Adieu, Jean Rochefort

L'attore, considerato fra i migliori interpreti francesi, ha lavorato per 60 anni, recitando in più di 110 film per il cinema, diretto da grandi registi. Il suo nome resterà legato ad alcuni fra i più riusciti film di Leconte.

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È MORTO JEAN ROCHEFORT

Questa notte, dopo il ricovero in un ospedale di Parigi avvenuto nell’agosto scorso, è morto l’attore francese Jean Rochefort. Aveva 87 anni. Apprezzato dalla critica e dal pubblico internazionale, era considerato uno dei migliori attori francesi. Formatosi nell’ambiente teatrale, a partire dalla seconda metà degli anni Cinquanta Rochefort ha recitato in oltre 110 produzioni cinematografiche, anche come doppiatore. Nel 2013, temendo di annoiare il pubblico (“Lo risparmierò, non voglio fare film horror: è meglio fermarsi. Non voglio ridurmi a interpretare un vecchietto che agita le mani seduto vicino a un camino”, dichiarò in un’intervista), aveva annunciato il proprio ritiro dalle scene, ma, alla fine, non aveva saputo rinunciare al richiamo del set.
Il suo ultimo film è la commedia FLORIDA (Floride, 2015) diretta da Philippe Le Guay.

IL SODALIZIO CON LECONTE

Con Johnny Hallyday e Leconte, a Venezia

Il nome di Jean Rochefort resterà particolarmente legato ad alcuni fra i più riusciti lavori di Philippe Leconte, con cui aveva iniziato a collaborare nel 1976: TANDEM (1987), IL MARITO DELLA PARRUCCHIERA (Le mari de la coiffeuse, 1990), RIDICULE (1996) e L’UOMO DEL TRENO (L’homme du train, 2002), per cui, a Venezia, vinse il Premio del Pubblico come Miglior Attore.

UNA LUNGA E PROLIFICA CARRIERA

Con Anna Galiena ne “Il marito della parrucchiera” (1990)

Il sornione e baffuto Rochefort è stato insignito di 3 premi César: il primo è arrivato nel ’76, per la sua interpretazione nel film storico CHE LA FESTA COMINCI… (Que la fête commence…, 1975) di Bertrand Tavernier. Nel 1999, ha ricevuto un César onorario.

L’attore ha lavorato proficuamente con molti registi, in tutto il mondo. Con molti di essi, ha collaborato ripetutamente, a conferma della sua estrema professionalità: Philippe de Broca (CARTOUCHE, 1962; L’UOMO DI HONG KONG, 1965), Luis Buñuel (IL FANTASMA DELLA LIBERTÀ, 1974), Claude Chabrol (GLI INNOCENTI DALLE MANI SPORCHE, 1975; PROFEZIA DI UN DELITTO, 1976), Robert Altman (PRÊT-À-PORTER, 1994), Luigi Comencini (MIO DIO, COME SONO CADUTA IN BASSO!, 1974).
Restano celebri le sue vicissitudini sul set dell’incompiuto THE MAN WHO KILLED DON QUIXOTE di Terry Gilliam confluite nel documentario LOST IN LA MANCHA (2002) di Keith Fulton e Louis Pepe.

La filmografia completa di Jean Rochefort, su Nientepopcorn.it.

CATEGORIE: Addio

1 commento

  1. nadler / 13 ottobre 2017

    Lo ricordo soprattutto per la sua intensa interpretazione nell'”Uomo del treno”, di Leconte. Indimenticabile. Ho ancora la locandina del film che presi al cinema.

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