Appuntamento in tv con “L’ultimo spettacolo”, cult di Bogdanovich

Stanotte, Rai Movie proporrà uno dei migliori titoli della filmografia di Peter Bogdanovich, regista, critico cinematografico, attore tra i più assidui frequentatori del jet set di Hollywood. Da vedere.

, di

Peter Bogdanovich, classe 1939, è tra gli autori americani contemporanei più apprezzati dai cultori di un cinema forse semplice nella forma, ma estremamente efficace nella caratterizzazione dei personaggi e delle situazioni.
A lui, per esempio, si deve una ben riuscita trasposizione cinematografica dell’esilarante commedia di Broadway Rumori fuori scena (1992) e titoli in bilico tra un romanticismo un po’ idealizzato (Quella cosa chiamata amore, 1993; Dietro la maschera, 1985) e la commedia tout-court (Ma papà ti manda sola? , 1972).

Attivo in ambito teatrale e cinematografico fin dall’adolescenza, allievo di Stella Adler, a sua volta critico cinematografico ed esordiente di prestigio con la regia di Bersagli (1968), in cui compare, in una delle sue ultime interpretazioni, Boris Karloff, è stato uno dei maggiori frequentatori del jet set hollywoodiano: come racconta nella sua autobiografia sui generis Chi c’è in quel film? Ritratti e conversazioni con le stelle di Hollywood (ed. Fandango Libri), ha avuto modo di condividere lunghe parentesi della propria vita, sia per lavoro che per diletto, con star del calibro di Cary Grant, Jack Lemmon, River Phoenix e Jerry Lewis, con le quali è entrato sovente in estrema confidenza.

Questa notte, alle 01:30, Rai Movie (canale 24 del digitale terrestre) proporrà uno dei suoi film più noti e riusciti, L’ultimo spettacolo (1971), interpretato da una bellissima Cybill Shepherd, ai tempi sua fidanzata, e da un giovane Jeff Bridges: la provincia americana degli anni Cinquanta, sonnolenta e priva di sbocchi esistenziali, lontana dalle roboanti metropoli in cui tutto vive e brucia a velocità massima, è lo sfondo per una storia di dolorosa formazione, alla vigilia della Guerra di Corea.
Leggenda vuole che il film venne girato in b/n dietro suggerimento di Orson Welles: la pellicola si aggiudicò diversi riconoscimenti, tra cui due premi Oscar vinti nel 1972 dagli attori non protagonisti, Ben Johnson e Cloris Leachman.

3 commenti

  1. icarus / 3 maggio 2014

    Grazie per la dritta, ne è valsa la pena! Cybill Shephed… splendida *.*

Lascia un commento

jfb_p_buttontext