Essere John Malkovich. E non solo.

Per gentile concessione del fotografo Sandro Miller, vi mostriamo in anteprima alcune immagini dell'originale mostra fotografica in cui Malkovich è l'assoluto protagonista di una rilettura di alcuni capolavori della fotografia del Novecento.

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JOHN MALKOVICH MUSA DI SANDRO MILLER

John Malkovich è l’assoluto protagonista del progetto fotografico Malkovich, Malkovich, Malkovich: Homage to photographic masters di Sandro Miller, fotografo americano considerato tra i migliori duecento professionisti al mondo.

UN OMAGGIO AI GRANDI MAESTRI DELLA FOTOGRAFIA INTERNAZIONALE

Nelle fotografie di Miller, esposte presso la Catherine Edelman Gallery di Chicago dal 7 novembre 2014 al 31 gennaio 2015 (e poi a Los Angeles, Parigi e anche in Italia), Malkovich presta volto e corpo alla rielaborazione di alcune immagini-chiave della storia della fotografia realizzate dagli artisti che Miller reputa suoi maestri.
Tra i ritratti in bianco e nero e a colori di John Malkovich che fanno parte dell’esposizione, compaiono le riletture pienamente riuscite di opere di fotografi come Annie Leibovitz, Man Ray, Bert Stern, Gordon Parks e Diane Arbus.
“Non volevo che si trattasse di una parodia. La mia intenzione era quella di omaggiare quelle fotografie e quei fotografi che hanno cambiato il mio modo di concepire la fotografia, ha dichiarato Miller in un’intervista pubblicata dal magazine francese 7-Post e da Libération.

NIENTE PHOTOSHOP, MA PROFESSIONALITÀ ED UN TOCCO DI FOLLIA

Il progetto Malkovich, Malkovich, Malkovich… è iniziato nel 2013, quando Sandro Miller ha proposto a John Malkovich di posare nelle vesti di Truman Capote così come era stato immortalato dal fotografo Irving Penn, uno dei mentori di Miller.
Successivamente, Sandro ha sottoposto a John altri soggetti e l’idea di un intero book “a tema”: Malkovich ha accettato subito con entusiasmo.
La ricca sessione fotografica con l’attore si propone come testamento fotografico di Miller e come rappresentazione delle grandi capacità mimiche ed espressive di Malkovich.
La qualità e la maniacalità della messinscena sono tali da rendere difficile comprendere e perfino accettare come alcuni scatti siano frutto di un accurato lavoro di posa e non di un ottimo fotomontaggio.

“JOHN È COME UNA TELA”

Nelle foto di Sandro Miller, Malkovich veste con impegno e soprattutto con estrema ironia i panni, tra gli altri, di Marilyn Monroe, del Joker di Jack Nicholson, di Albert Einstein, di Salvador Dalì, di John Lennon e di Jean Paul Gaultier, senza mostrare timore apparente di comparire in abiti femminili o completamente nudo.
John è come una bella tela pronta per essere dipinta, continua Miller nell’intervista citata. “Ha una mente estremamente aperta, non è mai timoroso e, anzi, è pronto ad andare in “luoghi” che altri attori del suo calibro eviterebbero”.

LE CAPACITÀ METAMORFICHE DI MALKOVICH

Alla domanda su quale sia la sua foto preferita del progetto, Miller ha risposto: “Una delle foto che conta particolarmente per me è “Gemelle” di Diane Arbus, scattata nel 1967. La Arbus seppe catturare in maniera geniale l’espressione spaventata di una delle due e quella curiosa ed amichevole dell’altra. Differenti ed uniche. (…) John ha studiato le sorelle ed è diventato ciascuna di esse. È stato molto interessante vedere John trasformarsi dall’una all’altra in una manciata di secondi.

LA COLLABORAZIONE TRA MALKOVICH E MILLER

La collaborazione e l’amicizia tra Miller e Malkovich è nata circa diciassette anni fa, quando i due collaborarono durante un lavoro teatrale di Malkovich per la Steppenwolf Theatre Company.
Il rapporto professionale ed umano tra i due è proseguito negli anni, fino a giungere alla realizzazione di BUTTERFLIES, un cortometraggio diretto da Miller ed interpretato da Malkovich presentato nel 2011 al Festival Internazionale della Creatività Leoni di Cannes, l’evento dedicato ai professionisti del mondo della pubblicità.

I PROSSIMI IMPEGNI DI JOHN MALKOVICH

Dalla fine di maggio, John Malkovich è impegnato nella realizzazione di DOMINION, biopic dedicato all’ultimo periodo della vita del poeta gallese Dylan Thomas morto a trentanove anni, a New York, nel 1953.
Il film, diretto da Steven Bernstein (DECODING ANNIE PARKER, 2013) ed interpretato anche da Rhys Ifans, dovrebbe essere distribuito nelle sale statunitensi a partire da aprile 2015.
Nel frattempo, nella versione anglofona del film, Malkovich ha appena prestato la voce ad uno dei personaggi del lungometraggio animato I PINGUINI DI MADAGASCAR (2014), spin-off di MADAGASCAR (2005), in uscita in Italia il 27 novembre.

LA GALLERIA FOTOGRAFICA DI “MALKOVICH…”

Dietro gentile autorizzazione di Sandro Miller, contattato nei giorni scorsi e dimostratosi cortese ed estremamente disponibile, possiamo mostrarvi in esclusiva alcune delle immagini che faranno parte della mostra di Chicago.

CATEGORIE: Mostre

5 commenti

  1. Francesco / 24 settembre 2014

    Idea originale e molto simpatica. Alcuni accostamenti sono davvero spassosi 😀

  2. Gershwin / 24 settembre 2014

    Hemingway mi ha steso!

  3. tragicomix / 1 ottobre 2014

    Quando ho visto Marilyn avevo un piatto in mano e mi è caduto :/

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