Addio a Gene Wilder, impareggiabile volto comico

L'attore statunitense, da tempo malato, è stato tra i protagonisti di alcune tra le più riuscite commedie di Mel Brooks. Dotato di una mimica assolutamente personale, ha segnato la storia del cinema comico della seconda metà del Novecento. Ripercorriamo la sua carriera con le schede di Nientepopcorn.

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LA SCOMPARSA DI GENE WILDER

Ieri (29 agosto), ci ha lasciati anche Gene Wilder. L’attore, regista e sceneggiatore statunitense, 83enne, era da tempo malato di Alzheimer e si è spento nella sua casa di Stamford, nel Connecticut, per via di alcune complicazioni legate alla malattia. Colpito da un tumore al sistema linfatico nel ’99, era stato dichiarato definitivamente guarito nel 2005.
Dotato di una mimica e di una presenza scenica inconfondibile, tra l’allampanato ed il sardonico, interprete di impareggiabile comicità e volto di alcuni tra i migliori film di Mel Brooks, che in queste ore lo ricorda come come uno dei più grandi talenti dei nostri tempi e, soprattutto, come un caro amico (si conobbero nel ’63, durante la produzione di uno spettacolo teatrale), durante la sua brillante carriera Wilder è stato candidato due volte agli Oscar, come attore non protagonista dell’adattamento cinematografico di PER FAVORE, NON TOCCATE LE VECCHIETTE (The Producers, 1967) di Brooks e come co-sceneggiatore, sempre con il sodale Mel, di una delle commedie più amate di tutti i tempi, FRANKENSTEIN JUNIOR (Young Frankenstein, 1974).

INCONFONDIBILE INTERPRETE DELLA COMMEDIA, TRA PARODIA E PURA IRONIA

Nato nel 1933 nel Wisconsin da una coppia di immigrati ebrei russi, il vero nome di Gene Wilder era Jerome Silberman: oltre ad essere entrato a far parte del prestigioso Actor’s Studio, Wilder ha calcato i palcoscenici di Broadway, ha recitato in alcune serie televisive (l’ultima sua apparizione in tv, che gli è valsa un Emmy come Miglior Guest Star, è stata nel 2003, in un episodio di WILL & GRACE e, pur ammalato, nel 2015 ha prestato la propria voce ad un personaggio dello show per bambini YO GABBA GABBA!) e ha praticato e insegnato scherma, disciplina imparata durante un periodo sabbatico nel Regno Unito.
L’esordio nel cinema è datato 1967, quando partecipò in un piccolo ruolo al film GANGSTER STORY (Bonnie and Clyde) di Arthur Penn.
Il grande successo, però, è arrivato negli anni Settanta, con una serie di azzeccate commedie, come MEZZOGIORNO E MEZZO DI FUOCO (Blading Sazzles, 1974) del “solito” Mel Brooks, TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SUL SESSO… (Everything You Always Wanted to Know About Sex…, 1972) di un pressoché esordiente Woody Allen, e, soprattutto, con il lisergico film per ragazzi WILLY WONKA E LA FABBRICA DI CIOCCOLATO (Willy Wonka & the Chocolate Factory, 1971) di Mel Stuart ispirato ad un romanzo di Roald Dahl, cult diventato tale proprio grazie all’interpretazione dell’eccentrico Willy Wonka offerta da uno stralunato Wilder vestito di velluto viola.
Negli anni Ottanta, Gene Wilder ha riscosso un buon successo di pubblico con le commedie NESSUNO CI PUÒ FERMARE (Stir Crazy, 1980), NON GUARDARMI, NON TI SENTO (See No Evil, Hear No Evil, 1989) e NON DIRMELO… NON CI CREDO (Another You, 1991), recitate in coppia con Richard Pryor.
Wilder è stato anche regista, firmando tra gli altri il parodistico IL FRATELLO PIÙ FURBO DI SHERLOCK HOLMES (The Adventure of Sherlock Holmes’ Smarter Brother, 1975), in cui ha diretto l’indimenticabile collega britannico Marty Feldman, LUNA DI MIELE STREGATA (Haunted Honeymoon, 1986) e LA SIGNORA IN ROSSO (The Woman in Red, 1984), con la celebre colonna sonora firmata da Stevie Wonder e prodotta dalla Motown Records e la rilettura in chiave scarlatta, con protagonista Kelly LeBrock, della celebre scena del passaggio della metropolitana che, sul set di un altro Wilder, Billy (QUANDO LA MOGLIE È IN VACANZA), aveva per protagonista Marilyn Monroe.

Nel 1989, dopo la morte della sua terza moglie, Gilda Radner, sposata nell’85 e con cui aveva recitato anche in HANKY PANKY, FUGA PER DUE (Hanky Panky, 1982) di Sidney Poitier, Wilder era diventato un attivo sostenitore della lotta contro il cancro, fondando il Gilda’s Club, un’associazione impegnata nella ricerca.

GENE WILDER AL CINEMA: LA FILMOGRAFIA

Ripercorriamo la carriera cinematografica di Gene Wilder attraverso le schede-film di Nientepopcorn.it:

[Nella foto: Gene Wilder in WILLY WONKA E LA FABBRICA DI CIOCCOLATO]

CATEGORIE: Addio

1 commento

  1. nadler / 31 agosto 2016

    Questo dannatissimo 2016 ci sta portando via i nostri miti, ultimo dei quali Gene Wider. D’accordo, all’eta’ non si puo’ comandare, restano pero’ i suoi film. Proprio ieri ho rivisto il suo Willy Wonka (non me ne voglia il buon Johnny Depp, ma Gene e’ di un’altra categoria…) .

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