“Urban Solitude”, lo sguardo di Wim Wenders sulla realtà.

Roma ospita una mostra fotografica composta da una serie di scatti realizzati dal regista tedesco nel 2013 sul tema dell'urbanizzazione e della memoria. Fino al 6 luglio.

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Wim Wenders, si sa, oltre che cineasta di riconosciuta e condivisa fama internazionale, è anche un appassionato fotografo che, nei suoi film (un esempio per tutti: Alice nelle città, 1974), non disdegna di adottare un’attitudine fotografica nella messa in scena della rappresentazione, riservando particolare attenzione all’analisi ed alla raffigurazione degli spazi, in particolare di quelli urbani: anche gli ambienti naturali, però, non mancano mai di sottendere una certa antropizzazione, magari limitata a piccoli dettagli, come una strada o un edificio in rovina, quasi a sottolineare l’inevitabile capacità dell’uomo di influenzare e modificare i contesti in cui agisce.
Wenders stesso ha dichiarato: “La fotografia mi conforta quando penso a tutti i film che non ho fatto. Questo perché la fotografia non ha bisogno di una sceneggiatura: è l’istante che conta”.

Fino al 6 luglio, Roma (Palazzo Incontro, via dei Prefetti 22) ospiterà la mostra fotografica Urban Solitude che, come recita la cartella stampa, “offre una visione ampia e variegata dello sguardo di Wim Wenders sulla realtà“.
L’allestimento consta di venticinque fotografie, tratte dalla serie Places, strange and quite realizzata nel 2013 rigorosamente con apparecchiature analogiche (“Credo che le vecchie macchine fotografiche, con le loro pellicole, costringessero il fotografo ad anticipare [l’evento], perché egli non avrebbe avuto la possibilità di scattare di nuovo”): la raccolta scandaglia i temi dell’urbanizzazione e della memoria assorbiti ed elaborati durante l’esperienza del viaggio, ed è accompagnata da testi e poesie in stile haiku scritte dallo stesso Wenders.

La mostra (ingresso €8) è promossa dalla Regione Lazio, è curata da Adriana Rispoli ed è stata organizzata da Incontri Internazionali d’Arte e Civita (se siete già in possesso della Carta Civita, avrete diritto all’ingresso ridotto all’evento e, se si tratta del primo allestimento curato da Civita a cui accedete, entrerete gratis!).

Intanto, godetevi l’interessante disquisizione di Wim Wenders sulla fotografia da cui abbiamo tratto le citazioni presenti in questo articolo:

CATEGORIE: Mostre

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