Messaggi gnostici nel cinema, tra “Matrix”, “Westworld” e “Twin Peaks”

In un libro edito da Lindau , Paolo Riberi individua uno schema ricorrente in diversi film e serie tv che propongono agli spettatori contemporanei argomenti elaborati oltre duemila anni fa.

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PILLOLA ROSSA O LOGGIA NERA, NEO?

Un antico fantasma si aggira per il mondo del cinema e della televisione. A volerlo (e a saperlo) notare, infatti, c’è un argomento comune che sembra unire film e serie tv a conoscenze religiose e concetti filosofici sviluppatisi decine di secoli fa.
Un interessante e agile saggio firmato da Paolo Riberi, Pillola rossa o loggia nera? Messaggi gnostici nel cinema tra Matrix, Westworld e Twin Peaks, recentemente edito da Lindau nella collana Le Frecce, propone una lettura in chiave gnostica di alcuni titoli particolarmente noti al grande pubblico.

GHOST IN THE SHELL (1995), JUPITER (1998), ERASERHEAD (1977) e WESTWORLD sono fra i numerosi esempi.
Come da titolo, il libro di Riberi si muove fra la trilogia cinematografica di MATRIX (1999), la più esplicita rappresentazione cinematografica della dottrina gnostica, e la serie tv TWIN PEAKS.
A pochi mesi dal termine della terza e (forse) conclusiva stagione dell’opera televisiva creata da David Lynch e Mark Frost, Riberi offre una interpretazione gnostica anche dell’ultimo e intricato ciclo di episodi.
L’Eletto dei Wachowski, Neo, e Laura Palmer non sono mai stati così vicini.

Proseguendo nella lettura, occhio a eventuali spoiler!

LA GNOSI, UNA LETTURA ESOTERICA DELLA REALTÀ

Matrix (1999): come gli antichi gnostici, Morpheus fonda l’intera rivelazione sulla scoperta di una verità segreta

La gnosi (dal greco, conoscenza segreta) riprende la teoria platonica della caverna, secondo cui esistono due mondi, uno reale e uno mendace, virtuale.
Il mondo che l’Uomo conosce in maniera esperienziale è un bluff, un’immagine fittizia. Si tratta di una condizione di confusione creata ad arte dal terribile Demiurgo, un dio-artigiano che, mosso dall’odio nei confronti del mondo reale e del vero Dio che lo governa, ha creato la Terra, impedendo all’umanità di godere della propria natura ultraterrena. Nonostante l’impegno del Demiurgo, però, una scintilla dello Spirito divino è rimasta impigliata nell’anima degli esseri umani. Essa è dormiente e il ruolo di profeti come Gesù è quello di risvegliarla. Solo se illuminato, l’Uomo può essere consapevole della bugia in cui è stato precipitato. “Chi apre gli occhi alla gnosi realizza che questo mondo non è altro che una brutta copia di quello reale. Con la sua anima è in grado di superare i confini del corpo” (p. 17), spiega Riberi.

Twin Peaks (1990-2017): Cooper e Diane entrano nel mondo-prigione, seguendo le indicazioni del Gigante della Loggia Bianca

Provocatoriamente definito come punto d’incontro fra la filosofia platonica del IV sec. A.C. e la predicazione di Gesù Cristo nella Palestina di epoca romana, lo gnosticismo si è affermato nel tempo come lettura esoterica della realtà, volta alla ricerca della verità, in contrasto con la dottrina religiosa cristiana tradizionale, fin dalla sua natura iniziatica. Diversamente dal Cristianesimo, infatti, le teorie esoteriche degli gnostici erano rivolte a un numero ridotto di prescelti. Fu anche questo carattere misterico dello gnosticismo a contribuire a una demistificazione della dottrina, che venne definita eretica già intorno al II sec. d.C.

UNO STRUMENTO ANALITICO RIVELATORE

Fight Club (1999): il mondo-prigione degli gnostici è la società contemporanea

Con Il pendolo di Foucault, una ironica caccia al tesoro concepita e sviluppata sul concetto di segreto e sulla creatività della finzione tipici della gnosi, Umberto Eco spiega che qualunque cosa può essere interpretata nell’ottica desiderata e che, di conseguenza, le si possono attribuire i significati più svariati.
Riberi ha scelto di scardinare film come FIGHT CLUB (1999), il remake in live action di GHOST IN THE SHELL (2017) e DARK CITY (1998), fornendo allo spettatore-lettore uno strumento analitico che gli permetta di cogliere con cognizione specifica aspetti reconditi di prodotti simili, particolarmente complessi e stratificati dal punto di vista semantico.

The Truman Show (1998): il protagonista si chiama Truman, ossia True Man, il vero uomo, l’unica persona con una vita reale nel mondo fittizio di Seahaven

Che si intenda dare credito o meno all’approccio gnostico e che lo si riconosca o no plausibile, il libro di Riberi si rivela indubbiamente stimolante per via dell’impostazione analitica che è alla base della sua indagine.
L’autore si muove con competenza tra fantascienza, Qabbalah, letteratura e musica per condurre uno studio puntuale su film e serie televisive. Con la sua ricerca, Riberi ha individuato uno schema ricorrente che caratterizza l’architettura narrativa dei racconti gnostici, articolato essenzialmente in 7 punti.
Grazie a questa griglia di supporto, estensibile, si palesa la struttura gnostica di film “insospettabili” come DONNIE DARKO (2001), NOAH (2014) e THE TRUMAN SHOW (gnostico fin della sua origine letteraria, un romanzo di Philip K. Dick).

Westworld (2017-): Dolores raggiunge il centro del Labirinto e incontra la sua vera identità; è il momento dell’illuminazione gnostica

Riberi supporta ogni passaggio speculativo confrontando sceneggiature e dialoghi cinetelevisivi con testi filosofici ed estratti dei Vangeli apocrifi (“unico, vero punto di riferimento”), puntellandosi su una bibliografia e una sitografia decisamente ricche e capaci di offrire ulteriori spunti di ricerca e approfondimento a una platea ben più ampia di quella dei pochi iniziati dei primi secoli d.C.
Alla luce della lettura del testo, sarà difficile guardare la seconda stagione di WESTWORLD, in arrivo nel 2018, con gli stessi occhi.

[Nella foto principale: il simbolismo gnostico in Twin Peaks]

CATEGORIE: Libri

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