Addio a George A. Romero e Martin Landau

A poche ore di distanza l'uno dall'altro, sono scomparsi due importanti nomi dello spettacolo internazionale. Romero, creatore degli zombie contemporaneo, e Landau, Oscar 1995 con Tim Burton. Ripercorriamo velocemente la loro biografia e la loro filmografia.

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LA MORTE DI DUE PERSONALITÀ IMPORTANTI DEL CINEMA INTERNAZIONALE

A poche ore di distanza l’uno dall’altro, se ne sono andati due importanti nomi del cinema internazionale, entrambi legati alla produzione di genere. Tra il 15 e il 16 luglio, sono scomparsi George A. Romero, il re degli zombie, e l’attore Martin Landau.

  • La notte dei morti viventi
    7.8/10 166 voti

    ROMERO, IL RE DEGLI ZOMBIE

    Romero aveva 77 anni e, da qualche tempo, era ammalato di cancro ai polmoni. Il regista, sceneggiatore e produttore, nato a New York nel febbraio 1940, è spirato a Toronto, dove risiedeva dal 2009, circondato dalla sua famiglia. Nel 2016, era stato ospite acclamato al Lucca Film Festival.
    Nel 1968, con LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI (Night of the Living Dead), Romero ha contribuito a riscrivere le regole dell’horror e a creare la figura contemporanea dei “morti affamati di carne umana”. Con un budget risicato e poche ma ottime idee, il ventottenne Romero e i suoi soci, Russell W. Streiner, Karl Hardman e John A. Russo, diedero vita a un assedio da incubo che, fin dal suo debutto, ha fornito materiale e suggestioni per tutto il cinema di genere a venire. Alcuni film di Carpenter (DISTRETTO 13, 1976), Craven (NIGHTMARE, 1984), Raimi (LA CASA, 1981) sono dirette emanazioni dell’universo zombie di Romero che, negli anni, ha pervaso l’immaginario collettivo, fino a delineare le principali caratteristiche di uno degli eventi televisivi degli ultimi tempi, THE WALKING DEAD.

    Romero e Stephen King all’epoca de “La metà oscura”

    Dei 15 titoli che compongono la sua filmografia da regista, 6 sono stati dedicati agli zombie. Ma Romero si è dedicato anche ai vampiri (WAMPYR, 1978), all’horror con sfumature psicologiche (LA METÀ OSCURA, 1993, tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King) e grottesche (BRUISER, 2000), al dramma con spunti sociali e metaforici (KNIGHTRIDERS, 1981), al thriller (MONKEY SHINES, 1988).

  • Ed Wood
    7.4/10 324 voti

    NELLO SPAZIO CON MARTIN LANDAU

    L’89enne Martin Landau, newyorkese di origini austriache, ha attraversato la storia del cinema e della televisione a partire dal 1953, partecipando a numerose serie tv di successo, soprattutto sci-fi e spy (BONANZA, GLI INTOCCABILI, AI CONFINI DELLA REALTÀ, ORGANIZZAZIONE U.N.C.L.E.). Il grande successo è arrivato interpretando il comandante Koenig della serie tv cult SPAZIO: 1999 e, fra il ’66 e il ’69, il polimorfico Rollin Hand delle stagioni storiche di MISSIONE IMPOSSIBILE.
    Dopo aver esordito al cinema nel 1959 con Alfred Hitchcock (INTRIGO INTERNAZIONALE), Landau è stato candidato due volte ai premi Oscar come attore non protagonista, per le sue interpretazioni nei film TUCKER – UN UOMO E IL SUO SOGNO (Tucker: The Man and His Dream, 1988) di Francis Ford Coppola e CRIMINI E MISFATTI (Crimes and Misdemeanors, 1989) di Woody Allen.

    Johnny Depp e Landau nel film “Ed Wood”

    L’ambita statuetta è arrivata nel 1995, grazie al ruolo di Bela Lugosi nel film ED WOOD (1994) di Tim Burton. Il sodalizio fra i due trovò conferma nel 2012, quando Burton gli affidò il doppiaggio di Mr. Rzykruski nel lungometraggio animato in stop motion FRANKENWEENIE. Una delle sue ultime, riuscite interpretazioni è quella del machiavellico Max in REMEMBER (2015) di Atom Egoyan.

[Nella foto: George A. Romero e Martin Landau]

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