimenti specifici (e non è riuscito a imparare a giocare davvero a D&D!), anche se non nega che il ruolo del rivoluzionario Enjolras interpretato nella miniserie tv BBC I MISERABILI (Les Misérables, 2018-2019) potrebbe aver influito sul suo lavoro.
Piuttosto, l’attore si è affidato a ricordi legati a persone più grandi di lui conosciute a scuola.
Eddie è appassionato di musica heavy metal e trash metal. Perciò, per definire il personaggio, Quinn ha detto di aver assorbito le “vibrazioni” di band come Metallica e Black Sabbath.
L’aspetto di Eddie è nato dalla collaborazione di Quinn con la costumista Amy Parris e la responsabile del dipartimento costumi Sarah Hindsgaul: “Abbiamo avuto circa 3 settimane per provare 3 outfit diversi. Volevo avere molti anelli. Ho tenuto le [scarpe] Reebok”.
Dulcis in fundo, Quinn/Eddie porta una parrucca. “Mi ci sarebbe voluto mezzo decennio [per far crescere quei capelli]!”, ha affermato Quinn.

Dungeons & Dragons e il satanismo: la storia vera

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Stranger Things 4: Eddie è il Dungeon Master dell’Hellfire Club ©Stranger Things/Netflix.

Come abbiamo accennato, Eddie è il Master dell’Hellfire Club. I giocatori di D&D sanno bene di cosa stiamo parlando. Ma, a beneficio di tutti coloro i quali non hanno mai lanciato un dado vita, spieghiamo che il Dungeon Master (DM) è colui che masterizza una partita de il primo e più famoso gioco di ruolo fantasy che, a quasi 50 anni dal suo lancio, vanta circa 50 milioni di giocatori in tutto il mondo [Fonte: Forbes].
In sostanza, il DM deve pianificare un’avventura con fantasia e coerenza. Elabora le mappe e le situazioni in cui i personaggi giocanti (PG) devono agire, stabilisce le regole valide nel corso di una partita e fa agire i personaggi non giocanti (PNG), per ostacolare o favorire i PG e vivacizzare la partita.
D&D è un gioco di ruolo (GDR) da tavolo creativo, stimolante e appassionante i cui limiti sono imposti solo dall’immaginazione dei giocatori. Eppure, questo gioco è stato associato all’occultismo.
Nei primi episodi di STRANGER THINGS 4, si fa riferimento a fatti realmente accaduti e a una presunta correlazione tra Dungeons & Dragons e il satanismo.
The Satanic Panic (letteralmente, “il panico satanico”) è il termine che, all’inizio degli anni Ottanta del Novecento, è stato usato dai canali di informazione per indicare un fenomeno di isteria di massa diffuso in tutti gli Stati Uniti.
All’epoca, molte persone -sostenute dalla ascendente destra cristiana conservatrice- erano convinte che, nel Paese, si stesse diffondendo velocemente un culto satanico. Gruppi di genitori sostenevano che alcuni generi di musica, film e, appunto, giochi (come D&D) fossero veicoli di messaggi diabolici. A questa teoria, era legata l’idea che esistesse una rete segreta ben strutturata, grazie alla quale, negli asili nido e nelle scuole materne statunitensi, venivano compiuti abusi fisici e omicidi rituali satanici ai danni dei bambini.
La psicosi collettiva prese piede in fretta.
Il libro Michelle Remembers, pubblicato nel 1980 dallo psicologo americano Lawrence Pazder, contribuì sensibilmente alla diffusione massiccia di The Satanic Panic. Nel testo, Pazder racconta la storia di Michelle Smith (prima, sua paziente e, poi, sua moglie) che, sotto ipnosi, gli ha raccontato di essere stata vittima di una setta satanica, quando era una bambina.
La storia della Smith venne smentita, ma, in poco tempo, i casi segnalati di presunte pratiche sataniste negli USA divennero decine di migliaia.
Nel 1994, negli USA, venne pubblicato un primo studio sull’argomento. L’analisi di oltre 12000 casi ha negato l’esistenza di una rete di satanisti organizzati su larga scala.
Anche il gioco Dungeons & Dragons è stato coinvolto presto nel fenomeno The Satanic Panic. Nell’estate del ’79, un giocatore, lo studente-prodigio diciassettenne James Dallas Egbert III, sparì dal dormitorio del campus universitario in cui studiava informatica, e, poi, tentò il suicidio.
Un investigatore privato incaricato di ritrovare il ragazzo suggerì una teoria basata sulla correlazione fra la sparizione di Egbert, D&D e il satanismo. La pista venne supportata da molti, nonostante la propria aleatorietà e benché eludesse i reali problemi personali del ragazzo che, affetto da depressione e dipendenza da droghe, riuscì a uccidersi al terzo tentativo.
Nel 1982, negli Stati Uniti, venne trasmesso il film per la televisione LABIRINTI E MOSTRI (Mazes and Monsters), tratto dal romanzo omonimo di Rona Jaffe ispirato al caso di Egbert. Qui, un giovane Tom Hanks interpreta un ragazzo amante di un gioco di ruolo come D&D, vittima di un pericoloso attacco psicotico.
Dopo il suicidio di un figlio, nel 1983, l’attivista cristiana Patricia Pulling denunciò i creatori di Dungeons & Dragons, che lei riteneva fosse la causa della morte del ragazzo, e fondò Bothered About Dungeons and Dragons (BADD), un gruppo di difesa contro il gioco di ruolo. La Pulling riteneva che D&D spingesse i giocatori a dedicarsi a satanismo, demonologia, cannibalismo, stupri, omicidi, riti vudù, omosessualità e prostituzione.
Anche il mondo della musica venne colpito dal panico satanico. Nel 1985, in seguito all’iniziativa di Tipper Gore, moglie di Al Gore, futuro vicepresidente degli Stati Uniti durante il mandato presidenziale di Bill Clinton (1993-2001), venne fondato il Parents Music Resource Center (PMRC), un ente di controllo volto a preservare i bambini dalla presunta corruzione morale e fisica presente in messaggi occulti e a sfondo sessuale e immorale veicolati da canzoni e video musicali.
L’azione del PMRC si è trasformata nell’adesivo “Parental Advisory” (trad.: Avvertimento per i genitori) che, fino agli anni Novanta, ha compromesso la vendita di molti album e ha spinto le etichette discografiche a operazioni di censura.
Con il trascorrere del tempo, l’ondata di The Satanic Panic è scemata, ma, periodicamente, il tema del satanismo connesso a una particolare iconografia o stile di vita si ripropone.
Vari casi di cronaca che, negli ultimi 30 anni, hanno affrontato il tema del satanismo negli Stati Uniti vedono coinvolte persone che vengono sospettate perché, per esempio, ascoltano musica heavy metal e sono fan di Stephen King. Ne è un esempio il caso noto come The West Memphis Three raccontato anche nel film DEVIL’S KNOT – FINO A PROVA CONTRARIA (2013) di Atom Egoyan e che, come ha confermato Netflix, in fase di sceneggiatura di STRANGER THINGS 4, ha ispirato proprio la creazione del personaggio di Eddie.
Arrivando ai giorni nostri, per completezza, citiamo i cospirazionisti di QAnon, che, fra le varie cose, sostengono l’esistenza di una rete mondiale costituita da celebrità di Hollywood, miliardari e politici democratici dediti a satanismo e pedofilia.

“Stranger Things” ha riportato in classifica “Running Up The Hill” di Kate Bush: il significato della canzone

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Stranger Things 4: Max e l’effetto ‘Running Up That Hill’ © Stranger Things/Netflix.

A proposito di musica, restando in linea con le prime 3 stagioni della serie tv Netflix, la colonna sonora della prima parte di STRANGERS THINGS 4 straborda di canzoni famose anni ’80.
La lunga lista di brani annovera la versione di Fever dei The Cramps, i Dead or Alive con Spin Me Round, Detroit Rock City dei Kiss, Separate Ways dei Journey, Rock Me Amadeus di Falco, Tarzan Boy dell’italiano Baltimora, i Talking Heads di Psycho Killer.
Su tutte le canzoni non originali incluse nella soundtrack di STRANGER THINGS 4, troneggia un brano del 1985, Running Up That Hill (Deal With God) di Kate Bush, contenuto nell’album Hounds of Love. Subito dopo l’uscita dei nuovi episodi della serie tv, la canzone ha raggiunto il primo posto su iTunes ed è entrata nelle top 10 di 34 Paesi. In particolare, nel Regno Unito, si è piazzata direttamente all’ottava posizione della classifica nazionale.
In varie interviste, come questa rilasciata nell’85, la Bush ha spiegato il significato della canzone.
Running Up That Hill parla del potere dell’amore e della frustrazione che, in una relazione, deriva dall’incomprensione fra i partner. Secondo la cantante britannica, se un uomo potesse provare l’esperienza di essere una donna e viceversa, uno potrebbe capire un po’ di più dell’altra. Questo scambio di ruoli è ciò che lei definisce è un patto con Dio (Deal With God). Più precisamente, il testo della canzone recita: “If I only could, I’d make a deal with God and I’d get him to swap our places (Se solo potessi, farei un patto con Dio e gli farei scambiare le nostre parti)”.
In maniera più o meno estesa, la canzone compare in 4 dei primi 7 episodi di questa stagione della serie tv e ha un ruolo determinante nella storia, perché salva Max dal nuovo super cattivo di Stranger Things, lo stregone oscuro Vecna. Ma come è stata scelta, per essere associata al personaggio di Max?
Nel corso di un’intervista concessa a Variety, Nora Felder, che cura la colonna sonora di STRANGER THINGS, ha dichiarato di aver provato ad allinearsi con il lavoro di sceneggiatura dei Duffer Brothers, per individuare gli elementi necessari a comprendere “i complessi sentimenti di Max” e il brano adatto a rispecchiarli. La canzone sarebbe stata il focus della storyline del personaggio.
Running Up That Hill faceva parte di una lista di brani che la Felder ha provato ad abbinare alle scene in cui compare l’attrice Sadie Sink, che interpreta Max. Quando è arrivato il momento di ascoltare la canzone della Bush associata alla serie tv, la Felder ha capito subito che il brano si adattava perfettamente ai tormenti di Max. A quel punto, insieme a un collaboratore, la Felder ha preparato un’anteprima dettagliatissima delle scene in cui la canzone sarebbe comparsa e ha inoltrato a Kate Bush la richiesta di usare il brano nella colonna sonora del telefilm.
La cantante è nota per essere molto selettiva, quando si tratta di concedere l’uso dei suoi brani. Infine, la Bush, che è anche una fan di STRANGER THINGS, ha accettato.
Il resto, come abbiamo visto, è record.
Attraverso l’account Twitter di Netflix, nei giorni scorsi, Kate Bush ha ringraziato il pubblico per l’interesse riservato alla sua canzone e ha dichiarato di aspettare con “il fiato corto” gli ultimi episodi della stagione, che arriveranno l’1 luglio.

“Stranger Things 4”: tutti si sono dimenticati del compleanno di Will!

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Stranger Things 4: è il 22 marzo, ma nessuno si è ricordato del compleanno di Will ©Stranger Things/Netflix.

Povero Will. Quando non finisce nell’Upside Down (il Sottosopra), Will Byers (Noah Schnapp) rischia di essere ignorato dai suoi migliori amici!
Nel secondo episodio di STRANGER THINGS 4, in occasione del cosiddetto Spring Break (le vacanze di primavera), Mike lascia Hawkins e vola in California, dove si sono trasferiti i Byers, per andare a trovare Eleven/Undici (Millie Bobby Brown) e rivederla, dopo mesi di lontananza. La ragazzina è entusiasta e ha pianificato in anticipo tutte le cose da fare insieme. Il primo divertimento da condividere è il pattinaggio su rotelle, insieme a Will, suo fratello maggiore Jonathan (Charlie Heaton) e Argyle.
Will sembra mogio e poco entusiasta e non fa granché per dissimulare il suo malcontento. El/Undi non ha rivelato a Mike di essere vittima di bullismo e mente sul fatto di non avere amici, nella nuova scuola.
Ma potrebbe esserci un motivo preciso in più, per il muso lungo del ragazzo. Infatti, tranne il fandomnessuno sembra essersi ricordato che quello è il giorno del suo compleanno.
Durante la stessa puntata di STRANGER THINGS 4, Eleven/Undici è il bersaglio delle cattiverie di alcuni compagni di scuola. Uno di loro la filma con una videocamera e, nella registrazione, compare chiaramente la data del giorno in cui si stanno svolgendo i fatti: 22 marzo 1986. Mannaggia, è proprio il compleanno di Will. Come facciamo a saperlo?
Nell’ottavo episodio di STRANGER THINGS 2, ambientato nel 1984, la madre di Will, Joyce (Winona Ryder), parla al figlio, “posseduto” dal Mind Flyer, e cita chiaramente la data: “Sai che giorno è il 22 marzo? È il tuo compleanno.
È possibile che i Duffer Brothers e il team di sceneggiatori di STRANGER THINGS abbiano tralasciato involontariamente questo dettaglio? Pare di sì.
In un’intervista pubblicata su Variety, i Duffer hanno detto di aver completamente rimosso la data di nascita di Will, proprio come è successo ai personaggi della serie tv, Joyce in primis. Genitori snaturati, tzk.
Chiedendo scusa al pubblico e mettendo bene in chiaro che amano il personaggio di Will, i creatori della serie Netflix hanno trovato una soluzione praticamente indolore: modificare la battuta di STRANGER THINGS 2 in cui Joyce parla del 22 marzo. “Potrebbe diventare il 22 maggio, perché ‘maggio’ entra bene nel labiale di Joyce”, ha proposto scherzosamente Ross Duffer.

Registi e attori di “Stranger Things” parlano dell’orientamento sessuale di Will

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Stranger Things 4: Will, Jonathan e Mike ©Stranger Things/Netflix.

Benché, in questi episodi della serie tv, la sua presenza sia abbastanza defilata, proprio Will è un personaggio di STRANGER THINGS 4 su cui si è concentrata molta attenzione del fandom.
In particolare, alla luce di alcuni elementi considerati indizi (per esempio, per una ricerca scolastica, Will ha scelto il matematico Alan Turing, omosessuale costretto alla castrazione chimica), pare che molti spettatori si siano domandati quale sia l’orientamento sessuale di Will e se, per caso, non sia innamorato di un ragazzo. Forse, Mike?
Quando Mike, arrivato in California per ritrovare Eleven/Undici, non ricambia l’abbraccio di benvenuto, Will è chiaramente dispiaciuto e c’è chi ha interpretato la sua reazione e alcune battute scambiate con l’amico non tanto come una delusione per la perduta complicità con il compagno d’infanzia, quanto come una rivelazione dell’omosessualità del personaggio.
In un’altra intervista a Variety, l’attore Noah Schnapp ha dichiarato che la definizione del suo personaggio: “Dipende dall’interpretazione del pubblico”. Will non vuole crescere, come i suoi amici, o è alle prese con una lenta interpretazione dei propri sentimenti? La storyline del personaggio è aperta a varie alternative.
Nella stessa occasione, l’attrice Millie Bobby Brown ha sostenuto le riflessioni di Schnapp. Secondo lei, Will: È solo un essere umano che affronta i suoi demoni e problemi personali”, come tanti altri ragazzi, e non è necessario trovare per forza una definizione ai suoi atteggiamenti.
Chiamati a rispondere sulla questione, a loro volta, i Duffer Brothers hanno rimandato i chiarimenti definitivi a luglio, dopo la pubblicazione su Netflix degli ultimi due episodi di STRANGER THINGS 4. “Il percorso e l’arco narrativo [di Will] sono tutt’altro che conclusi”, hanno affermato.
A proposito, ecco il teaser trailer di STRANGER THINGS 4 – Volume 2 diffuso durante la Geeked Week di Netflix 2022 (6-10 giugno):

Altre fonti consultate

Stranger Things Wiki.
Sito italiano Dungeons & Dragons.
Alyse Wax, ‘Strangers Things’: Satanic Panic Explained, pubblicato su Collider.com, 28 maggio 2022.
Voce “Qanon”, in Enciclopedia Treccani (fonte consultata il 6 giugno 2022).
Wu Ming 1, Il mondo di Qanon: come entrarci, perché uscirne. Parte prima, pubblicato su Internazionale, 2 settembre 2020.