“Mindhunter”: la passione di David Fincher per i serial killer

Il regista di "Seven" è tra le firme di un nuovo progetto originale Netflix: ispirata alla carriera di un noto profiler, la serie tv si addentrerà nella psiche disturbata di alcuni serial killer. Scopriamone insieme trailer, cast e trama e diamo un'occhiata anche ai prossimi progetti di Fincher.

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“MINDHUNTER”, LA NUOVA SERIE TV ORIGINALE NETFLIX

È online il teaser trailer di MINDHUNTER, una nuova serie tv originale Netflix che vede alternarsi in cabina di regia un terzetto di nomi niente male: Andrew Douglas (AMITYVILLE HORROR, 2005), il premio Oscar Asif Kapadia (SENNA, 2010; AMY, 2015) e David Fincher (FIGHT CLUB, 1999), qui anche nelle vesti di co-produttore. Per Fincher, si tratta di un ritorno al tema dei serial killer, che lo affascina fin dai suoi esordi (basti pensare al videoclip musicale Bad Girl di Madonna, 1992) e che ha già affrontato con SEVEN (1995) e ZODIAC (2007).
Nel cast, Jonathan Groff (THE NORMAL HEART, 2014) e Holt McCallany (GANGSTER SQUAD, 2012): i due interpretano una coppia di agenti speciali dell’FBI, Holden Ford e Bill Tench, appartenenti alla sezione Behavioral Science Unit che si occupa delle profilazioni dei serial killer, cioè dell’individuazione degli elementi che definiscono il modus operandi degli assassini seriali e le loro caratteristiche fisiche e psicologiche. Tra i compiti di Ford e Tench, ci sono anche gli incontri e le interviste con assassini e sadici già in arresto: la frequentazione con questi individui mentalmente disturbati potrebbe essere fatale.
La prima stagione di MINDHUNTER sarà composta da 10 episodi e sarà disponibile su Netflix da ottobre.

JOHN DOUGLAS, IL PRIMO PROFILER DELLA STORIA

La serie tv Netflix si basa sul libro Mindhunter, bestseller autobiografico pubblicato nel 1996 da John Douglas: per 25 anni, Douglas è stato agente del Bureau, diventando uno dei primi profiler ed esperto internazionale di serial killer, al punto da ispirare la figura di Jack Crawford, il capo di Clarice Starling (Jodie Foster) nel film di Jonathan Demme IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI (The Silence of the Lambs, 1992). Nel volume, recentemente ristampato in Italia da Longanesi, Douglas racconta la sua esperienza, senza omettere anche il gravissimo incidente causato da un sospettato che lo ha ridotto in fin di vita, descrivendo alcune delle indagini condotte personalmente in lungo e in largo negli Stati Uniti alla ricerca di pericolosi omicidi seriali e riportando le interviste fatte ad assassini particolarmente noti come Charles Manson ed Ed Gein.

NOVITÀ DAL PIANETA FINCHER

Cinematograficamente parlando, David Fincher tace da diverso tempo: il suo ultimo film, il thriller L’AMORE BUGIARDO – GONE GIRL, risale al 2014. Di lui si rumoreggia in merito alla regia di WORLD WAR Z 2 e il suo nome ha fatto capolino perfino tra i papabili alla regia di THE BATMAN. Dopo la defezione di Ben Affleck, che, dopo DAWN OF JUSTICE (2016) e SUICIDE SQUAD (2016), dovrebbe vestire ancora i panni del Cavaliere Oscuro, e i tentennamenti di Matt Reeves (confermato proprio nei giorni scorsi, con tanto di benvenuto ufficiale nella Bat-caverna), sono stati fatti i nomi di Ridley Scott e, appunto, Fincher.
Intanto, è certo che il cineasta di Denver figura tra i produttori di LANGE, il film diretto dal documentarista Leslie Dektor che racconterà di un reporter impegnato a documentare fotograficamente gli anni della Grande Depressione americana.

CATEGORIE: serie tv

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