Bye bye, baby. Ci ha lasciati Lauren Bacall.

Un altro lutto a Hollywood: se n'è andata quasi novantenne una delle icone del cinema, un'attrice incredibilmente bella ed elegante. Passionale ed epica la sua relazione con Humphrey Bogart.

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Colpita da un ictus, si è spenta a New York, a 89 anni, Lauren Bacall, grande diva della ruggente Hollywood.

Attrice elegantissima, dalla bellezza sofisticata, nota per lo sguardo glaciale eppure profondo, era figlia di immigrati polacchi e romeni arrivati a New York nella prima metà del Novecento.

Dopo essere stata notata su un palco di Broadway, esordì sul grande schermo giovanissima, appena diciannovenne, con un ruolo da protagonista in ACQUE DEL SUD (1944) di Howard Hawks, al fianco di colui che sarebbe divenuto l’uomo della sua vita, Humphrey Bogart, venticinque anni più grande di lei e attore già affermato.
I due rimasero legati fino alla morte di Boogie, avvenuta nel ’57: “Non ho mai avuto tantissime offerte e poi mi è capitato di incontrare Mister Bogart. Senza di lui avrei potuto fare più carriera. Ma io ho preferito Bogart, ebbe a dichiarare la Bacall, qualche anno fa. Fu lei a coniare il famoso termine Rat Pack, riferito alla cricca formata dal marito insieme a Frank Sinatra (con cui ebbe una tormentata relazione, anni dopo), Dean Martin e Sammy Davis Jr.

Dopo il matrimonio, la coppia Bogart-Bacall lavorò ancora insieme e con successo, diretta da grandi registi: John Huston (L’ISOLA DI CORALLO, 1949), ancora Hawks (IL GRANDE SONNO, 1946), Delmer Daves (LA FUGA, 1947).
Negli anni Cinquanta, la Bacall si distinse come interprete di pregevoli mélo (COME LE FOGLIE AL VENTO, 1956, di Douglas Sirk) e di raffinate commedie sentimentali, in coppia con Gregory Peck (LA DONNA DEL DESTINO, 1957, di Vincent Minnelli) e in un’ideale gara di charme ingaggiata con Marilyn Monroe e Betty Grable (COME SPOSARE UN MILIONARIO, 1953, di Jean Negulesco).

La sua carriera cinematografica ebbe una battuta d’arresto dopo la scomparsa dell’indimenticabile Bogart, ma Lauren continuò a lavorare in televisione e a teatro, concedendosi fugaci ma significative apparizioni sul grande schermo: ASSASSINIO SULL’ORIENT EXPRESS (1977) di Sidney Lumet, PRÊT-À-PORTER di Robert Altman (1994), MISERY NON DEVE MORIRE (1990) di Rob Reiner ed il dittico composto da DOGVILLE (2003) e MANDERLAY (2005) diretto da Lars Von Trier.
Prestò la sua voce roca e profonda alla versione anglofona della Strega delle Lande de IL CASTELLO ERRANTE DI HOWL (2004) di Miyazaki Hayao.
Il suo ultimo film, THE FORGER di Lawrence Roeck, risale al 2012.

Risposatasi nel 1961 con l’attore Jason Robards, ebbe tre figli: Stephen e Leslie, nati dall’unione con Bogart, e Sam, figlio di Jason, anch’egli divenuto attore.
Nel 2009, le venne conferito l’Oscar alla carriera, ritirato l’anno successivo.

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