Le migliori serie e miniserie tv del 2017

Il 2017 è agli sgoccioli: è tempo di bilanci, anche televisivi. Grazie ai voti degli utenti di Nientepopcorn.it, abbiamo stilato una top ten con alcune tra le migliori serie e miniserie televisive che hanno debuttato nel corso dell'anno. Scoprite di quali si tratta!

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LE MIGLIORI SERIE E MINISERIE TV DEL 2017, SECONDO GLI UTENTI DI NIENTEPOPCORN.IT

La fine del 2017 si avvicina. Il momento è catartico, direbbe qualcuno. È il periodo dell’anno adatto per fare il punto della situazione sulle serie e miniserie tv che hanno debuttato sul piccolo schermo nel corso dell’ultimo anno.
Per riassumere quanto proposto in questi mesi in televisione e sulle piattaforme on demand, abbiamo deciso di stilare una classifica dedicata alle 10 migliori serie e miniserie tv che hanno esordito nel 2017, redigendola in base a un’analisi dei voti assegnati dagli utenti di Nientepopcorn.it.
Per formulare questa lista, sono state considerate le produzioni tv che, al momento della stesura dell’articolo, avevano registrato l’assegnazione di almeno 5 voti. Per motivi matematici alcune delle rivelazioni televisive degli ultimi mesi sono rimaste escluse dalla classifica. Per esempio, parliamo di SUBURRA, la prima fiction italiana prodotta da Netflix, ATYPICAL, che affronta con delicatezza il tema dell’autismo, e DEAR WHITE PEOPLE, premiata al South By SouthWest Film Festival e candidata come miglior nuova serie agli imminenti Gotham Independent Film Awards (la cerimonia di premiazione si svolgerà il 23 novembre 2017).

Non ci resta che svelarvi la classifica delle migliori serie e miniserie tv del 2017: se non le conoscete già, scoprite nuove e appassionanti storie e fatevi ispirare dai voti e dalle recensioni che trovate nelle relative schede!

LE 10 MIGLIORI FICTION TV DEL 2017

  • American Gods
    7.2/10 21 voti

    10.AMERICAN GODS

    Dopo che, anni fa, la HBO aveva accantonato il progetto di produrre un adattamento del romanzo American Gods di Neil Gaiman, la nota opera fantasy dello scrittore britannico è approdata su Amazon, con un buon riscontro di critica e pubblico e ricevendo due nomination agli Emmy 2017.
    AMERICAN GODS si basa su un concept decisamente intrigante: che fine hanno fatto le antiche divinità, venerate per secoli nei cinque continenti? Non sono scomparse: con difficoltà, si sono adattate all’avanzare della civiltà. La prima stagione ha coperto solo una parte del corposo libro di Gaiman. Lo scrittore, che ha partecipato alla sceneggiatura della serie tv, ha spiegato che almeno un ciclo di episodi sarà incentrato sulla storia di Lakeside, uno dei nuclei del romanzo. L’arrivo della seconda stagione di AMERICAN GODS è previsto su Amazon Prime Video nel corso del 2018.

  • Tredici
    7.2/10 163 voti

    9.TREDICI

    TREDICI (13 Reasons Why) è uno dei casi televisivi dell’anno. La serie tv originale Netflix ha scosso l’audience internazionale per via del tema trattato e per la crudezza di alcuni passaggi. TREDICI affronta esplicitamente il tema del bullismo e, parlando di emarginazione, pregiudizi, chiacchiere lesive e abusi, la storia paradigmatica dell’adolescente suicida Hannah Baker coinvolge adulti e ragazzi. Insinua dubbi sulla correttezza dei propri comportamenti e fa riflettere sull’estrema facilità con cui ciascuno, talvolta inconsapevolmente, è in grado di ferire un’altra persona. La serie tv non è esente da difetti narrativi, ma ha impressionato profondamente il pubblico, tanto da spingere Netflix a realizzarne una seconda stagione, prevista per il 2018.  Se volete tornare per un attimo nel mondo delle tredici musicassette di Hannah, qui potete trovare una playlist con l’apprezzata colonna sonora della serie tv.

  • Taboo
    Taboo
    2017
    7.3/10 23 voti

    8.TABOO

    La serie tv TABOO della BBC ha riunito per la prima volta in tv il regista e sceneggiatore Steven Knight e l’attore Tom Hardy. I due, infatti, avevano già collaborato proficuamente nel film LOCKE (2013), ma in questa occasione Hardy ha affiancato Knight fin dalle prime fasi del progetto, collaborando con lui alla creazione del soggetto e alla sceneggiatura, scritta insieme al padre di Tom, Chips. TABOO è un cupo historic drama ambientato nell’Inghilterra di inizio Ottocento, con importanti richiami al colonialismo dell’epoca. Tom Hardy interpreta James Keziah Delaney, un ricco avventuriero creduto morto dopo un rovinoso naufragio sulle coste africane. Oltre all’elemento storico, in questa serie tv si combinano dettagli dai toni horror e fantasy che rendono TABOO un prodotto televisivo alquanto originale. La colonna sonora, composta da Max Richter (THE LEFTOVERS), si è guadagnata una candidatura agli Emmy di quest’anno. Dopo il successo dei primi 8 episodi, la BBC ha programmato la seconda stagione della serie tv per il 2018.

  • Legion
    Legion
    2017
    7.6/10 19 voti

    7.LEGION

    Costola “anomala” del Marvel Cinematic Universe, la serie tv LEGION prodotta e trasmessa dal canale statunitense FX si ispira all’omonima serie a fumetti nata nel 1985 come spin off della saga degli X-Men. Il protagonista è David Haller (Dan Stevens), figlio di Charles Xavier, il fondatore del gruppo di mutanti. Dopo aver creduto per anni di avere seri problemi neurologici e psichici, David scopre di essere dotato di devastanti poteri telepatici e telecinetici: da quel momento, la sua vita è in pericolo. Creata e co-sceneggiata da Noah Hawley (FARGO), la serie è stata apprezzata in particolar modo per il particolare approccio alla materia supereroistica. La narrazione non si focalizza solo sulla rappresentazione dei superpoteri in gioco, ma offre una originale messinscena della complessità della mente umana. La messa in onda dei 10 episodi della seconda stagione è prevista nel 2018.

  • Chiamatemi Anna
    8.0/10 21 voti

    6.CHIAMATEMI ANNA

    CHIAMATEMI ANNA (Anne With an E) è una serie tv canadese, prodotta e trasmessa dalla CBC Television e presente anche nel catalogo Netflix. Questa produzione televisiva si ispira ai libri del ciclo Anna dai capelli rossi pubblicati all’inizio del Novecento dalla scrittrice Lucy Maud Montgomery.
    Gli 8 volumi della Montgomery raccontano le vicende di Anna Shirley, una piccola orfana dotata di un’incredibile parlantina e di una fervida fantasia. Dopo diverse esperienze sfortunate e drammatiche, Anna viene adottata “per sbaglio” dai fratelli Cuthbert e inizia una nuova vita nella comunità canadese di Avonlea. Anna è interpretata da Amybeth McNulty, una giovanissima attrice irlandese (ha compiuto 15 anni il 7 novembre) che, per caratteristiche fisiche e grande intensità espressiva, è riuscita a incarnare alla perfezione la protagonista. La McNulty ha portato in vita non solo il personaggio letterario, ma anche la querula Anna della bella trasposizione animata che, alla fine degli anni Settanta, ne fece la Nippon Television, che affidò a Miyazaki Hayao lo studio delle scenografie e dei layout dell’adattamento seriale dell’opera della Montgomery. I nuovi 10 episodi della serie tv andranno in onda nel corso del 2018.

  • Samurai Gourmet
    8.1/10 7 voti

    5.SAMURAI GOURMET

    SAMURAI GOURMET (Nobushi no gurume) è una serie tv originale Netflix molto particolare. Ispirata all’omonimo manga, inedito in Italia, è ambientata in Giappone e ha per protagonista un pensionato nipponico che scopre il piacere del cibo, tradizionale e non, vivendo piccole avventure nella sua città o in località rurali, da solo o in compagnia. Quando la situazione si fa imbarazzante o diventa inspiegabilmente critica (agli occhi di un sensei, ovviamente), in aiuto del timido omino arriva un immaginario samurai errante dal notevole appetito che gli mostra il da farsi. I 12 episodi della prima e, per ora, unica stagione di SAMURAI GOURMET sono un felice compendio di elementi tipicamente giapponesi: tradizione, nonsense e cucina. Non solo sushi e sashimi: SAMURAI GOURMET offre una interessante panoramica dai tratti quasi documentari sul cibo orientale e perfino su quello italiano, per dimostrare come gli stereotipi e le interpretazioni delle culture ritenute esotiche siano quantomai diffusi. Nota di merito: la serie è disponibile solo in lingua originale con sottotitoli. Ciò permette di apprezzare appieno l’estrema peculiarità del prodotto.

  • MINDHUNTER
    8.0/10 27 voti

    4.MINDHUNTER

    Giunto alla sua seconda esperienza televisiva dopo HOUSE OF CARDS, con MINDHUNTER David Fincher ha deciso di rinfocolare la sua antica passione per i serial killer (SEVEN, 1995; ZODIAC, 2007). La scelta si è rivelata quantomai felice. Non appena Netflix ha reso disponibile in blocco la prima stagione, critica e pubblico hanno iniziato a sperticarsi in lodi per la serie tv di cui Fincher è co-creatore, co-regista e co-produttore (questo ruolo è condiviso, fra gli altri,  con l’attrice Charlize Theron).
    MINDHUNTER racconta la nascita della figura professionale del profiler, l’agente specializzato nell’individuare il modus operandi di un assassino e di delinearne le caratteristiche psicologiche. La serie tv si ispira al libro omonimo pubblicato nel 1996 da John Douglas, uno dei primi profiler della storia. Ambientato alla fine degli anni ’70, il telefilm segue le avventure di due agenti dell’FBI, mostrando le loro inquietudini e i problemi che questa innovativa disciplina speculativa incontra per affermarsi. Anche se il regista si è occupato di dirigere solo 4 dei 10 episodi della prima stagione, la mano gelida di Fincher grava elegantemente su tutto il telefilm, scandito da un ottimo accompagnamento musicale. Non si sa ancora quando verrà distribuita la seconda stagione.

  • Big Little Lies
    8.1/10 49 voti

    3.BIG LITTLE LIES

    BIG LITTLE LIES è fra i titoli che hanno trionfato all’ultima edizione degli Emmy con ben 8 premi conquistati nella categoria miniserie/film per la televisione.
    Diretta dal regista canadese Jean-Marc Vallée (DALLAS BUYERS CLUB, 2013), questa produzione HBO ha convinto pubblico e critica internazionale grazie a una storia intrigante (tratta dal romanzo omonimo di Liane Moriarty) e condita con buoni colpi di scena e alla scelta di un gruppo di attrici protagoniste affiatato benché decisamente assortito.
    Oltre a una scatenata Reese Whiterspoon e a Shaileene Woodley, infatti, BIG LITTLE LIES ha confermato che, dopo un periodo artisticamente incerto, il 2017 è l’annus mirabilis di Nicole Kidman. Dopo il premio speciale ricevuto a Cannes 2017, l’attrice australiana ha vinto un Emmy come Miglior Attrice Protagonista. Il titolo di miglior non protagonista, invece, è andato a Laura Dern.

  • FEUD: Bette and Joan
    8.3/10 7 voti

    2.FEUD: BETTE AND JOAN

    FEUD è un nuovo progetto antologico FX che vede lo zampino del “solito” Ryan Murphy (AMERICAN HORROR STORY, AMERICAN CRIME STORY), qui impegnato insieme ad altri colleghi a dirigere, sceneggiare e produrre le varie miniserie che lo compongono. L’obiettivo di FEUD è quello di raccontare i retroscena di rivalità note a livello internazionale. Il primo capitolo, FEUD: BETTE AND JOAN, è stato dedicato ai contrasti professionali e personali esistiti fra due grandi attrici di Hollywood, Bette Davis e Joan Crawford. In particolare, gli 8 episodi di questa prima miniserie si concentrano sugli scontri avvenuti durante la realizzazione del film CHE FINE HA FATTO BABY JANE? (1962) di Robert Aldrich, in cui la Davis e la Crawford recitavano come co-protagoniste. Nei panni delle due dive, ci sono Jessica Lange e Susan Sarandon, mimetiche nell’interpretare i rispettivi ruoli, anche grazie al lavoro di trucco e parrucco che, non a caso, ha meritato due Emmy. La seconda stagione antologica, prevista per il 2018, si intitolerà CHARLES AND DIANA e sarà incentrata sul rapporto fra il Principe Carlo d’Inghilterra e la sua prima moglie, Diana Spencer.

  • The Handmaid's Tale
    8.3/10 38 voti

    1.THE HANDMAID’S TALE

    THE HANDMAID’S TALE, conosciuta in Italia anche come IL RACCONTO DELL’ANCELLA, è la serie tv Hulu che ha segnato significativamente l’ultima stagione televisiva.
    Vincitrice di 8 Emmy, fra cui quello particolarmente ambito per la Miglior Serie Drammatica, questa serie ha portato in tv l’omonimo romanzo pubblicato da Margaret Atwood nel 1985. La narrazione di THE HANDMAID’S TALE è incentrata su Difred/June (l’eccellente Elisabeth Moss, premiata con l’Emmy), una giovane donna americana vittima del fanatismo religioso di facciata del neonato Stato di Galaad. La donna è fra le poche fertili rimaste nel Paese: in quanto tale, viene educata a essere un’Ancella, una creatura costretta a procreare per assicurare la continuità dell’umanità. Sconcertante e realistica a dispetto della sua natura distopica, THE HANDMAID’S TALE è una serie tv impressionante, un incubo a cui è difficile restare indifferenti. La seconda stagione è prevista per il 2018.

[Nella foto: una sequenza di MINDHUNTER]

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