Daniel Day-Lewis: “Phantom Thread” e l’addio alla recitazione

Il nuovo, atteso film di Paul Thomas Anderson, è anche l'ultima interpretazione dell'attore Daniel Day-Lewis che, recentemente, ha annunciato il ritiro dalle scene.

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Daniel Day-Lewis: “Phantom Thread” e l’addio alla recitazione

P.T.ANDERSON E DAY-LEWIS INSIEME PER L’ULTIMA VOLTA

È online il primo trailer di PHANTOM THREAD, il nuovo film scritto e diretto da Paul Thomas Anderson. Il lungometraggio costituisce l’ultima apparizione cinematografica dell’attore protagonista, il britannico Daniel Day Lewis, che, qualche mese fa, ha annunciato il ritiro dalle scene.
Dopo 3 Oscar, uno dei quali legato proprio a un film diretto da Anderson, IL PETROLIERE (2007), il sessantenne Day-Lewis ha deciso di interrompere una brillante carriera artistica più che trentennale che l’ha visto lavorare con successo di critica e pubblico al soldo di registi come Martin Scorsese, Steven Spielberg e Jim Sheridan.
Affidando il messaggio al suo agente, l’attore non ha fornito alcuna spiegazione in merito alla sua scelta: “È incredibilmente grato al suo pubblico e a tutti quelli che hanno lavorato con lui nel corso degli anni. Questa è una decisione privata e né lui né i suoi rappresentanti rilasceranno altre dichiarazioni in merito”.

IL TRAILER DI “PHANTOM THREAD”

ALTA MODA E PASSIONI NELLA LONDRA DEGLI ANNI ’50

PHANTOM THREAD è ambientato nella Londra del Secondo Dopoguerra. Reynolds Woodcock (Day-Lewis) e sua sorella Cyril (Lesley Manville, SEGRETI E BUGIE, 1995), sono una coppia di celebri stilisti che firmano abiti d’alta moda per la famiglia reale, ricche signore e star cinematografiche. L’incontro fra Reynolds e la giovane Alma (Vicky Krieps, LA SPIA – A MOST WANTED MAN, 2014) cambierà radicalmente le vite dei Woodcock.
Le musiche originali del film sono state affidate a Jonny Greenwood dei Radiohead, giunto ormai alla quarta collaborazione consecutiva con Anderson dai tempi de IL PETROLIERE. Della fotografia si è occupato lo stesso Paul Thomas Anderson. Gli affascinanti e accurati costumi sono firmati dal premio Oscar Mark Bridges (THE ARTIST, 2011).
PHANTOM THREAD uscirà nelle sale americane il 25 dicembre, in forma limitata, e sarà diffuso regolarmente a partire da gennaio 2018.
[Aggiornamento del 29 novembre 2017]
Il film sarà distribuito in Italia dal 22 febbraio 2018 dalla Universal Pictures con il titolo IL FILO NASCOSTO.
[Fine aggiornamento]

DANIEL DAY LEWIS PROVA A SPIEGARE PERCHÈ NON VUOLE PIÙ RECITARE

[Aggiornamento del 29 novembre 2017]
In una lunga e interessante intervista rilasciata al magazine americano W, Daniel Day Lewis ha fatto luce sui motivi che lo hanno portato a decidere di abbandonare definitivamente la recitazione.
Affascinato dall’arte del fare (è noto che l’attore sia un provetto calzolaio), nel corso dei due anni che hanno preceduto l’inizio delle riprese di PHANTOM THREAD, Day Lewis ha iniziato a studiare le biografie di famosi stilisti, ha consultato grandi esperti di moda, per alcuni mesi è stato allievo del costumista del New York City Ballet e ha imparato a cucire come un vero sarto. Alla fine, ha ricreato da solo un abito di Balenciaga.
All’epoca, l’attore inglese non immaginava neppure che questo di Paul Thomas Anderson sarebbe stato il suo ultimo film. “Avevo visto la foto di un vestito di Balenciaga simile a una divisa scolastica. Sembrava molto semplice. Perlomeno, lo è stato fino a che non ho cominciato a pensare a come confezionarlo e -oh, mio Dio- si è rivelato estremamente complicato. In tutte le espressioni artistiche, non c’è niente di più bello di qualcosa che sembra semplice. E se hai mai provato a fare qualcosa, nella tua vita, sai quanto sia impossibile raggiungere quella semplicità senza fare sforzi.”
Per entrare nel ruolo di Woodcock, Day Lewis non ha solo imparato il mestiere del protagonista del film, ma ha anche immaginato ogni singolo elemento del suo guardaroba personale, della sua casa, del suo ambiente di lavoro , persino quale tipo di taccuino usava e cosa teneva sul suo comodino. Ho dato così tanto peso a ogni singolo dettaglio… Probabilmente, ero esasperante.”

UN FILM PROFONDAMENTE INGLESE, COME LUI

PHANTOM THREAD è un film profondamente inglese e segna il ritorno artistico dell’attore in patria. Per tanti anni, infatti, Day Lewis non ha più realizzato film che avessero a che fare con il suo Paese. L’ultimo è stato CAMERA CON VISTA (1985) di James Ivory. “Non so bene perché, ma avevo una gran voglia di raccontare una storia inglese. L’Inghilterra è dentro di me. Sono fatto della stessa materia. Per molto tempo, ho considerato i film ambientati in Inghilterra come una delle cose troppo vicine a quel mondo da cui ero scappato. Le sale da disegno, Shakespeare… DOWNTON ABBEY non mi interessava. Ma ero affascinato dalla Londra del dopoguerra. I miei genitori raccontavano storie sul periodo dei bombardamenti tedeschi su Londra e mi sentivo come se li avessi vissuti. Sono sentimentale nei confronti di quel periodo storico. E mio padre era molto simile a Woodcock.”

“HO BISOGNO DI CREDERE NEL VALORE DI QUELLO CHE FACCIO”

Day Lewis non ha ancora visto il montaggio finale di PHANTOM THREAD e, forse, non lo farà mai. Prima di iniziare le riprese, non sapevo che avrei smesso di recitare. Io e Paul non facevamo che ridere. E quando terminammo il lavoro fummo sopraffatti da un senso di tristezza. Ci ha colti di sorpresa: fino a quel momento, non ci eravamo resi conto di cosa avevamo dato alla luce. È stato difficile viverci insieme. Ma anche vivere senza.”
“Non avevo capito che volevo smettere di recitare”, continua Day Lewis. “Ma la decisione era lì. Non voglio collegare questo film al mio abbandono delle scene, ma so che non è dovuto alla tristezza che è sopravvenuta alla fine delle riprese. È successo durante la lavorazione del film e non so precisamente perché. (…) Ho paura ad usare la parola ‘artista’, ma c’è qualcosa nella responsabilità dell’artista che si è impadronita di me. Ho bisogno di credere nel valore delle cose che sto facendo. Il lavoro può sembrare vitale, irresistibile. Se il pubblico crede in quello che faccio, ciò dovrebbe bastarmi. Ma, ultimamente, non è così.”

L’INIZIO DI UN NUOVO VIAGGIO

Non è la prima volta che Day Lewis annuncia il proprio ritiro: “A lungo, ho accennato al fatto che avrei smesso di recitare e non so perché questa volta sia così diverso, ma l’impulso a smettere ha messo radici in me, tanto da diventare un obbligo. È qualcosa che sentivo di dover fare. Mi sento meglio, adesso? Non ancora. Sono molto triste. Credo sia il sentimento più adatto. Sarebbe strano se questo fosse solo il primo gioioso passo verso una vita nuova di zecca. Mi sono dedicato alla recitazione da quando avevo 12 anni e, all’epoca, tutto ciò che non aveva a che fare con il teatro prendeva vita nell’ombra. Quando ho iniziato era una questione di salvezza. Ora, voglio esplorare il mondo in modo diverso.”
[Fine aggiornamento]

[Nella foto: Daniel Day-Lewis nel trailer di PHANTOM THREAD]

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