Novembre 2015 al cinema: 5 film consigliati da Nientepopcorn.it!

Nientepopcorn.it vi suggerisce i film più interessanti tra quelli in uscita in sala a novembre 2015: cinque titoli molto diversi tra loro che segnano il ritorno nelle sale di grandi autori europei e d'oltreoceano. Guardate i trailer!

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Novembre 2015 ha un’altissima concentrazione di interessanti uscite cinematografiche distribuite in poche settimane: oltre 30 titoli, buoni per tutti i gusti cinefili.
La nostra scrematura mensile si è rivelata particolarmente complicata, ma siamo riusciti a selezionare per voi un pugno di film di qualità tra quelli in uscita nelle sale italiane nei prossimi giorni: curiosamente, si tratta di interessanti ritorni, di film di autori rimasti per diverso tempo lontani dalla macchina da presa.

Innanzitutto, vi segnaliamo alcuni tra gli “eventi” del mese.
Dal 2 novembre, saranno in sala due film profondamente diversi tra loro, IL SECONDO TRAGICO FANTOZZI (1976) di Luciano Salce e SALÒ O LE 120 GIORNATE DI SODOMA (1975), film premiato a Venezia Classici nell’anno del quarantesimo anniversario dell’uscita della pellicola e, soprattutto, della drammatica scomparsa di di Pier Paolo Pasolini.
Il 10 novembre, con il titolo leggermente variato (La tomba delle lucciole), verrà distribuito per la prima volta nei cinema italiani, UNA TOMBA PER LE LUCCIOLE (1988) di Takahata Isao.
Il 23 novembre, infine, tornerà sui grandi schermi un classico della comicità di Massimo Troisi, RICOMINCIO DA TRE (1981).

È giunto il momento: a insindacabile (ma discutibile) giudizio della redazione di Nientepopcorn.it, ecco i 5 film più interessanti in programmazione a novembre 2015 nei cinema italiani.

ALASKA

Dopo aver diretto alcuni episodi della serie tv GOMORRA, Claudio Cupellini firma nuovamente un lungometraggio e torna nelle sale a 5 anni dal suo ultimo apprezzato lavoro, UNA VITA TRANQUILLA (2010). ALASKA (2015) è un film che vede agire a perdifiato i suoi protagonisti, in un’altalena continua di situazioni, condizioni fisiche e mentali e di pericoli.
Elio Germano (IL GIOVANE FAVOLOSO, 2014) è un aspirante maître d’hôtel in una struttura parigina (per l’occasione, l’attore romano recita anche in francese) e Astrid Bergès-Frisbey (I ORIGINS, 2014) è una modella controvoglia: i due ragazzi si incontrano casualmente su un tetto della ville lumiére e, da quel momento, vivranno una relazione sconnessa, dalle molteplici varianti, il cui motivo di fondo sembra essere quello, romantico nell’accezione letteraria del termine, di esistere solo l’uno per l’altra.
Presentato alla recente Festa del Cinema di Roma, il film di Cupellini ha colpito la critica per via della sua originale commistione tra amore e violenza.
ALASKA sarà nei cinema italiani a partire dal 5 novembre.

REGRESSION

Ad eccezione di un paio di cortometraggi, non avevamo praticamente notizie di Alejandro Amenábar (THE OTHERS, 2001) dai tempi di AGORA (2009), il dramma storico che vedeva Rachel Weisz nei panni di Ipazia, la famosa filosofa ed astronoma di Alessandria d’Egitto del tardo IV sec. d.C. Ora, dopo il debutto internazionale avvenuto ai primi di ottobre, il regista spagnolo si accinge a tornare anche sugli schermi italiani con un film che rispolvera il suo antico amore per il genere thriller: si tratta di REGRESSION (2015), pellicola che segna ufficialmente il debutto di Emma Watson (BLING RING, 2013) nel cinema di genere. La Watson interpreta Angela, una ragazza che si decide a denunciare il padre, colpevole di un crimine orrendo. Il caso viene seguito dal detective Kenner (Ethan Hawke, PREDESTINATION, 2014) e dallo psicologo forense Dott. Raines (David Thewlis, THE LADY, 2012): proprio durante le sedute a cui il medico sottopone l’uomo emerge un mistero dai risvolti sensazionali.
Tra i film in cartellone al festival iberico di San Sebastian 2015, il film di Amenábar non ha entusiasmato particolarmente la platea ed il riscontro internazionale è stato finora abbastanza tiepido (Rotten Tomatoes gli assegna un misero gradimento del 6%). Noi siamo particolarmente incuriositi da una recensione dell’Hollywood Reporter che, grazie a questo film, conferma che Amenábar è, molto probabilmente, il più importante regista indipendente spagnolo.
REGRESSION, nei cinema dal 5 novembre.

THE VISIT

Dopo alcuni flop di pubblico e critica, M. Night Shyamalan è tornato all’attenzione generale nella tarda primavera del 2015 con una serie tv che ha diviso le platee, WAYWARD PINES, e ora fa ritorno al cinema con un film che potrebbe riabilitarlo agli occhi degli ammiratori disillusi dopo i tonfi seguiti all’exploit de IL SESTO SENSO (1999), una pellicola che, ai tempi, contribuì a rinverdire il genere horror d’atmosfera, ma che ha anche creato un precedente illustre e difficilmente eguagliabile da parte del cineasta statunitense.
THE VISIT (2015), uscito nelle sale americane a settembre, ha convinto il pubblico internazionale con un mix di tensione e ironia che strizza l’occhio al cinema del passato: due ragazzini, un fratello e una sorella, si trasferiscono presso l’accogliente casa dei nonni. Dopo un breve periodo di serenità, i due vengono a conoscenza di un tremendo segreto custodito dall’anziana coppia.
Nel cast, la giovane Olivia DeJonge (TOMORROWLAND, 2015), Deanna Dunagan e Peter McRobbie.
THE VISIT arriverà nelle nostre sale il 26 novembre.

MISS JULIE

l’attrice e regista svedese Liv Ullmann, musa di Ingmar Bergman in otto lungometraggi, torna sulla scena internazionale dopo ben 14 anni dal suo ultimo lavoro dietro la macchina da presa (L’INFEDELE, 2000) con un film in costume interpretato da un cast di star: MISS JULIE (2014), con Colin Farrell (THE LOBSTER, 2015), Jessica Chastain (CRIMSON PEAK, 2015) e Samantha Norton (MINORITY REPORT, 2002), si ispira ad una tragedia scritta alla fine dell’Ottocento dal uno dei maggiori drammaturghi finnici, August Strindberg. Nell’adattamento cinematografico ad opera della stessa Ullmann di un testo teatrale che fece molto scandalo all’epoca della sua pubblicazione, nell’estate del 1888, tanto da rimandarne la prima messinscena fino all’anno successivo, l’azione si sposta dalla campagna della Svezia a quella irlandese. La giovane contessa Julie (Chastain) partecipa ad una festa organizzata dalla servitù, mentre il padre è assente dalla tenuta: durante la serata, tenta di sedurre un cameriere (Farrell), apertamente innamorato di lei. Scoperti da una cuoca, i due, oggetto di scandalo, si danno alla fuga.
Mentre l’opera di Strindberg si proponeva come un grimaldello pronto a scardinare il perbenismo della società puritana dell’epoca, pare che il film della Bergman insista non solo sul conflitto di classe, ma anche sul senso di repulsione ed attrazione determinato non solo da due condizioni sociali differenti, ma soprattutto da due personalità opposte.
MISS JULIE sarà nei cinema dal 19 novembre.

DIO ESISTE E VIVE A BRUXELLES

DIO ESISTE E VIVE A BRUXELLES (Le Tout nouveau testament, 2015) del regista belga Jaco Van Dormael (MR. NOBODY, 2009) è una commedia surreale e dissacrante che ha già riscosso un buon successo di critica e pubblico in vari festival europei, a partire da Cannes 2015, dove ha partecipato alla Quinzaine des Réalizateurs. La sinossi del film è quantomai demistificatoria e curiosa: Dio (Benoît Poelvoorde, IL MIO MIGLIORE INCUBO!, 2011) vive in un luogo che ricorda decisamente la Terra, nello specifico un modesto appartamento di Bruxelles. Ha una compagna (Yolande Moreau, SERAPHINE, 2008), la cosiddetta “dea in vestaglia”, e una figlia, Ea (Pili Groyne, DUE GIORNI, UNA NOTTE, 2014), sorella minore del defunto JC (è semplice capire di chi si tratta), un’adolescente irrequieta e stufa di vivere costretta tra quattro pareti alla mercé di un padre che è un vero e proprio misantropo. Per rendergli pan per focaccia, Ea mette mano al suo prezioso pc, dove sono conservate le date di morte di tutta l’umanità, e rende noti i preziosissimi dati contenuti al suo interno: il panico e il caos si propagano sulla Terra alla velocità della luce.
Vincitore di svariati premi, tra i quali quello del Pubblico al recente Biografilm Festival di Bologna, il film di Van Dormael, è stato definito come una favola pittoresca, con lontani echi dei Monty Python di BRIAN DI NAZARETH (1979), in cui una sorta di stralunata ingenuità si pone al centro del racconto.
DIO ESISTE E VIVE A BRUXELLES debutterà nei cinema italiani il 26 novembre.

[Nella foto: un dettaglio della locandina di THE VISIT]

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