I Fratelli Taviani portano Boccaccio al cinema

A tre anni dai fasti internazionali di "Cesare deve morire", i Taviani tornano al cinema con "Maraviglioso Boccaccio", adattamento del Decameron. In sala da febbraio: vi mostriamo il trailer del film.

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I TAVIANI TORNANO CON UN ADATTAMENTO DEL “DECAMERON”

A tre anni da CESARE DEVE MORIRE (2012), Orso d’Oro e Premio della Giuria Ecumenica a Berlino, i Fratelli Taviani tornano al cinema con MARAVIGLIOSO BOCCACCIO (2015), in uscita nelle sale il 26 febbraio.
Avvalendosi di un ricco cast di giovani stelle italiane composto, tra gli altri, da Kim Rossi Stuart, Kasia Smutniak, Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca, Michele Riondino, Vittoria Puccini e Paola Cortellesi, i Taviani propongono sul grande schermo un adattamento del Decameron del Boccaccio, uno dei capisaldi della letteratura europea.
Fedele al testo medievale risalente alla prima metà del XIV secolo, il film è ambientato durante la peste fiorentina del 1348: MARAVIGLIOSO BOCCACCIO riunisce in una villa sui colli cittadini alcuni giovani nobili di Firenze. Come è noto, per trascorrere il tempo, l’assortito gruppo formato da sette uomini e tre donne si diletta nel raccontare novelle. Argute, drammatiche, erotiche esse hanno un tema comune: l’Amore.
Le riprese del film si sono svolte tra marzo e novembre 2014 in Toscana, a cavallo tra Siena, Firenze e Grosseto, e nella provincia romana, all’interno di alcuni complessi architettonici di alto pregio estetico e valore storico, come il Palazzo Giustianiani-Odescalchi a Bassano Romano e l’Abbazia di Sant’Andrea in Flumine di Ponzano Romano.

IL TRAILER DI “MARAVIGLIOSO BOCCACCIO”

IL MEDIOEVO NEL CINEMA ITALIANO

Con MARAVIGLIOSO BOCCACCIO, i Fratelli Taviani tornano al film di ambientazione storica, spingendosi indietro nei secoli come mai avevano fatto finora e scegliendo una collocazione temporale, quella basso medievale, decisamente poco battuta dal cinema italiano, se non in sporadiche e talora mai completamente convincenti occasioni.
Una grande eccezione è rappresentata dal dittico di Brancaleone realizzato da Mario Monicelli (L’ARMATA BRANCALEONE, 1966; BRANCALEONE ALLE CROCIATE, 1970) che, con grande ardimento filologico, seppe reinventare le forme e la lingua di un Medioevo solo evocato, ma immaginario e scalcinato.
Tra gli ultimi esempi di film nostrani ambientati nei secoli bui, annoveriamo il discusso BARBAROSSA (2009) di Renzo Martinelli e l’ambizioso I CAVALIERI CHE FECERO L’IMPRESA (2001) di Pupi Avati.
A ben vedere, però, il 2015 segna il ritorno del film in costume nel cinema italiano: oltre al film dei Taviani, infatti, a maggio Matteo Garrone presenterà al Festival di Cannes e poi distribuirà nelle sale THE TALE OF TALES, adattamento di un altro testo letterario della tradizione novellistica italiana, Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile.

“MARAVIGLIOSO BOCCACCIO”: L’ANTIDOTO ALLA PESTE

La scelta dei Taviani di portare al cinema l’arcinota opera del Boccaccio, senza temere, pare, gli inevitabili accostamenti con la trasposizione dai forti accenti pittorici di Pier Paolo Pasolini (IL DECAMERON, 1971), consiste essenzialmente in una sfida: “Ai colori cupi della peste – ieri come oggi la peste, in varie forme, è dappertutto – contrapporre i colori trasparenti dell’amore, dell’impegno, della fantasia. Poi c’è il caso, come sempre, ma questo renderà più appassionante il nostro racconto”.
Come nell’opera letteraria da cui è tratto, anche il film MARAVIGLIOSO BOCCACCIO trova un suo perno nella figura della donna, cui i Taviani attribuiscono un ruolo fondamentale nell’architettura del racconto: “Abbiamo detto grazie a questo gigante teneramente illuminato dalle vicende amorose, anche aspre, dei suoi personaggi: donne per lo più, giovani, meno giovani, tante femmine desiderose d’amare in libertà”.

UN DUBBIO FILOLOGICO

Guardando il trailer, ci sovviene un innocente dubbio che, forse, potrete aiutarci a dissolvere: nelle immagini, si vede chiaramente già completato il campanile di Giotto della Cattedrale di Firenze, Santa Maria del Fiore. Stando a fonti ufficiali, esso venne concluso solo nel 1359, ma MARAVIGLIOSO BOCCACCIO è ambientato nel 1348.
Stentiamo a credere che i Taviani ed il loro staff siano incorsi in un errore tanto grossolano, però ci rimettiamo a qualche utente più informato sulla “fabbrica” della cattedrale fiorentina per dissipare ogni incertezza in merito.

[Nella foto, Vittoria Puccini e Riccardo Scamarcio sul set di MARAVIGLIOSO BOCCACCIO]

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