Sorrentino, Frammartino, Scotti: i discorsi degli italiani premiati a Venezia 78

In concorso a Venezia 2021, sono stati premiati anche 3 italiani: i registi Paolo Sorrentino e Michelangelo Frammartino e l'attore Filippo Scotti. Ecco i loro discorsi di ringraziamento.

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Sorrentino, Frammartino, Scotti: i discorsi degli italiani premiati a Venezia 78

I vincitori italiani di Venezia 78

Sabato 11 settembre, si è svolta le cerimonia di premiazione della 78ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. Tra i film in concorsoil Leone d’Oro 2021 assegnato dalla giuria internazionale presieduta dal regista sudcoreano Bong Joon-ho è andato al film francese L’ÉVÈNEMENT di Audrey Diwan.
In competizione per il prestigioso premio cinematografico, c’erano anche 5 film italiani: AMERICA LATINA di Fabio e Damiano D’Innocenzo; IL BUCO di Michelangelo Frammartino; FREAKS OUT di Gabriele Mainetti; QUI RIDO IO di Mario Martone; È STATA LA MANO DI DIO di Paolo Sorrentino.
Di questi, nel palmarés di Venezia 78, sono stati premiati solo il nuovo film di Sorrentino (Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria e Premio Marcello Mastroianni per il miglior attore esordiente, Filippo Scotti) e quello di Frammartino (Premio Speciale della Giuria).
Qui, potete trovare la lista completa dei vincitori di Venezia 2021.
I discorsi di ringraziamento degli artisti italiani premiati a Venezia 78 sono molto diversi fra loro, ma sono tutti accomunati da una profonda emozione.
A seguire, vi proponiamo una trascrizione dei discorsi pronunciati dai registi Paolo Sorrentino e Michelangelo Frammartino e dall’attore Filippo Scotti.

Cliccate sulle locandine, per aprire le schede-film di NientePopcorn.it e scoprire trame, cast e (se già disponibili) trailer dei film italiani premiati a Venezia 78.

  • È stata la mano di Dio
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    Paolo Sorrentino: “Guardate dove sono arrivato, facendo i film con Toni Servillo”

    Il film È STATA LA MANO DI DIO di Paolo Sorrentino, co-prodotto da Netflix, ha una forte componente autobiografica. La storia si svolge a Napoli, negli anni Ottanta. Il protagonista, è il giovane Fabietto (Filippo Scotti) è un alter ego di Sorrentino che, in quel periodo, era adolescente.
    Pur non parlando direttamente di Diego Armando Maradona, il titolo del film si riferisce a una frase famosa pronunciata nel corso dei Mondiali di calcio Messico ’86 dal famoso calciatore, all’epoca capitano della nazionale di calcio argentina e centravanti e simbolo della squadra del Napoli, di cui Sorrentino è grande tifoso. È STATA LA MANO DI DIO riprende un episodio drammatico della vita di Sorrentino legato ai suoi genitori, scomparsi quando il regista era ancora un ragazzo.
    Sorrentino è salito sul palco di Venezia 78, per ricevere il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria. Esclusa l’esperienza televisiva della miniserie THE YOUNG POPE, presentata e premiata ai Venice Tv Awards di Venezia 2016, questo film rappresenta la prima partecipazione di Sorrentino in concorso alla Mostra del Cinema.  Nonostante i tanti premi cinemtografici vinti finora e l‘Oscar 2014 ricevuto per LA GRANDE BELLEZZA (2013), il regista napoletano era visibilmente emozionato per il Leone d’Argento ottenuto. È STATA LA MANO DI DIO è un film legato intimamente alla sua storia personale e il riconoscimento ottenuto alla Mostra ne amplifica l’importanza.

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    Venezia 2021: Paolo Sorrentino pronuncia il suo discorso di ringraziamento.

    “Grazie. Dovete avere pazienza, perché sono leggermente emozionato. Va beh. Anch’io devo ringraziare un po’ di persone. Devo ringraziare Scott Stuber, Liza Tabak, David Kosse, Teresa Moneo, e -molto- tutta la grande squadra di Netflix: sono veramente meravigliosi e, inspiegabilmente, mi vogliono bene. Poi, volevo ringraziare i miei amici e produttori Lorenzo Mieli e Andrea Scrosati e la troupe, che è stata veramente eccezionale. Insomma, mi ha aiutato moltissimo in un film non facile, così come Filippo [Scotti], gli attori e tutti i personaggi del film. I miei genitori, Maradona, i miei fratelli… Poi, volevo ringraziare mia moglie, Daniela, che sono vent’anni e passa che mi sopporta, che mi vuole bene, i miei figli, Anna e Carlo. E, poi, ogni tanto, qualcuno un po’ antipatico dice: ‘Ma tu perché fai un altro film con Toni Servillo?’ e io ora posso dirgli: ‘Guardate dove sono arrivato, facendo i film con Toni Servillo’. Poi, devo ringraziare Roberto, Richard, Federica, Martina. Devo ringraziare quelli che mi hanno accolto da ragazzo, che sono Antonio Capuano e Umberto Contarello, ma, soprattutto, il mio primo produttore, il mio più caro amico, Nicola Giuliano. Poi, niente, volevo parlare di due scene nel film che non ci sono. Una è un sogno che non ho fatto e c’è un ometto di uno e sessanta su un campo di calcio che vi ringrazia e che si chiama Maradona e, che ci crediate o no, questo è il più grande premio che possiate ottenere, che Maradona vi ringrazia. E, poi, volevo parlare di un’altra scena che non c’era nel film. Il giorno del funerale dei miei genitori… Sembra triste, ma, invece, è addirittura allegra. Il preside della mia scuola mandò solo una rappresentanza di quattro compagni di classe e non tutta la classe e io ci rimasi malissimo. Però, questo non ha più importanza, perché oggi è venuta tutta la classe, che siete voi. Grazie, grazie mille”.

    Filippo Scotti: “Ringrazio Paolo per la fiducia”

    Il ventunenne Filippo Scotti è un giovane attore napoletano che, nel film È STATA LA MANO DI DIO, interpreta il protagonista, l’adolescente Fabietto Schisa.
    Nel suo curriculum, Scotti vanta alcuni lavori in teatro e in televisione. Per esempio, nel ruolo di Spirto, compare nel cast della serie tv Netflix LUNA NERA (2021-). Dopo aver partecipato ad alcuni cortometraggi, ha esordito al cinema nel film IL RE MUORE (2018) di Laura Angiulli.
    è STATA LA MANO DI DIO è il suo primo film da protagonista e, grazie a questa interpretazione, ha ricevuto a Venezia 78 il Premio Marcello Mastroianni che, dal 1998, viene assegnato al miglior attore o attrice emergente in qualsiasi sezione della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.

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    Venezia 2021: Filippo Scotti pronuncia il suo discorso di ringraziamento.

    “Che dire? Io sono onorato, sono emozionato, un po’ come quando Paolo mi ha -insomma- preso per fare il film, perché -insomma-soprattutto dopo questo periodo che ancora -insomma- stiamo vivendo un po’ di pandemia… Però, è bellissimo, però è pesante anche questo [ndA: riferendosi al premio], comunque… Pensavo fosse più… Si sviluppa in altezza, però… E sono felicissimo, ringrazio tanto Paolo [Sorrentino], tantissimo, per la fiducia, e ringrazio tutto il cast, Toni [Servillo], Teresa [Saponangelo], Luisa [Ranieri], Marlon [Joubert], Biagio [Manna], Sofya [Gershevich]… Davvero, ringrazio tutti, e, insomma, tutta la troupe e ringrazio tanto la mia famiglia, i miei genitori, mia sorella… Ed è bellissimo! Grazie! Meraviglioso! Grazie, grazie! Grazie!”.

    È STATA LA MANO DI DIO sarà distribuito in sale cinematografiche selezionate e sul catalogo Netflix in autunno. La data di uscita del film non è stata ancora resa nota.

  • Il buco
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    Michelangelo Frammartino: “Ringrazio tutti gli speleologi che si prendono cura del buio”

    Con il film IL BUCO, anche il regista Michelangelo Frammartino ha partecipato alla Mostra del Cinema di Venezia per la prima volta. Grazie a questo film, Frammartino ha vinto il Premio Speciale della Giuria.
    Avvezzo ai festival cinematografici internazionali, a cui ha partecipato con corti e lungometraggi, come i film IL DONO (2003) e LE QUATTRO VOLTE (2010), con IL BUCO Frammartino ha raccontato la storia di una importante scoperta speleologica avvenuta in Calabria nel 1961. Mentre il Paese scopriva il benessere legato al boom economico e, nel Nord Italia, a Milano, era appena stato inaugurato il Grattacielo Pirelli, il più alto edificio in calcestruzzo d’Europa, un gruppo di giovani speleologi decise di esplorare una zona del Meridione dimenticata da molti, vittima di un progressivo abbandono. Fu così che, nell’Altopiano del Pollino, venne alla luce quello che venne battezzato l’Abisso del Bifurto, una grotta di circa 700 metri, tra le più profonde al mondo.

    venezia 2021 regista michelangelo frammartino premio speciale della giuria discorso di ringraziamento

    Venezia 2021: Michelangelo Frammartino pronuncia il suo discorso di ringraziamento.

    “Eccoci. Allora, grazie al direttore, che ci ha invitati in concorso. Grazie alla giuria, per questo premio così gradito. Grazie ai miei compagni di viaggio: Marco [Serrecchia], Raha [Shirazi], Giovanna [Giuliani], che ha fatto questo film a quattro mani con me, e anche a un grande speleologo calabrese, Antonio Larocca, sono altre due mani che si sono aggiunte nel realizzare questo film. Non posso non ringraziare chi ha creduto a questo salto nel buio produttivo, a partire da Rai Cinema. Dimenticherò qualcuno: non ci produrranno la prossima volta, ma… Rai Cinema, Eurimages, Arte, la Calabria Film Commission, il Medienbord… Insomma, tutti quelli che ci hanno appoggiato. Ringrazio la speleologia italiana, tutti gli speleologi che si prendono cura del buio e di tutto ciò che non ha ancora forma. Ringrazio la Calabria, San Lorenzo Bellizzi, tutti gli amici. Ringrazio Cerchiara. Ringrazio Rotonda, Terranova del Pollino, da dove viene il mearviglioso pastore del film, Nicola Lanza. E ringrazio anche Caulonia che è sempre nel mio cuore, e, di nuovo, la Calabria, che è la regione più bella d’Italia. Grazie”.

    IL BUCO sarà distribuito in Italia da Lucky Red. In questo momento, la data di uscita del film non è ancora nota.

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