Addio a Michael Cimino, cantore di antieroi violenti e romantici

Il cineasta newyorkese di origini italiane è scomparso all'età di 77 anni. Punito dal mainstream per il successo de "Il cacciatore" e il tonfo de "I cancelli del cielo", Cimino non è mai sceso a patti con alcun sistema. Come i protagonisti dei suoi film.

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LA SCOMPARSA DI MICHAEL CIMINO

Nelle scorse ore, Thierry Fremaux, direttore del Festival di Cannes, ha dato la notizia della morte di Michael Cimino: il regista, sceneggiatore e produttore è scomparso all’età di 77 anni.
Dedicatosi al cinema solo dopo altre esperienze artistiche (appassionato di architettura, si laureò in discipline artistiche a Yale), Cimino è stato tra i più significativi esponenti della New Hollywood, un talento “istantaneo” che, troppo precocemente, è stato condannato senza appello dal mainstream, che sembra non avergli mai perdonato la notorietà planetaria raggiunta con IL CACCIATORE (The Deer Hunter, 1978) e il successivo passo falso compiuto con l’imponente I CANCELLI DEL CIELO (Heaven’s Gate, 1980), uno dei più grandi insuccessi commerciali della storia del cinema.

Cimino e Clint Eastwood al lavoro sul set di “Una calibro 20 per lo specialista”

CIMINO E I SUOI ANTIEROI VIOLENTI E ROMANTICI

Arrivato nel mondo della Settima Arte dopo un’esperienza nel settore della pubblicità, Cimino ha esordito come sceneggiatore lavorando a 2002: LA SECONDA ODISSEA (Silent Running, 1972) di Douglas Trumbull e firmando con John Milius UNA 44 MAGNUM PER L’ISPETTORE CALLAGHAN (Magnum Force, 1973). Cimino divenne presto amico di Clint Eastwood che, insieme a Jeff Bridges, fu protagonista del suo riuscito film d’esordio, UNA CALIBRO 20 PER LO SPECIALISTA (Thunderbolt and Lightfoot, 1974)
Il suo secondo lungometraggio, il suo più grande e immediato successo, IL CACCIATORE, candidato a 9 Oscar e premiato con 5 statuette nel 1979, tra cui Miglior Film e Miglior Regia, occupa attualmente la 53ma posizione della classifica AFI dedicata ai 100 film più importanti della storia del cinema e, nel 1996, è stato inserito nel National Film Registry della Library of Congress degli Stati Uniti per i suoi meriti estetici, culturali e storici.
La filmografia di Cimino è composta da soli 7 film, 7 pellicole in cui il suo estro istintivo si è esplicato puntualmente, in apparenza senza temere i giudizi della critica e del pubblico, segnando significativamente il cinema internazionale tra gli anni Settanta e Novanta con storie estreme, violente e romantiche, caratterizzate da antieroi in lotta contro un sistema fondato sull’annichilimento della speranza e della gioventù.
In corrispondenza di ciascuna decade, Cimino ha affidato ad alcuni tra i migliori ragazzi di Hollywood le storie dei suoi tragici miti ribelli: coi loro sguardi rocciosi e malinconici e la loro presenza scenica monumentale, Robert De Niro, Mickey Rourke, Christopher Walken, Kris Kristofferson, Woody Harrelson sono alcune delle incarnazioni dei sogni infranti di più generazioni.

7 film intensi e viscerali, ma sfuggenti ad ogni definizione e incapaci di scendere a patti con i dettami degli ordini costituiti, come il loro autore: l’italoamericano Cimino, newyorkese di origini abruzzesi, è stato un mistero vivente, perfino sulla sua data di nascita si nutrono alcuni dubbi (1939, come risulta dalle cronache, o 1959, come era scritto sul suo passaporto?).

Cimino ritira il Pardo d’Oro a Locarno 2015

A lungo restio ad essere fotografato, negli anni Cimino ha mutato il proprio corpo, ricorrendo (a suo dire, blandamente) a diete e bisturi per correggere alcune imperfezioni fisiche (ma c’è chi ha subodorato perfino un cambiamento di sesso), fino ad assumere un aspetto senza età, fuori dal tempo, cristallizzando definitivamente la propria immagine in una maschera spesso sorridente ma impenetrabile, eterna quanto i volti dei suoi febbrili personaggi.
Il suo ultimo lungometraggio, VERSO IL SOLE (Sunchaser), candidato alla Palma d’Oro a Cannes, risale al 1996, ma nel 2007, insieme ad una trentina di altri grandi autori cinematografici, ha partecipato al film collettivo CHACUN SON CINÉMA con il segmento No translation needed.
Nel 2015, Cimino ha ricevuto il Pardo d’Oro alla carriera al Festival di Locarno, ultimo riconoscimento ad una carriera forse poco prolifica, ma indubbiamente leggendaria.

[Nella foto, Michael Cimino e Robert De Niro sul set de IL CACCIATORE]

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