Il meglio del cinema di Guillermo Del Toro

Grazie a "La forma dell'acqua", il regista messicano è uno dei protagonisti della scena cinematografica degli ultimi mesi. Quali sono i 5 migliori film che ha diretto finora?

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Il meglio del cinema di Guillermo Del Toro

OSCAR 2018: SARÀ L’ANNO… DEL TORO?

LA FORMA DELL’ACQUA (The Shape of Water, 2017) è il film che ha raccolto il maggior numero di nomination agli Oscar 2018, ben 13.
Riuscirà il regista Guillermo Del Toro a sbancare la 90ma Notte degli Oscar, dopo aver vinto il Leone d’Oro a Venezia 74? Ancora non lo sappiamo, ma voi avete a disposizione ancora qualche ora per fare i vostri pronostici.
Nel frattempo, ripercorriamo la carriera del regista, sceneggiatore e produttore messicano. Fin dagli esordi (CRONOS, 1993; MIMIC, 1997), la la filmografia di Del Toro è segnata da una rilettura dei generi cinematografici. Sci-fi, fantasy e, soprattutto, horror caratterizzano sia i suoi film che le sue produzioni televisive (THE STRAIN, TROLLHUNTERS).

I 5 MIGLIORI FILM DIRETTI (FINORA) DA GUILLERMO DEL TORO

Basandoci sui voti espressi dagli utenti di Nientepopcorn.it, vi proponiamo i 5 migliori film diretti da Guillermo Del Toro.

  • Crimson Peak
    6.6/10 284 voti

    5.CRIMSON PEAK

    Per Del Toro, il set di CRIMSON PEAK (2015) è stato un vero e proprio luna park a tema gotico in cui l’autore ha potuto letteralmente giocare con i cliché del cinema di genere.
    Per creare l’universo del film, il regista ha attinto a piene mani dalla tradizione letteraria e pittorica europea del tardo Ottocento, dai romanzi e dai racconti di fantasmi di autori come Henry James e dal patrimonio artistico preraffaellita.
    Ricco di rimandi, dettagli, evocazioni (è il caso di dirlo) dell’immaginario fantastico secolarizzato, CRIMSON PEAK è interpretato da Mia Wasikowska, Tom Hiddleston e da una Jessica Chastain giunonica come la Proserpina di Dante Gabriel Rossetti.

  • Pacific Rim
    6.7/10 325 voti

    4.PACIFIC RIM

    PACIFIC RIM (2013) affronta un sottogenere specifico della fantascienza cinematografica, i kaiju eiga. Il film è l’esplicita incursione di Del Toro nell’immaginario estetico e nella narrativa giapponese. Il film è dominato da mecha e kaiju, i robottoni e i giganteschi mostri preistorici mutanti tipici degli anime e dei disaster movie nipponici prodotti soprattutto negli anni Settanta e Ottanta.
    Nel marzo 2018, è prevista l’uscita di un sequel, PACIFIC RIM: LA RIVOLTA (Pacific Rim Upraising). Del Toro si è riservato di co-produrre il film, lasciando la regia all’esordiente Steven S. DeKnight.

  • Hellboy
    6.5/10 304 voti

    3.HELLBOY

    Grande appassionato di fumetti, nel 2004 (HELLBOY) e nel 2008 (HELLBOY: THE GOLDEN ARMY) Del Toro ha portato sul grande schermo Hellboy, il demone protagonista dell’omonimo fumetto di Mike Mignola pubblicato dalla Dark Horse Comics. A interpretare la creatura evocata da Rasputin per conto delle SS e sottratta ai nazisti dalle forze alleate, Del Toro ha chiamato l’attore Ron Perlman, già nel cast di un altro comic movie diretto dal regista messicano, BLADE II (2002).

  • Il labirinto del Fauno
    7.4/10 629 voti

    2.IL LABIRINTO DEL FAUNO

    Presentato in concorso al Festival di Cannes 2006, nel 2007, IL LABIRINTO DEL FAUNO (El laberinto del fauno) ha vinto tre BAFTA (film straniero, costumi , trucco) e tre Oscar (fotografia, scenografia, trucco), rappresenta la definitiva affermazione di Del Toro all’interno del panorama cinematografico internazionale.
    Il fantasy horror di Del Toro annovera tra i suoi personaggi uno dei più noti mostri cinematografici dell’ultimo ventennio, l’Uomo Pallido. Il film è ambientato durante la Guerra Civile Spagnola, come LA SPINA DEL DIAVOLO (El espinazo del diablo, 2001) e, semplificando all’eccesso, è una specie di versione esoterica di Alice nel Paese delle Meraviglie.

  • 1.LA FORMA DELL’ACQUA

    Finora, LA FORMA DELL’ACQUA è l’omaggio più esplicito di Guillermo Del Toro al grande cinema di Hollywood. Il riferimento più diretto è rappresentato dall’estetica della misteriosa creatura acquatica protagonista del racconto. Essa, infatti, richiama apertamente sia Abe Sapien, uno dei personaggi di HELLBOY, che il personaggio principale di un b-movie cult come IL MOSTRO DELLA LAGUNA NERA (Creature from the Black Lagoon, 1954). Ma il suo ringraziamento alla magia dei classici risiede nella struttura stessa del film, un mélo che unisce alcuni dei filoni principali del Novecento (western escluso): romance, noir, dramma, sci-fi.
    Benché recentemente accusato di plagio, il film di Del Toro è un buon esempio di metacinema supportato da un eccellente apparato visivo e dall’interpretazione di un’ottima Sally Hawkins.

[Nella foto: Guillermo Del Toro in una pausa sul set de IL LABIRINTO DEL FAUNO]

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