Provaci ancora DC: “Aquaman” arriva al cinema

Chi è Aquaman? Scopriamo insieme questo personaggio nato sulle pagine dei fumetti DC Comics e perché il film di James Wan a lui dedicato potrebbe risollevare le sorti del DC Extended Universe.

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Provaci ancora DC: “Aquaman” arriva al cinema

Film con supereroi: è il turno di “Aquaman”

Dopo qualche anteprima internazionale, AQUAMAN debutta ufficialmente nei cinema di mezzo mondo il 12 dicembre.
In Italia, il film tratto dai fumetti DC Comics diretto da James Wan arriverà ufficialmente solo l’1 gennaio 2019.
Il cast di attori è formato da star come Jason Momoa (Aquaman), Amber Heard (la principessa Mera), Willem Dafoe (il fedele Vulko), Patrick Wilson (il super villain Orm alias Ocean Master), Nicole Kidman (Atlanna, madre di Aquaman) e Dolph Lundgren (un Nereus che si preannuncia decisamente diverso da quello nato sulle pagine dei fumetti). Manta, uno degli antagonisti di Aquaman, è interpretato da Yahya Abdul-Mateen II.
All’interno del DC Extended Universe, AQUAMAN si colloca dopo i fatti raccontati in JUSTICE LEAGUE (2017) e vede il supereroe impegnato in una nuova sfida.
Aquaman è il personaggio al quale la DC affida il suo nuovo tentativo di rilancio cinematografico. Cosa sappiamo di lui e cosa possiamo aspettarci da questa nuova scommessa?

  • Aquaman
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    Le origini di Aquaman, il nuovo eroe del DC Extended Universe 

    Aquaman esordisce nel 1941 sull’albo More Fun Comics Aquaman e ottiene una testata tutta sua nel 1961. Il personaggio creato da Mort Weisinger e Paul Norris solo tre anni dopo l’avvento di Superman, il capostipite degli eroi della DC Comics, è Arthur Curry, meglio conosciuto Aquaman, figlio di Atlantide, il mitico continente perduto.
    Dotato di una forza paragonabile a quella dell’Uomo d’Acciaio e della capacità di controllo sulle acque e sulle creature che le abitano, Aquaman è legato anche a I SUPERAMICI, una serie animata dedicata ai personaggi della Justice League of America inaugurata da Hanna-Barbera nel 1973.
    Sebbene nella vita editoriale di Aquaman si siano susseguiti chiusure e ripescaggi, potrebbe essere proprio il Signore degli Oceani la pietra su cui il DC Extended Universe proverà a ricostruirsi cinematograficamente dopo la lunga serie di flop aperta ufficialmente da LANTERNA VERDE (Green Lantern, 2011), ambiziosa quanto discutibile pellicola interpretata da Ryan Reynolds.

DC e il rapporto tra fumetti e cinema

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“Superman” (1978)

Dal punto di vista cinematografico, è paradossale che la DC, pioniera nell’incontro tra cinema e fumetto (basti pensare che il primo film di SUPERMAN, quello indimenticabile con Christopher Reeve, è del 1978), abbia prodotto così tante pellicole discutibili.
Eppure, tralasciando i successi del piccolo schermo, sui quali troneggiano il BATMAN pop interpretato da Adam West (1966-1968) e la grandiosa serie animata di BATMAN (Batman: The Animated Series) prodotta dalla Warner Bros. (1992-1995), dal citato SUPERMAN di Richard Donner fino alla trilogia dedicata al Cavaliere Oscuro diretta da Christopher Nolan a partire dal 2005 con BATMAN BEGINS, bisogna ammettere che nella filmografia della DC non manca qualche film cult.
Il successo delle migliori pellicole targate DC è dovuto a registi visionari, come Donner, Tim Burton e Nolan, attori di grande levatura come Reeve, Jack Nicholson, Heath Ledger, Michelle Pfeiffer (la sua Catwoman, in BATMAN – IL RITORNO del 1992 è stata una delle icone sexy del periodo), ma anche al fatto che la squadra formata da Warner e DC giocava una partita con in campo gli eroi più amati e nessun serio competitor all’orizzonte.
In questo scenario monopolistico, persino il pessimo BATMAN & ROBIN (1997) di Joel Schumacher con George Clooney ha registrato ottimi incassi.

La rivoluzione Marvel al cinema

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Wolverine in “X-Men 2” (2003)

Tutto cambia con l’irruzione della Marvel nella scena cinematografica. I primi fasti al cinema della nota casa editrice newyorkese iniziano nel 2000 con gli X-MEN di Bryan Singer e con l’inaugurazione della prima trilogia di Spider-Man diretta da Sam Raimi (2002-2007). In poco tempo, la Marvel trova la formula cinematografica più redditizia del nuovo millennio:

25% struttura da serie televisiva
25% eroi in calzamaglia (Wolverine non sarebbe molto d’accordo…)
25% basso budget
25% alto tasso ironico

Dopo qualche tentativo andato a vuoto (vedi, DAREDEVIL con Ben Affleck, GHOST RIDER con Nicolas Cage, la trilogia di BLADE che, pure, vede Guillermo del Toro alla regia del secondo capitolo), con il primo IRON MAN (2008) nasce la corazzata del Marvel Cinematic Universe.
La chiamano Fase 1 e, sotto la guida della Disney, la Marvel non fa cinema in senso tradizionale, ma confeziona una lunga serie da sala in grado di fidelizzare il pubblico. Il brand funziona al punto che anche la qualità, non sempre eccelsa, non è più un valore necessario.
Abituata a fare cinema con la Warner, la DC deve rincorrere, per la prima volta nella sua pluridecennale storia e, forse, inizia a intuire che la sua formula cinematografica va cambiata.

“Dawn of Justice” definisce i nuovi orizzonti del DC Extended Universe

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Leo Ortolani, il creatore di “Rat-Man”, ha colto perfettamente le differenze tra film DC e Marvel… © Bao Publishing

La DC continua a produrre film con budget da kolossal che, nel migliore dei casi, sono appena passabili.
Che sia colpa della pesantezza che contraddistingue le sceneggiature, in cui l’ironia latita palesemente?
Perfino l’attesissimo SUICIDE SQUAD (2016), reunion dei villain DC, delude, nonostante la combo potenzialmente perfetta della Harley Quinn di Margot Robbie con il Joker di Jared Leto.
Per vedere qualcosa di veramente interessante bisogna aspettare BATMAN V SUPERMAN: DAWN OF JUSTICE (2016) di Zack Snyder, il film nel quale matura lo scontro tra Batman (Ben Affleck) e Superman (Henry Cavill).
Il film conferma la tendenza del DC Extended Universe a mantenere una certa distanza tra aspettative e risultato, ma allo stesso tempo mostra due cose che preludono un cambio di rotta.
Da un lato, il fascino e il carisma di Gal Gadot nei panni di Wonder Woman. Nel film di Snyder, alla semidea basta mezzo sorriso nel cuore della battaglia contro Doomsday per conquistare all’istante milioni di fan. WONDER WOMAN (2017) di Patty Jenkins, il film monografico dedicato al personaggio di Diana Prince, è uno dei migliori risultati del DC Extended Universe.
Contemporaneamente, si intravede un nuovo protagonista dell’universo DC, Aquaman.

Aquaman, il guascone che mancava nel DC Extended Universe

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Jason Momoa nei panni di Aquaman in un’immagine promozionale del film © Warner Bros.

Il Protettore degli Oceani è interpretato da Jason Momoa, un attore hawaiano noto per il ruolo di Khal Drogo nella serie tv HBO IL TRONO DI SPADE (2011 – 2019), uno che, con la bella ed esotica faccia che si ritrova, sarebbe capace di non far rimpiangere Kabir Bedi nella parte di Sandokan. Momoa porta in DC esattamente quello che mancava: poteri illimitati e tono guascone.
L’Aquaman di Momoa debutta al cinema in DAWN OF JUSTICE, ricompare in JUSTICE LEAGUE ancora di Zack Snyder e funziona così bene da invogliare subito a vedere il suo film in solitaria.
Momoa piace quanto Gal Gadot e le prime immagini di AQUAMAN inducono a concedere al film di James Wan – che arriva con un buon curriculum di film horror e action– il beneficio del dubbio.
I trailer del film di Wan mostrano un Aquaman granitico, ironico e tosto come non è mai stato nemmeno il Superman di Cavill.

Il ritorno della DC all’epica

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Aquaman e gli altri “Superamici” di Hanna-Barbera

AQUAMAN potrebbe segnare il ritorno all’epica, al sense of wonder che la DC pareva aver dimenticato. Da questo punto di vista, il film di Wan sembra la degna controparte di quello dedicato a Wonder Woman.
L’Aquaman di Jason Momoa si propone come vincente. Sicuramente, è un personaggio lontano dal biondino in guanti verdi delle origini, ma distante anche dalla visione, comica e irriverente, offerta dalla banda di nerd della serie tv BIG BANG THEORY (2007 – 2019), dove i panni dell’erede al trono di Atlantide sono stati indossati nel 2010 da un improbabile Raj Koothrappali (Kunal Nayyar) nel primo episodio della quarta stagione, La manipolazione robotica.
Le prime recensioni e reazioni relative ad AQUAMAN in arrivo da oltreoceano sono un po’ discordi. Aspettiamo il responso della sala per vedere se questo nuovo kolossal DC riuscirà, finalmente, a mantenere le sue promesse.

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