Il meglio della Notte degli Oscar 2019

A sorpresa, 'Green Book' di Peter Farrelly conquista l'Oscar 2019 come miglior film, in una 91ma Notte degli Oscar nel segno dell'integrazione e del Black Power. Foto, video e curiosità, su NientePopcorn.it.

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Il meglio della Notte degli Oscar 2019

“Green Book” è Oscar 2019 come miglior film

GREEN BOOK vince, a sorpresa, gli Oscar 2019, portando a casa la statuetta per il miglior film e battendo l’agguerrita concorrenza di ROMA di Cuarón e de LA FAVORITA (The Favourite) di Yorgos Lanthimos. Entrambi i film erano in nomination in ben 10 categorie. GREEN BOOK “solo” in 5.
Il film di Peter Farrelly, premiato agli Oscar 2019 anche per la miglior sceneggiatura originale, racconta una storia realmente accaduta nell’America dei primi anni Sessanta, parlando con toni da buddy movie on the road di temi di pressante attualità come razzismo e integrazione.
Per la sua interpretazione al fianco di Viggo Mortensen, Mahershala Ali ha vinto l’Oscar 2019 come miglior attore non protagonista. è la seconda statuetta vinta in questa categoria, dopo quella conquistata nel 2017 per MOONLIGHT (2016).

Oscar 2019: immigrazione e integrazione

Alfonso Cuarón con i 3 Oscar 2019 appena vinti. Photo Credit: WireImage/abc

Immigrazione e superamento delle diversità sono stati il leitmotiv della serata.
Il regista messicano Alfonso Cuarón ha vinto tre importanti Oscar 2019 grazie a ROMA, film originale Netflix già Leone d’Oro a Venezia 75 e premiato anche ai Golden Globe 2019.
Se non è riuscito a conquistare quello per il miglior film, Cuarón può ritenersi soddisfatto grazie alle statuette per il miglior film in lingua straniera, per la miglior fotografia e per l’Oscar alla miglior regia. A partire dal 2014, quando Cuarón vinse lo stesso titolo grazie a GRAVITY (2013), è la quinta volta che un regista messicano si aggiudica l’Oscar come miglior regista.
Rami Malek, Oscar 2019 come miglior attore per la sua mimetica interpretazione del cantante Freddie Mercury nel biopic musicale BOHEMIAN RHAPSODY, è un americano di prima generazione, figlio di immigrati egiziani. Ricevendo con sincera emozione la statuetta dalle mani di Gary Oldman e Allison Janney, ha ricordato il padre scomparso e, facendo riferimento alle sue origini, ha dichiarato: “Non ero la scelta più ovvia, ma a quanto pare ha funzionato”.

Spike Lee, “Black Panther”, Regina King, Mahershala Ali… Oscar 2019 e Black Power

Spike Lee, "Black Panther", Regina King, Mahershala Ali... Oscar 2019 e Black Power

Spike Lee e Samuel L.Jackson. Photo Credit: Getty Images/abc

In nomination per la prima volta la miglior regia e per il miglior film, Spike Lee e il suo BLACKKKLANSMAN hanno vinto un solo premio, quello per la miglior sceneggiatura non originale.
Ritirando la statuetta e godendosi il gigantesco abbraccio dell’amico Samuel L. Jackson e una standing ovation, Lee (in completo viola, occhiali compresi: un vero schiaffo alla scaramanzia) ha dichiarato: “Le elezioni 2020 sono dietro l’angolo, ricordiamocelo. Possiamo fare una scelta di amore e non di odio. Poi, ha ringraziato la nonna, che era stata una schiava. “Rendo omaggio a lei e ai nostri antenati, grazie al loro sacrificio siamo qui, grazie per aver costruito il Paese e sopportato il genocidio dei nativi”.
Quella degli Oscar 2019 è stata un’edizione nel segno del Black Power. Oltre al premio andato a Spike Lee e Mahershala Ali, per esempio, il blockbuster Disney-Marvel BLACK PANTHER ha vinto 3 Oscar, fra cui quelli per i costumi e le scenografie firmate dalle artiste afroamericane Ruth Carter e Hannah Beachler.
E, a proposito di supereroi, anche Miles Morales, il giovane Spidey protagonista di SPIDER-MAN: UN NUOVO UNIVERSO (Spider-Man: Into the Spider-Verse), Oscar 2019 come miglior film di animazione, è afroamericano (con origini portoricane).
Regina King ha vinto la statuetta come miglior attrice non protagonista per la sua interpretazione nel film SE LA STRADA POTESSE PARLARE (If Beale Street Could Talk) di Barry Jenkins. “L’amore non ha colore”, ha dichiarato la King, particolarmente attiva nell’ambito del movimento #MeToo: Quando donne e uomini lavorano insieme, succedono cose meravigliose”.
Piccolo aneddoto. L’attore Chris Evans alias Capitan America nel franchising cinematografico Marvel, seduto poco distante dalla King, è diventato l’eroe della serata su Twitter, offrendo il braccio all’attrice affinché sistemasse al meglio lo strascico del proprio abito bianco firmato Oscar De La Renta (nomen omen…), mentre la King saliva sul palco per ritirare il premio.

La vittoria di “Green Book” e la contestazione di Spike Lee

Nonostante tutto, Spike Lee ha polemizzato con l’esito degli Oscar 2019.
Al momento dell’annuncio da parte di Julia Roberts della vittoria di GREEN BOOK come miglior film, il regista si è mostrato palesemente contrariato, dichiarando: “The ref made a bad call” (che, più o meno, in gergo sportivo, “l’arbitro ha preso una brutta decisione”). Alcune fonti riferiscono che la sua reazione, condivisa dal collega Jordan Peele, sia riconducibile alle polemiche nate intorno al film di Farrelly, accusato di aver messo in scena una storia in cui il “solito” uomo bianco ne salva uno di colore. In conferenza stampa, una dichiarazione di Lee sembra spiegare che, in realtà, si tratta di malcontento per la mancata vittoria di BLACKKKLANSMAN come miglior film. Forse facendo riferimento al confronto (non proprio diretto) tra FA’ LA COSA GIUSTA e A SPASSO CON DAISY agli Oscar 1990, ha dichiarato: “Sono sfigato. Ogni volta che qualcuno guida qualcosa, io perdo.

I momenti più emozionanti della Notte degli Oscar 2019

I momenti più emozionanti della Notte degli Oscar 2019

Foto di gruppo per i migliori attori: Rami Malek, Olivia Colman, Regina King e Mahershala Ali. Photo Credit: FilmMagic/abc

Come ampiamente annunciato, la Notte degli Oscar 2019 non ha visto sul palco un solo presentatore, ma tante star che si sono succedute in scena per consegnare le varie statuette.
La cerimonia è stata aperta dall’esibizione dal vivo dei Queen (in realtà, solo Brian May e Roger Taylor, senza il bassista John Deacon) con Adam Lambert. La band, protagonista del film BOHEMIAN RHAPSODY, ha infiammato la platea (con Rami Malek in prima fila), eseguendo un paio di brani del suo repertorio.
Tra i momenti più emozionanti della serata, c’è stata la performance canora di Lady Gaga e Bradley Cooper, che hanno cantato e suonato dal vivo il brano Shallow, incluso nella colonna sonora del film A STAR IS BORN, diretto da Cooper, e premiato con l’Oscar 2019 per la miglior canzone originale.

I momenti più emozionanti della Notte degli Oscar 2019

Lady Gaga e Bradley Cooper cantano “Shallow”. Photo Credit: abc/YouTube

La cantante e attrice, alla sua prima nomination agli Oscar come miglior interprete femminile, ha sfoggiato al collo il Tiffany Yellow Diamond, un diamante giallo da 128 carati indossato per l’ultima volta da Audrey Hepburn nel 1961.
Commozione in sala anche per il consueto video in memoriam dedicato ai grandi nomi del cinema scomparsi nel corso dell’anno. Tra gli importanti artisti commemorati, sono stati ricordati anche i registi italiani Ermanno Olmi, Bernardo Bertolucci e Vittorio Taviani.

[Nella foto principale: il regista e sceneggiatore Peter Farrelly esulta con l’Oscar 2019 al film GREEN BOOK. Photo Credit: Chris Pizzello/Invision/IP]

CATEGORIE: Oscar

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