“I mondi di Miyazaki”: percorsi filosofici nella filmografia di Miyazaki

Una raccolta di saggi fornisce gli spunti per intraprendere nuovi percorsi analitici all'interno dei film di Miyazaki, molti dei quali saranno disponibili a breve su Netflix.

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“I mondi di Miyazaki”: percorsi filosofici nella filmografia di Miyazaki

Film Ghibli sul catalogo Netflix Italia

L’arrivo dei film Ghibli in streaming su Netflix a partire dall’1 febbraio aprirà definitivamente le porte alla fruizione di massa dei film di Miyazaki, Takahata & C.
Finora, perlomeno in Italia, i film dello Studio Ghibli sono stati distribuiti esclusivamente nei cinema e su supporto per l’home video, figurando molto raramente nella programmazione tv, sia free che a pagamento.
La diffusione massiccia in streaming on demand dei film Ghibli amplierà sicuramente il bacino di utenza dello studio di animazione giapponese.

Una raccolta di percorsi filosofici, per esplorare la filmografia di Miyazaki

In vista di questa interessante novità, per avvicinarsi in maniera originale alla filmografia di Miyazaki Hayao, uno dei co-fondatori e tra i registi di punta dello Studio Ghibli, ci permettiamo di proporre sia ai vecchi fan che ai neofiti Ghibli una lettura stimolante.
Si tratta dell’agile volumetto I mondi di Miyazaki. Percorsi filosofici negli universi dell’artista giapponese (Mimesis Edizioni), a cura di Matteo Boscarol, per la collana Il caffè dei filosofi.
La prima edizione della raccolta di saggi risale al 2016. Ma, nel 2018, in seguito all’annuncio di un nuovo film di Miyazaki (KIMITACHI WA DÔ IKIRU KA, in arrivo, forse, nel 2021), ne è stata pubblicata una versione riveduta (copertina compresa), aggiornata e ampliata con nuovi contributi.

Contributi e speculazioni di elevata qualità

La peculiarità del libro curato da Boscarol consiste nell’aver scelto di affrontare la filmografia di Miyazaki da un punto di vista filosofico e religioso in senso ampio, in modo da fornire le tracce per nuovi percorsi analitici.
I saggi che compongono I mondi di Miyazaki sono stati redatti da personalità culturalmente eterogenee, impegnate a operare in campi speculativi molto differenti tra loro e, apparentemente, poco conciliabili.
Andrea Fontana, Luigi Abiusi, il traduttore Massimo Soumaré e lo stesso Boscarol sono studiosi poliedrici, scrittori, saggisti, critici cinematografici. Matteo Bellano, docente di History of Animation all’Università di Padova diplomato in pianoforte e composizione d’orchestra, si occupa anche di musica. Alberto Brodesco affronta l’immaginario tecnoscientifico nel cinema e nelle serie tv. Il fisico Marco Casolino lavora tra Roma e il Giappone, occupandosi di fisica fondamentale e delle astroparticelle. Il ricercatore Marcello Ghilardi tratta di Estetica e ricerca sull’immaginario. Anche Roberto Terrosi, docente italiano a Tokyo, si occupa di Estetica e cultural studies.

Tecnologia, narrazione, sperimentazione: l’immaginario dei film di Miyazaki

conan il ragazzo del futuro miyazaki

‘Conan – Il ragazzo del futuro’ (1978): la serie a cartoni animati di Miyazaki è una riflessione sulla Seconda Guerra Mondiale e l’orrore della bomba atomica.

Ecco, quindi, che, grazie a contributi tecnici di questa levatura, l’immaginario stratificato e complesso degli anime di Miyazaki può essere interpretato grazie a chiavi di lettura già insite nei film del famoso regista giapponese, ma, forse, non immediatamente riconoscibili e traducibili, soprattutto da un pubblico extra-nipponico.
Per esempio, attraverso il saggio Scienza, tecnologia e natura in Miyazaki, Casolino prova a delineare le posizioni dell’artista, spesso contraddittorie, in merito a temi di forte attualità come l’uso della tecnologia, l’ecologia e i danni causati al pianeta dall’antropizzazione.
La complessità della pluralità tematica di Miyazaki, nata dal fatto di essere cresciuto in un un contesto sociopolitico duale e ambivalente come quello del Giappone post-bellico, viene affrontata anche da Fontana nel saggio Il pacifismo utopico di Miyazaki, in cui, nei tratti fiabeschi di molti lavori del regista, si ravvisa una fondamentale componente ideologica antimilitarista sopravvissuta agli scossoni subiti dal pacifismo nipponico nel corso del tempo.
Le connessioni fra tecnologia, musica e narrazione sono gli elementi principali del contributo di Bellano, Il vento è cambiato. Le strategie audiovisive di Miyazaki Hayao e Hisaishi Joe in ‘Si alza il vento’.

si alza il vento miyazaki aereo cielo blu nuvole jiro

‘Si alza il vento’ (2013): l’importanza delle partiture musicali ricorrenti di Hisaishi nei film di Miyazaki.

Qui, l’autore individua gli elementi formali ricorrenti nelle partiture musicali, spesso con funzione drammaturgica, che Hisaishi compone per Miyazaki, in particolare nei film in cui viene affrontato esplicitamente il tema del volo, da IL CASTELLO NEL CIELO (1986) all’ultimo film di Miyazaki, SI ALZA IL VENTO (2013). Ma l’analisi di Bellano si concentra anche sull’uso di strumenti di merchandising tipicamente giapponesi (come l’Image Album) e sulle connessioni con lo sviluppo dell’ultima collaborazione artistica tra Miyazaki e Hisaishi.
E, a proposito dell’attenzione di Miyazaki per la sperimentazione, uno dei contributi di Boscarol, Il bruco Boro. Un’escursione in mondi sconosciuti e invisibili, tratta della capacità del regista e animatore giapponese di saper trovare nuovo slancio artistico attraverso l’uso di inedite tecniche e tecnologie.
A 78 anni, Miyazaki-san non ha ancora finito di stupire il mondo.

[Nella foto: un dettaglio della copertina della nuova edizione del libro ‘I mondi di Miyazaki’].

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