I Magnifici 7 – Film da cui sono state tratte serie tv.

Nuova mini-classifica, completamente originale, di Nientepopcorn.it. Questa volta si parla di telefilm ispirati a pellicole cinematografiche: sette famose serie tv nate da altrettanto noti film. E, in più, un paio di curiosi bonus.

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Per la rubrica I Magnifici 7 di Nientepopcorn.it, vi proponiamo un elenco di film da cui sono state tratte altrettante serie televisive: si tratta di telefilm già noti al grande pubblico e andati in onda più o meno recentemente e di altri, outsider fuori classifica, che, invece, devono essere ancora ancora realizzati o che, pur trasmessi all’estero, non sono stati ancora distribuiti in Italia.

Mano ai telecomandi, pardon, al mouse e godetevi questi nuovi Magnifici 7.

  • This Is England
    7.4/10 268 voti

    7. THIS IS ENGLAND (2005)

    La guerra delle Faulkland ed il Regno Unito governato da Margaret Thatcher, la Lady di ferro, fanno da sfondo al film THIS IS ENGLAND diretto dal regista inglese Shane Meadows. Le vicende del piccolo Shaun, dodicenne orfano di padre che vive con la mamma lavoratrice in un sobborgo cittadino, sono ambientate nel 1983 e mettono in scena condizioni sociali ampiamente diffuse nel Regno Unito nei primi anni Ottanta: il film, infatti, affronta il tema del bullismo e delle sottoculture anglosassoni nate in seno alla classe operaia britannica, quella dei rude boys/girls, degli skinhead, degli herbert e dei new romantic. Dal film del 2005, lo stesso Shane Meadows ha tratto due serie televisive, tuttora inedite in Italia: THIS IS ENGLAND ’86 e THIS IS ENGLAND ’88, ambientate a distanza di tre e cinque anni dalla storia originale. I personaggi sono gli stessi del lungometraggio ed il cast, in cui originariamente figurava anche Stephen Graham (SNATCH-LO STRAPPO, 2000) è stato in parte riproposto.

  • Terminator
    7.3/10 396 voti

    6. TERMINATOR (1984)

    Ispirato ai cortocircuiti temporali raccontati nella saga di TERMINATOR, inaugurata nel 1984 da James Cameron con il lungometraggio omonimo, TERMINATOR: THE SARAH CONNOR CHRONICLES è un telefilm di fantascienza incentrato sul personaggio di Sarah Connor, la madre di John Connor, il capo della resistenza che nel 2029, in un futuro post-apocalittico, si opporrà al dominio incondizionato dei robot.
    La serie tv, andata in onda dal 2008 al 2009 e chiusa per motivi di ascolto dopo due sole stagioni, prende spunto dalle vicende raccontate in TERMINATOR 2 – IL GIORNO DEL GIUDIZIO (1991), in cui, con un ribaltamento rispetto al primo film della serie, il cyborg T-800 (Arnold Schwarzenegger) viene inviato nel passato per difendere un John Connor ancora adolescente. La protagonista del telefilm, Sarah, è interpretata da Lena Headey, nota per il ruolo della Regina Gorgo in 300 (2006) di Zack Snyder.

  • Alice non abita più qui
    6.9/10 44 voti

    5. ALICE NON ABITA PIÙ QUI (1974)

    Nel 1974, Martin Scorsese dà alla luce una commedia che, ad oggi, rappresenta la sua più limpida incursione nel genere sentimentale: ALICE NON ABITA PIÙ QUI racconta le peripezie di una donna, Alice appunto, fresca vedova, che con un figlio preadolescente tenta di ricostruirsi una vita, sfruttando le sue doti canore. Il destino la costringerà a fermarsi in un diner di provincia, dove verrà assunta come cameriera.
    La pellicola, che valse a Ellen Burstyn un premio Oscar come miglior attrice protagonista, è stata spunto per una fortunata sitcom, ALICE, trasmessa negli Stati Uniti dal 1976 al 1985. Il telefilm, oltre a mantenere l’impianto narrativo della pellicola, ha confermato nel cast la presenza di Vic Tayback nel ruolo del burbero Mel, il proprietario del locale, e, a partire dal 1980, seppur in un altro ruolo, quella di Diane Ladd che, nel film, interpretava molto efficacemente la spregiudicata Flo.

  • American Graffiti
    6.8/10 146 voti

    4. AMERICAN GRAFFITI (1973)

    Prima di dedicarsi a tempo pieno agli spazi intergalattici di GUERRE STELLARI (1977), George Lucas ha messo mano ai dolci ricordi della sua giovinezza, dando vita all’universo rétro di AMERICAN GRAFFITI. La pellicola, ambientata nei primissimi anni Sessanta, racconta dell’ultima notte prima della partenza per il college di alcuni ragazzi: amicizia, amori, stramberie, pericolo. In quelle poche ore, accompagnate dalla musica trasmessa sulle frequenze radio locali dal misterioso Lupo Solitario, accadrà di tutto.
    Benché la paternità non sia mai stata apertamente dichiarata, AMERICAN GRAFFITI, vincitore di cinque premi Oscar, rappresentò l’impianto seminale della sitcom cult HAPPY DAYS, trasmessa negli USA per dieci anni a partire dal 1974, e a sua volta madre di numerosi spin-off, come MORK E MINDY e LAVERNE & SHIRLEY. Sia nella pellicola di Lucas che nel telefilm, non a caso, tra i protagonisti compare il giovane Ron Howard e molti degli stereotipi presenti in AMERICAN GRAFFITI verranno riproposti con successo nella serie televisiva (dal duro dal cuore d’oro interpretato da Harrison Ford diventato poi il personaggio di Fonzie nel telefilm, passando per la ragazzina alla ricerca dell’emancipazione che tanto ricorda la Joanie di HAPPY DAYS).

  • Fargo
    Fargo
    1996
    7.7/10 508 voti

    3. FARGO (1996)

    Come recitava la tagline di FARGO, il film che, vincendo due Oscar, portò alla ribalta l’ironia nera dei Fratelli Coen, “molte cose possono capitare nel bel mezzo del nulla”. Così, ispirandosi alla grottesca vicenda raccontata nel film, la serie tv FARGO, inaugurata nel 2013, intende proporre assurde vicende criminali tra le nevi del Minnesota. La prima e finora unica serie realizzata e trasmessa è ambientata nel 2006 e ciascuna delle successive stagioni avrà trama e sviluppo indipendente. Nei primi dieci episodi, le placide cittadine di Bemidji e Duluth vengono sconvolte dall’arrivo di un malvivente. Come nel film del ’96, il tentativo di calmare le acque è affidato ad una donna poliziotto: là, Frances McDormand; qui, Allison Tolman. Nel cast, anche Billy Bob Thornton e Martin Freeman. La prima stagione di FARGO ha vinto tre Emmy Awards 2014, tra cui quello per la Miglior Miniserie.

  • La strana coppia
    7.8/10 79 voti

    2. LA STRANA COPPIA (1968)

    Basato su una commedia teatrale scritta da Neil Simon e portata sulle scene di Broadway dal 1965, LA STRANA COPPIA di Gene Saks è una classica ma frizzantissima messinscena degli opposti che si fa forte della strepitosa interazione tra Jack Lemmon e Walter Matthau. Il film di Saks, di cui esiste anche un sequel, LA STRANA COPPIA 2 (1998), ha dato vita alla serie televisiva LA STRANA COPPIA, programmata negli USA dal 1970 al 1975. Tony Randall e Jack Klugman, che già avevano recitato nella versione teatrale del testo, interpretano rispettivamente Felix e Oskar, l’uno preciso ed ordinato al limite della maniacalità, l’altro disordinato e lavativo, ma uniti dalla condivisione di un appartamento. Negli anni, i due attori, anch’essi particolarmente affiatati, hanno vinto diversi riconoscimenti, tra cui qualche Emmy Award ed alcuni Golden Globe.

  • Romanzo Criminale
    7.3/10 334 voti

    1. ROMANZO CRIMINALE (2005)

    Nel 2002, lo scrittore Giancarlo De Cataldo diede alle stampe ROMANZO CRIMINALE il corposo racconto, parzialmente adattato, delle vicende della cosiddetta Banda della Magliana, un gruppo malavitoso di Roma che, durante gli anni Settanta e la prima metà degli anni Ottanta, caratterizzò in maniera determinante le vicende sociopolitiche italiane, con ripercussioni che, con cadenza periodica, si ripropongono ancora ai giorni nostri. Nel 2005, Michele Placido realizzò ROMANZO CRIMINALE, l’adattamento cinematografico del romanzo, affidando ad alcuni tra i migliori attori italiani in circolazione (Pier Francesco Favino, Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria) il compito di incarnare i protagonisti della vicenda. Sulla scia del successo del libro e del film, nel 2008 venne trasmessa la prima delle due stagioni della serie tv crime italiana ROMANZO CRIMINALE-LA SERIE, diretta da Stefano Sollima ed interpretata da un folto e decisamente bravo gruppo di interpreti pressoché sconosciuti. Tra i più apprezzati prodotti di fiction italiana degli ultimi anni, ROMANZO CRIMINALE-LA SERIE ha impressionato pubblico e critica per la qualità dell’intreccio narrativo, della caratterizzazione dei personaggi e della messinscena.
    A partire dal 2013, alcune notizie parlano dell’acquisizione dei diritti della serie da parte di Starz, tv via cavo statunitense che dovrebbe proporne un adattamento, ambientandolo nella Philadelphia degli anni Settanta [fonte: CORRIERE.it].

Di prossima realizzazione:

  • The Truman Show
    8.2/10 1249 voti

    THE TRUMAN SHOW (1998)

    Nella primavera di quest’anno, la Paramount TV ha annunciato la propria intenzione di realizzare un adattamento televisivo del film THE TRUMAN SHOW diretto da Peter Weir ed interpretato da un ottimo Jim Carrey [fonte: THEGUARDIAN.com]. Avvolta ancora dal più fitto mistero, stando alle prime indiscrezioni la fiction televisiva dovrebbe evidenziare gli aspetti satirici presenti in nuce nel film. La dimensione televisiva, poi, potrebbe offrire la possibilità di esporre più ampiamente che nel film il senso di paranoia provato dal protagonista della storia nel momento in cui scopre che il mondo in cui vive è di pura finzione [fonte: EMPIREONLINE.com]

Di incerta programmazione in Italia:

  • ROSEMARY’S BABY (1968)

    Trasponendo con grande fedeltà sul grande schermo un romanzo di Ira Levin (Rosemary’s Baby – Nastro rosso a New York, 1967), nel 1968 Roman Polanski realizzò ROSEMARY’S BABY, uno dei più inquietanti horror della storia del cinema, consentendo ad una giovanissima Mia Farrow di esprimere le proprie doti recitative in uno dei migliori ruoli della sua carriera. Nel maggio 2014, la miniserie televisiva di due puntate ROSEMARY’S BABY diretta dalla regista polacca Agnieszka Holland (WASHINGTON SQUARE, 1997) ha debuttato sul canale statunitense NBC, ricevendo tiepidi apprezzamenti. Uno dei punti a sfavore della serie, ovviamente, è il confronto tra questa versione di ROSEMARY’S BABY ed il film di Polanski. Sul sito di Hollywood Reporter, il critico televisivo Tim Goodman elenca cinicamente solo tre elementi a favore di questo telefilm: il fatto che la serie sia ambientata a Parigi, a quanto pare meravigliosamente rappresentata anche dallo splendido appartamento dei diabolici vicini, i Castavet (Carole Bouquet e Jason Isaacs); la presenza di Zoe Saldana nel ruolo di Rosemary; Zoe Saldana in lingerie.

[Nella foto, un’immagine promozionale del telefilm HAPPY DAYS]

CATEGORIE: I Magnifici 7

6 commenti

  1. Francesco / 27 ottobre 2014

    Bell’articolo….quando ormai la idee a disposizione degli autori sono poche, questi sono costretti ad attingere veramente da tutto per generare nuovi prodotti, rischiando spesso di creare roba inguardabile. Per fortuna ci sono anche casi in cui si riesce a fare qualcosa di buono senza pregiudicare le opere originali, come Fargo e Romanzo Criminale. 😀 Aggiungerei all’elenco anche Gomorra, sempre con Sollima alla regia, e, anche se ancora non ho avuto modo di visionarla, la serie di From Dusk Till Dawn.

    • Stefania / 28 ottobre 2014

      @Francesco_Macaluso: la prima serie di Gomorra mi è piaciuta molto (e molto mi ha impressionato!).

      • Francesco / 28 ottobre 2014

        Si, credo che Gomorra sia la degna erede di quel gioiellino che fu Romanzo Criminale. Mi piace molto lo stile di Sollima, quasi “americano” nella raffigurazione ma allo stesso tempo molto attaccato alla realtà.

        • Stefania / 28 ottobre 2014

          @Francesco_Macaluso: concordo.Per Gomorra, poi, Sollima ha avuto sicuramente più denaro a disposizione: pensa solo a tutte le scene in esterno, con tantissime comparse e gli effetti speciali delle sequenze di “azione” (il motorino che vola via in seguito all’esplosione al bar è uno dei dettagli che mi è rimasto più impresso, per esempio). Ottimo prodotto. Mi auguro solo che non diventi una specie di soap opera e che si fermi in tempo: il tono generale da tragedia shakespeariana della prima serie mi è piaciuto moltissimo. Ciro è uno Iago fatto e finito 😉

          • Francesco / 28 ottobre 2014

            Concordo in tutto. Però sono fiducioso. Secondo me già la seconda stagione può tranquillamente essere l’ultima e nessuno si lamenterebbe.
            Comunque se ti piace lo stile della tragedia shakespeariana mi sento in dovere di consigliarti Sons Of Anarchy allora 🙂

  2. Stefania / 29 ottobre 2014

    @Francesco_Macaluso: la conosco e, in fondo, m’interessa, ma non credo che, perlomeno a breve, mi ci dedicherò: non mi piace iniziare serie tv cominciate e magari già finite costituite da un numero di stagioni superiore a tre :p Sicuramente, rischio di perdermi cose interessanti, ragionando così, ma devo fare un po’ di scrematura, c’è troppa roba in giro 😉

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