Quentin Tarantino conferma: 10 film e addio alla regia

A due anni dal primo annuncio di un possibile ritiro, il cineasta di Knoxville ha confermato che interromperà la sua carriera da regista arrivato al decimo film. Intanto, trapela qualche indizio su quelli che potrebbero essere i suoi ultimi progetti: scopriamo di cosa si tratta.

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TARANTINO HA DECISO: 10 FILM E POI BASTA

A quasi due anni dal primo annuncio, Quentin Tarantino conferma di voler mantenere fede alla sua tabella di marcia: ancora due film e poi basta con la regia.
Intervenuto nei giorni scorsi a San Diego alla conferenza sulla creatività Adobe MAX organizzata dalla nota software house statunitense Adobe Systems Incorporated, Tarantino ha confermato che interromperà la sua carriera di regista al decimo film: come riportato da The Hollywood Reporter, Drop the mic. Boom. Tell everybody, ‘Match that shit'” (più o meno: “Lascio andare il microfono. Boom. Dirò a tutti: ‘Eguagliate quella roba’”) sono state le sue testuali parole, accolte da una selva di applausi.
In merito alla sua vita lontano dai set, Tarantino ha detto: “Alla fine della mia carriera, potrò dire di aver avuto successo, se sarò considerato uno dei più grandi registi mai vissuti. E, spingendomi più in là, un grande artista, non solo un grande regista”.
Se il cinquantatreenne Tarantino dovesse rispettare i tempi di lavorazione intercorsi tra uno dei suoi precedenti film e l’altro, pari a circa tre anni (con la sola eccezione di KILL BILL, uscito nelle sale nel 2003, sei anni dopo JACKIE BROWN, 1997), potrebbe dare l’addio alla macchina da presa appena sessantenne: risulta difficile immaginarlo davvero inattivo dal punto di vista artistico, perciò ci piace interpretare l’annuncio del suo ritiro come una scelta parziale, limitata alla sola regia. Come egli stesso ha dichiarato nel 2014, resta nelle sue intenzioni scrivere sceneggiature e libri: dirigere film, a detta sua, è “un gioco da ragazzi”.

QUALI SARANNO GLI ULTIMI DUE PROGETTI DI TARANTINO?

L’ultimo film scritto e diretto dal regista di Knoxville è THE HATEFUL EIGHT (2015), l’ottavo della sua filmografia: il conto alla rovescia, quindi, prevede la realizzazione di almeno altri due titoli.
I prossimi lavori del cineasta, però, sono ancora ignoti.
Da qualche tempo, pare che Tarantino sia al lavoro su una gangster story à la Bonnie e Clyde ambientata nell’Australia degli anni Trenta.
Circa un mese fa, però, in occasione di una masterclass tenuta durante il Lumière Festival di Lione (8-16 ottobre 2016), oltre a interessanti considerazioni sul cinema della New Hollywood, il regista ha svelato che, da almeno quattro anni, si sta concentrando su una vicenda ambientata negli anni Settanta, una decade che egli definisce fondamentale nella storia degli Stati Uniti. Ha rivelato di non essere ancora sicuro di cosa farà del materiale e delle idee raccolte finora: potrebbero confluire in un libro, in una trasmissione radiofonica in sei puntate o in un documentario. “Sto cercando di capirlo”, ha dichiarato.
Sembra destinata a restare al palo, quindi, la speranza dei fan di DEADPOOL che, da una decina di giorni, supportano una petizione online diretta all’attore Ryan Reynolds affinché convinca Tarantino a valutare la possibilità di scrivere e dirigere il sequel delle avventure cinematografiche dell’anticonformista eroe della Marvel.

[Nella foto: Tarantino al festival di Lione. Credit: Getty Images]

CATEGORIE: Curiosità

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