I Magnifici 7 – Alla scoperta di Noah Baumbach

Il regista newyorkese torna sugli schermi con "The Meyerowitz Stories", presto su Netflix. In 20 anni di carriera, Baumbach ha affrontato spesso il tema del conflitto generazionale.

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BAUMBACH ARRIVA SU NETFLIX CON “THE MEYEROWITZ STORIES”

Dal 13 ottobre, su Netflix sarà disponibile il nuovo film di Noah Baumbach, THE MEYEROWITZ STORIES (NEW AND SELECTED). Presentato in competizione a Cannes 2017, il film ha riscosso pareri molto positivi e ha vinto un premio minore ma molto noto e curioso, la Palma d’Oro destinata al miglior interprete… canino, andata al cane Einstein.
La pellicola, scritta, diretta e co-prodotta da Baumbach, annovera un cast notevole. Oltre a Ben Stiller, uno degli attori prediletti dal cineasta, vedremo in scena, fra gli altri, Dustin Hoffman, Adam Sandler, Emma Thompson, Judd Hirsch, Adam Driver, Sigourney Weaver e Candice Bergen.

  • FAMIGLIE COMPLICATE

    Parte del cast di The Meyerowitz Stories a Cannes 2017

    Come da titolo, THE MEYEROWITZ STORIES… ruota intorno alla famiglia Meyerowitz. I suoi numerosi membri, frutto dei quattro matrimoni del patriarca Harold (Hoffman), si ritrovano a New York per presenziare all’inaugurazione di una retrospettiva del signor Meyerowitz. Inevitabilmente, insieme a rancori e frustrazioni, l’occasione riporterà a galla collaudate dinamiche famigliari. Baumbach ha debuttato nel mondo del cinema poco più di 20 anni fa, ritagliandosi presto una fetta di affezionata audience internazionale con le sue storie generazionali, incentrate spesso sui conflitti tra figli e genitori e sul desiderio più o meno espresso degli adulti di non abbandonare mai la propria giovinezza. Uno dei pregi fondamentali del cinema di Baumbach è quello di non essere mai eccessivamente serioso, pur mettendo tutto in discussione.
    Il quarantottenne cineasta di Brooklyn è amico e collaboratore del collega Wes Anderson, con cui ha co-sceneggiato LE AVVENTURE ACQUATICHE DI STEVE ZISSOU (2004) e a cui ha fornito il soggetto di FANTASTIC MR. FOX (2009).

I MAGNIFICI 7: LA FILMOGRAFIA DI NOAH BAUMBACH

Grazie a un nuovo appuntamento della rubrica I Magnifici 7 di Nientepopcorn.it, scorriamo la filmografia di Noah Baumbach, ordinata in base ai voti degli utenti di Nientepopcorn.it assegnati fino al momento della stesura di questo articolo.
Purtroppo, per insufficienza di voti sono rimasti fuori dalla gara due titoli, entrambi interpretati da Eric Stoltz. Si tratta di HIGHBALL (1997) e MISTER JEALOUSY (1998). Curiosità: HIGHBALL è stato diretto da Baumbach usando lo pseudonimo di Ernie Fusco e sceneggiato adottando quello di Jesse Carter, in condivisione con i colleghi e attori Carlos Jacott e Christopher Reed. Abbiamo escluso anche il documentario DE PALMA (2015), diretto insieme a Jake Paltrow.

  • Scalciando e strillando
    7.0/10 1 voti

    7.SCALCIANDO E STRILLANDO

    SCALCIANDO E STRILLANDO (Kicking and Screaming, 1995) è il film d’esordio di Baumbach: si tratta di un lavoro interessante, ma ancora grazzo, smaccatamente influenzato dalle sue esperienze personali pur non trattandosi di un film biografico. La pellicola, dagli accenti quasi naturalistici, racconta le vicissitudini di un gruppo di giovani laureati che sembrano incapaci di indirizzare la propria vita in una direzione precisa. Gran parte del film somiglia a una passeggiata gomito a gomito con loro e affronta alcuni argomenti venuti alla ribalta all’epoca della cosiddetta Generazione X nata alla fine degli anni Novanta. Oltre a Eric Stoltz (PULP FICTION, 1994), che sarebbe stato il protagonista dei due film successivi di Baumbach, nel cast ci sono anche Josh Hamilton (MANCHESTER BY THE SEA, 2016) e Parker Posey (IRRATIONAL MAN, 2015).

  • 6. IL MATRIMONIO DI MIA SORELLA

    Il quinto film scritto e diretto da Baumbach emerge all’interno della sua produzione per la pressoché totale mancanza di simpatia. Ne IL MATRIMONIO DI MIA SORELLA (Margot at the Wedding, 2007), tutti i personaggi sono stizzosi, petulanti, infantili, fastidiosi: in una parola, antipatici. E la struttura apparentemente labile del film, che segue i protagonisti nei loro alti e bassi umorali senza una precisa logica drammaturgica, sembra pensata proprio per inimicarsi il pubblico. Nonostante questo e, anzi, proprio perciò, il risultato finale è sufficientemente intrigante e ha il suo perno nelle buone interpretazioni di Nicole Kidman e Jennifer Jason Leigh (moglie di Baumbach dal 2005: la coppia ha divorziato nel 2013). Le due attrici hanno dimostrato di avere una buona alchimia e hanno saputo caratterizzare i loro personaggi con la giusta dose di ambiguità.

  • Giovani si diventa
    6.1/10 81 voti

    5. GIOVANI SI DIVENTA

    GIOVANI SI DIVENTA (While We’re Young, 2014) si inserisce nelle osservazioni di Baumbach sui conflitti generazionali e si concentra in particolare sul senso di disagio che si avverte quando si concepisce di aver superato effettivamente la giovinezza, non solo in senso anagrafico. Ben Stiller e Naomi Watts interpretano una coppia che ha superato abbastanza serenamente la quarantina, senza figli (per scelta). Lo status quo consolidato si altera quando compaiono all’orizzonte due giovani, Adam Driver e Amanda Seyfried. I quattro si frequentano assiduamente nonostante la differenza d’età: così facendo, la coppia più anziana inizia a sentirsi inadeguata e tenta di correre ai ripari, dedicandosi ad attività e hobby che non sembra esattamente nelle sue corde. Lo sguardo di Baumbach è pungente e satirico e, benché si tratti di una commedia, il regista affronta con originalità e sprezzo del pericolo temi caldi e attuali come quelli della maternità/paternità e del concetto di famiglia nella società contemporanea.

  • 4. LO STRAVAGANTE MONDO DI GREENBERG

    LO STRAVAGANTE MONDO DI GREENBERG (Greenberg, 2010) è un tassello importante all’interno della filmografia di Baumbach. Innanzitutto, questo film ha segnato l’inizio della collaborazione fra il regista e la sua “musa”, Greta Gerwig, e con Ben Stiller, che qui, malinconico e drammatico come mai altrove, si produce in una delle sue migliori interpretazioni. In secondo luogo, LO STRAVAGANTE MONDO DI GREENBERG è uno dei lavori più emotivi di Baumbach: GREENBERG smussa lo scoglio dell’antipatia già usato ne IL MATRIMONIO DI MIA SORELLA e diverte (a denti stretti), commuove e inquieta raccontando senza fronzoli di impacciate e problematiche avventure relazionali. Nel cast, anche Rhys Ifans e ancora Jennifer Jason Leigh.

  • Mistress America
    6.7/10 51 voti

    3. MISTRESS AMERICA

    Dopo i quarantenni nostalgici di GIOVANI SI DIVENTA, Baumbach ha fatto un passo indietro di una generazione e… mezza. Con MISTRESS AMERICA (2015), il regista racconta la vita frenetica ma inconsistente di Brooke (la Gerwig), una trentenne egoriferita ed eccessivamente dinamica che trascina nel suo vortice di attività cool e creative la sorellastra Tracy (Lola Kirke), matricola al college. Ancora una volta, esponenti di fasce anagrafiche diverse si incontrano per destabilizzare le posizioni di ciascuno. Da una parte, c’è chi deve scoprire il mondo ed è malleabile nei confronti degli stimoli esterni. Dall’altra, c’è chi pretende di aver compreso i meccanismi che sottendono la società e maschera la propria insicurezza con un’arroganza difficile da arginare. MISTRESS AMERICA è infrange gli stereotipi dell’upper class di derivazione alleniana.

  • Il calamaro e la balena
    6.9/10 69 voti

    2. IL CALAMARO E LA BALENA

    Spietato e ironico, IL CALAMARO E LA BALENA (The Squid and the Whale, 2005) costituisce uno dei vertici del cinema di Baumbach: senza trascendere mai nel pessimismo, in questo lavoro si mischiano empatia, fastidio, divertimento, serietà e tristezza. Attingendo ancora una volta alle proprie note biografiche, Baumbach ha costruito un plot (candidato agli Oscar) basato sull’analisi del rapporto padre-figlio. Ambientato negli anni Ottanta, il racconto si basa essenzialmente sul punto di vista del sedicenne Walt (Jesse Eisenberg), uno dei due figli dei Berkman (Jeff Daniels e Laura Linney), una coppia sull’orlo del divorzio che tenta di stabilire i dettagli della separazione, compreso a chi verrà affidato il gatto di casa. In mezzo ai turbamenti tipici dell’adolescenza, Walt assiste alle discussioni e ai fallimenti dei genitori, interiorizzando tutti gli avvenimenti e assorbendo i discorsi degli adulti per trasformarli involontariamente in uscite comiche. Non a caso, IL CALAMARO E LA BALENA è anche un film sull’uso della parola e sulla sua capacità di ferire, intrattenere o ispirare. Accettando la natura fallace dell’uomo e, in particolare, dell’archetipo genitoriale, il film di Baumbach suggerisce una cosa molto importante: è inevitabile che un figlio non apprenda inconsciamente dai propri genitori, ma è altrettanto facile che, crescendo, sia in grado di distinguere le loro qualità dai difetti, tentando di fare proprie le prime.

  • Frances Ha
    7.5/10 100 voti

    1. FRANCES HA

    Con FRANCES HA (2012), Baumbach ha inaugurato una ideale trilogia dedicata alla giovinezza e alla ricerca della felicità, proseguita con GIOVANI SI DIVENTA e MISTRESS AMERICA. Fotografato in bianco e nero da Sam Levy, questo film è il tassello visivamente più originale della sua filmografia. Greta Gerwig, qui co-sceneggiatrice oltre che attrice protagonista, dà vita è uno dei personaggi di Baumbach più interessanti e amati creati finora. Pur caratterizzata da una vena malinconica, Frances è un personaggio positivo, decisamente meno cupo di Greenberg e delle protagoniste de IL MATRIMONIO DI MIA SORELLA.

[Nella foto: Dustin Hoffman e Baumbach sul set di THE MEYEROWITZ STORIES]

CATEGORIE: I Magnifici 7

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