Arriva “Outcast”: il soprannaturale è il nuovo trend delle serie tv

Al suo debutto negli Stati Uniti e in Italia, la nuova serie tv horror ispirata ad un fumetto del "solito" Robert Kirkman affronta un argomento di tendenza tra le recenti produzioni televisive di genere: la possessione demoniaca.

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HORROR MON AMOUR, ANCHE IN TV

Il genere horror esercita un fascino indiscutibile. Anche se finisce per coprirsi gli occhi con le mani, lo spettatore desidera essere spaventato, inquietato: vuole sentire lo stesso brivido lungo la schiena che percepirebbe camminando da solo lungo un corridoio poco illuminato.
Essendo riservato per tradizione ad un pubblico anagraficamente maturo (sommariamente, over 14 oppure over 18, a seconda del grado di paura del film), per anni, l’orrore tout court è stato limitato alle sole sale cinematografiche o alla programmazione televisiva in seconda serata, se non ad una versione appositamente edulcorata destinata perlopiù ad un pubblico di preadolescenti.
Negli ultimi tempi, l’horror in tv è stato sdoganato definitivamente, generando una vera e propria impennata di consensi e portando alla produzione in grandi quantità di serie televisive a tema.

UNA NUOVA TENDENZA NELLE SERIE TV HORROR: LA POSSESSIONE

In principio, furono AMERICAN HORROR STORY (2011), THE WALKING DEAD (2010) e THE STRAIN (2014), tutte serie tv di successo e attualmente in corso, che affrontano argomenti diversi ma indiscutibilmente horror.
L’onda è stata cavalcata in svariate maniere dalle produzioni televisive, che cercano di rinnovare continuamente un universo che, per antonomasia, è costellato di cliché: per gli amanti del genere, questo è un periodo d’oro e, con il rischio di incappare in prodotti di discutibile resa, ce n’è davvero per tutti i gusti.
Osservando quello che offrono in questo momento i palinsesti televisivi internazionali, balza all’occhio una tematica ricorrente nelle serie tv horror di recente o prossima produzione: la possessione demoniaca, un grande classico del genere. Se provaste a domandare a bruciapelo alla prima persona che avete accanto il titolo di un film horror, è molto probabile che la risposta sia L’ESORCISTA (The Exorcist, 1973) di William Friedkin.
Anche i più coraggiosi o i non credenti non possono negare che il diavolo non li spaventi: l’idea di essere in balia di un demonio angoscia chiunque, la paura di incontrare esseri infernali mette i brividi. Senza ombra di dubbio, in termini di spettacolo, sia esso cinematografico che televisivo, la possessione demoniaca è narrativamente efficace, in qualunque modo essa venga declinata.

DOPO “THE WALKING DEAD”, DALLE CHINE DI KIRKMAN ARRIVA”OUTCAST”

Una delle serie tv horror più pubblicizzate e più attese della stagione è OUTCAST. Il telefilm composto da 10 episodi debutterà negli States il 3 giugno su Cinemax (6 giugno, in Italia, su FOX) e vanta lo stesso padre di THE WALKING DEAD, il fumettista Robert Kirkman che, passando dagli zombie alla possessione demoniaca, pare non voglia farsi mancare davvero nulla.
Tratta da Outcast – Il reietto, un fumetto pubblicato dalla Image Comics a partire dal 2014, la serie tv è ambientata nella fittizia cittadina di Rome, nella Virginia Occidentale. Il protagonista è Kyle Barnes (Patrick Fugit, QUASI FAMOSI, 2001) che, dopo una vita tormentata da possessioni demoniache, cerca di alienarsi completamente dalla società. Incontra il Reverendo Anderson (Philip Glenister, BEL AMI, 2012), un pastore evangelico che aveva tentato di aiutarlo anni prima e che, adesso, ha bisogno di lui per compiere un esorcismo su un bambino. Kyle scopre di essere direttamente coinvolto in queste manifestazioni soprannaturali e si accorge dell’effetto repellente del suo sangue sul demone che possiede il bambino: insieme ad Anderson, decide di provare a comprendere l’origine di questi fenomeni e, soprattutto, quale sia il suo ruolo in una vicenda che sembra avere proporzioni inimmaginabili.
Chi ha già visto il pilot (mostrato in anteprima italiana al Comicon di Roma e Napoli e il 20 maggio in versione integrale sulla pagina Facebook di FOX Italia) ha fornito opinioni contrastanti: in generale, con la sua deriva violenta e splatter, pare che l’incipit della serie non sia dispiaciuta al pubblico, ma non ha convinto appieno. Ovviamente, un giudizio su una serie tv non può essere firmato e sigillato dopo il primo episodio, ma si sa che i pilot sono decisamente indicativi e che forniscono un sufficientemente buono strumento di valutazione delle serie tv.
E se, allora, OUTCAST e Kirkman stessero semplicemente cavalcando una moda? Benché in progressivo calo di consensi, THE WALKING DEAD ha avuto un discreto successo, ma le possessioni sono tutta un’altra storia: un bambino posseduto dal demonio suscita sicuramente maggiore inquietudine del lento incedere di uno zombie.
Kirkman potrebbe vincere il jackpot per la seconda volta dopo sei anni, attirando a sé un pubblico di curiosi fan del genere horror. L’idea, però, non è inedita: OUTCAST è solo l’ultimo tra i vari show televisivi che, negli ultimi tempi, hanno deciso di affrontare lo stesso tema da punti di vista diversi e con registri differenti.

“OUTCAST” & C.

“Preacher”

Tra gli esempi più recenti di possessioni in tv, la serie televisiva PREACHER (di cui vi abbiamo parlato velocemente qualche mese fa) è stata sviluppata da Evan Goldberg, e Seth Rogen (il duo di sceneggiatori dietro il film FACCIAMOLA FINITA – THIS IS THE END, 2013) in collaborazione con Sam Caitlin: il telefilm è incentrato sul personaggio di Jesse Custer (Dominic Cooper, DRACULA UNTOLD, 2014), un predicatore squattrinato che vive in una piccola cittadina del Texas. Custer viene posseduto da Genesis, una creatura fuggita dal Paradiso. Insieme alla sua ex-ragazza Tulip (Ruth Negga, WORLD WAR Z, 2012) e ad un vampiro irlandese di nome Cassidy (Joe Gilgun, THE LAST WITCH HUNTER: L’ULTIMO CACCIATORE DI STREGHE, 2015), Jesse si imbarca in un viaggio per trovare Dio. Letteralmente.
La serie ha debuttato in 22 maggio su AMC (il network di THE WALKING DEAD: il cerchio si chiude) ed è tratta da un fumetto di Garth Ennis e Steve Dillon pubblicato dalla Vertigo dal 1995 al 2000. A pochi giorni dall’inizio della programmazione, sta riscuotendo un enorme successo di pubblico e di critica, che, in termini di qualità, l’ha paragonata a serie del calibro di BREAKING BAD.

“Penny Dreadful”

Tornando poco più indietro nel tempo, troviamo PENNY DREADFUL, serie tv creata dallo sceneggiatore britannico John Logan (SPECTRE, 2015) che viene trasmessa a partire dal 2014 sul network Showtime, mentre in Italia è disponibile su Netflix e, nei mesi scorsi, Rai 4 ha mandato in onda la prima stagione.
La serie prende il nome dai penny dreadful, le pubblicazioni inglesi del XIX secolo che costavano un penny, per l’appunto, e che proponevano vividi e brevi racconti che oggi definiremmo horror. PENNY DREADFUL intreccia le vicende di alcuni noti personaggi della letteratura di genere (Frankestein, Dorian Gray, Dracula, licantropi e streghe) nella Londra vittoriana. Nella serie tv, la componente demoniaca coinvolge Vanessa Ives (interpretata da Eva Green, THE DREAMERS, 2003) una donna con una duplice personalità, posseduta da un demone che ella cerca disperatamente di tenere sotto controllo.
La serie, arrivata alla terza stagione, ha riscosso molto successo in tutto il mondo e il personaggio della Green viene identificato come quello principale. Complice anche la componente sensuale dell’attrice, da non sottovalutare, Miss Vanessa Ives è l’elemento più affascinante della serie: il tema della possessione sembra vincere su tutti gli altri.

“Constantine”

Gli esempi di serie tv in cui compare l’elemento demoniaco sono molti e la loro qualità non è sempre assicurata.
Pensiamo a CONSTANTINE, serie tv NBC che ha debuttato nell’autunno 2014 e che segue le vicende del detective (del) soprannaturale John Constantine (Matt Ryan, THE PUSHER, 2004) che deve affrontare demoni e diavoli impegnati a scommettere sulle vite degli esseri umani.
La serie CONSTANTINE è tratta anch’essa da un fumetto (Hellblazer, creato da Alan Moore per la DC Comics nel 1998), già portato al cinema da Francis Lawrence con l’omonimo film del 2005 interpretato da Keanu Reeves. La serie è nata come tentativo di riabilitare il nome del detective Constantine dato che il film si era rivelato un mezzo fallimento: il contesto televisivo sembrava perfetto per mettere in scena la serialità del fumetto e lo sforzo produttivo non è stato indifferente. Allora, è stato saggio produrre questa serie televisiva? Non proprio, dato che è stata cancellata dopo una sola stagione, nel 2015. Gli ascolti, che per altri telefilm sarebbero stati sufficienti, non sono stati in grado di coprire gli alti costi di produzione dello show.

“Ash vs Evil Dead”

Anche ASH VS. EVIL DEAD ha origini cinematografiche: la serie horror/comedy creata nel 2015 da Sam Raimi, Ivan Raimi e Tom Spezialy per il canale televisivo statunitense Starz riprende le vicende della serie di film LA CASAhttps://www.nientepopcorn.it/film/the-evil-dead/ (Evil Dead) iniziata nel 1981 dallo stesso Sam Raimi. L’attore Bruce Campbell, che viene spesso ricordato proprio per il suo ruolo nella trilogia, torna a vestire i panni di Ash Williams, colui che, involontariamente, ha risvegliato il Necronomicon, il Libro dei Morti in grado di portare nel nostro mondo demoni e forze del male che si insinuano immediatamente nel corpo di poveri malcapitati che Ash deve affrontare in occasioni e con modalità diverse. Nella serie, il mondo è nuovamente minacciato dal Maligno e Ash deve tornare al lavoro.
Al contrario di CONSTANTINE, ASH VS. EVIL DEAD ha convinto tutti, complice l’aura di infallibilità di Raimi e il ritorno di un personaggio amatissimo dal pubblico.

Se parlare di possessioni più o meno cruente vi ha incuriositi, il 15 luglio potreste precipitarvi su Netflix per vedere STRANGER THINGS. Gli otto episodi della serie, che vede come protagonista Winona Ryder (RAGAZZE INTERROTTE, 1999) e che annovera nel cast anche Matthew Modine (FULL METAL JACKET, 1987) e David Harbour (QUANTUM OF SOLACE, 2008), sono ambientati negli anni Ottanta, a Hawkins, una cittadina dell’Indiana. Un ragazzino, Mike (Finn Wolfhard), scompare nel nulla: insieme alle autorità locali, la madre (la Ryder) inizia una disperata ricerca. Si parlerà di esperimenti top-secret, forze soprannaturali e di una strana ragazzina: strana potrebbe essere un eufemismo per posseduta? Staremo a vedere.

LA PASSIONE PER IL SOPRANNATURALE: UNA MODA PASSEGGERA?

Insomma, la possessione demoniaca sembra essere il prezzemolo del genere horror: garantisce l’attenzione del pubblico, ma non basta a se stessa e può essere un’arma a doppio taglio. Lo sceneggiatore che, sicuro di sé, si nasconde dietro ad inquietanti esseri demoniaci pensando che essi bastino a sorreggere un’intera serie, si sbaglia. Il pubblico non mancherà di dargli una chance: infatti, l’idea di assistere a possessioni da brivido con cadenza settimanale è allettante, perché la fame di paura degli amanti del genere non ha limite e il macabro esercita sempre un oscuro fascino. Però, una serie tv incentrata su un tema così complesso ma tendente alle involuzioni deve saper reggere sulla lunga distanza.
Nonostante il tema demoniaco sia una costante narrativa, soprattutto al cinema, la tendenza televisiva a scegliere questo argomento come oggetto di una sceneggiatura potrebbe essere solo passeggera. In fin dei conti, anche vampiri, lupi mannari, streghe e alieni hanno già avuto il loro momento che, più o meno velocemente, si è esaurito.
Chissà: tra qualche mese, potremmo ritrovarci a parlare solo di temibili blob e mostri marini.

[Nella foto: Patrick Fugit in una foto promozionale di OUTCAST]

CATEGORIE: serie tv

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