Cinema: nuove misure di sicurezza. No mascherine obbligatorie durante i film

I cinema italiani si preparano a riaprire. Ecco le principali novità dell'ultimo DPCM che ha modificato le prescrizioni in materia di sicurezza nelle sale.

Cinema: nuove misure di sicurezza. No mascherine obbligatorie durante i film

Misure di sicurezza anti-COVID-19 nei cinema: le novità del DPCM 11 giugno 2020

Ci sono novità, in vista della riapertura delle sale cinematografiche programmata per il 15 giugno.
L’ultimo DPCM, pubblicato l’11 giugno, infatti, stabilisce le nuove misure di sicurezza da rispettare al cinema che resteranno in vigore fino al 14 luglio.
Il nuovo protocollo ha accolto le osservazioni presentate dall’ANEC, l’associazione nazionale degli esercenti cinematografici, che, in precedenza, lamentava prescrizioni inconciliabili con le normali modalità di fruizione degli spettacoli cinematografici.
Fermo restando il rispetto delle principali norme igieniche e la sanificazione costante degli spazi e la possibilità per le Regioni di modificare le disposizioni del Governo a seconda delle necessità, quindi, nel nuovo decreto ci sono alcune differenze rispetto alle precedenti disposizioni in materia. Le più importanti riguardano l’uso delle mascherine, il distanziamento tra le persone, il numero degli affluenti in sala e la gestione dei punti ristoro all’interno delle strutture che ospitano le sale.

Riapertura dei cinema: mascherine, distanziamento, consumo di cibi e bevande

L’obbligo dell’utilizzo delle mascherine resterà valido per l’entrata al cinema e negli spazi di interazione sociale, fino al raggiungimento del proprio posto a sedere (assegnato) e ogni volta che ci si allontani da esso.
La distanza minima di un metro tra le persone, sia in direzione frontale che laterale, varrà solo nei riguardi degli spettatori che non appartengono al proprio nucleo famigliare.  Nello specifico, il distanziamento sociale non varrà per “i nuclei familiari, i conviventi e le persone che in base alle disposizioni vigenti non sono soggette al distanziamento interpersonale (detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale)”. Si prevede anche la “possibilità di ridurre il distanziamento sociale di un metro in presenza di divisori in plexiglass, anche rimovibili, da installare tra un nucleo di spettatori ed un altro”.
Ciascuna sala per spettacoli al chiuso potrà ospitare al massimo 200 spettatori a proiezione. In precedenza, questo numero includeva anche l’eventuale personale presente in sala. All’aperto, l’afflusso massimo di pubblico è stato fissato a 1000 persone.
Infine, per vendere cibi e bevande, le sale cinematografiche dovranno attenersi alle disposizioni relative ai locali che svolgono attività di ristorazione.

[Nella foto: un’immagine tratta dalla serie tv STRANGER THINGS 3. Photo Courtesy: Netflix].

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