Gennaio 2016 al cinema: 5 film consigliati da Nientepopcorn.it!

Nientepopcorn.it vi suggerisce i film più interessanti tra quelli in uscita in sala a gennaio 2016: cinque titoli molto diversi tra loro per un mese di grande cinema. Guardate i trailer!

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Il 2016 inizia con un’infornata di grande cinema: complici gli strascichi festivi, capaci di portare in sala un maggior numero di spettatori, la programmazione dei cinema italiani è particolarmente ricca anche durante le prime settimane del nuovo anno.
Tra le tante proposte, abbiamo scelto appositamente per voi cinque film tra i più interessanti in uscita al cinema a gennaio, spaziando dal dramma all’azione, nel segno del cinema d’autore.
Oltre a questi cinque titoli, vi segnaliamo anche altre tre uscite parallele non meno degne d’interesse: grazie alla Cineteca di Bologna e al progetto Il Cinema Ritrovato, dall’11 gennaio tornerà in sala in versione restaurata IL GRANDE DITTATORE (1940) di Charlie Chaplin; il 1 gennaio, invece, debutterà nelle nostre sale una delicata commedia di formazione giapponese, LITTLE SISTER (Umimachi Diary, 2015), di Hirokazu Koreeda, film vincitore del Premio del Pubblico al prestigioso Festival di San Sebastian 2015; infine, sempre dal Giappone (anche se si tratta di una co-produzione canadese), il 19 gennaio dovrebbe arrivare, a sorpresa, GARM WARS: L’ULTIMO DRUIDO (Garm Wars: The Last Druid, 2014), film in live action con attori occidentali di Oshii Mamoru, il creatore dell’universo di GHOST IN THE SHELL (1995).

A insindacabile (ma discutibile!) giudizio della redazione di Nientepopcorn, ecco i 5 film più interessanti in programmazione a gennaio 2016 nei cinema italiani.

CAROL

Todd Haynes (VELVET GOLDMINE, 1998) torna al cinema con un film che si preannuncia tra i titoli di punta dell’imminente Notte degli Oscar 2016, soprattutto grazie alle acclamate interpretazioni delle sue protagoniste: CAROL (2015), presentato in concorso a Cannes, è una vicenda al femminile ambientata nella New York dei primi anni ’50, una collocazione temporale cara al regista californiano che nelle atmosfere rétro mutuate dai melodrammi à la Douglas Sirk ha allestito altri lavori, come LONTANO DAL PARADISO (2002) e la miniserie tv MILDRED PIERCE (2011). In CAROL, Haynes ha ritrovato Cate Blanchett, riuscito alter ego di Bob Dylan nel suo biopic musicale IO NON SONO QUI (2007), e ha diretto per la prima volta Rooney Mara che, per questa interpretazione, ha vinto la Palma d’Oro come Miglior Attrice, parimerito con la collega francese Emmanuelle Bercot (MON ROI- IL MIO RE,2015).
CAROL arriverà nelle sale italiane il 5 gennaio.

MACBETH

Il Macbeth è una delle opere shakespeariane che ha subito il maggior numero di adattamenti cinematografici: tra quelli più noti, come non annoverare TRONO DI SANGUE (1957) di Kurosawa e l’opera omonima del 1948 diretta da Orson Welles?
Adesso, è la volta dell’australiano Justin Kurzel (SNOWTOWN, 2011) che con MACBETH (2015) riporta sul grande schermo la sanguinosa tragedia incentrata sulla paranoica brama di potere composta dal Bardo agli inizi del Seicento. Nel cast, figurano due grandi star europee, Michael Fassbender (SHAME, 2011) e Marion Cotillard (LA VIE EN ROSE, 2007), rispettivamente nei panni di Macbeth e della sua ambiziosa consorte. Il film di Kurzel, presentato anch’esso in concorso a Cannes 2015, è indubbiamente un’impresa ardita: il confronto con la matrice letteraria, con quella teatrale e con gli illustri precedenti cinematografici si scontra con la necessità di rappresentare un tema, quello dell’avidità, quantomai attuale. “Portare i versi al cinema è diverso rispetto al teatro, in cui hai il pubblico dal vivo. Credo che accada qualcosa, quando reciti avendo un altro attore di fronte e senti la telecamera così vicina. Si recita in modo più intimo”, ha dichiarato lo stesso Kurzel [fonte: ANSA.it].
MACBETH: al cinema dal 5 gennaio.

LA GRANDE SCOMMESSA

Dopo THE WOLF OF WALL STREET (2013) e MARGIN CALL (2011), ecco un altro film che descrive l’inizio della crisi che ha colpito l’economia internazionale in questi ultimi anni: tratto dal romanzo The Big Short, pubblicato nel 2010 da Michael Lewis (già autore di quel Moneyball portato al cinema da Bennett Miller), LA GRANDE SCOMMESSA (The Big Short, 2015) è diretto da Adam McKay, un regista specializzato in commedie al limite del demenziale (ANCHORMAN, 2004) che, forte di un cast affollato di dinamiche e collaudate star, sembra aver portato un ritmo ilare (ma non irrispettoso) nella disamina dell’argomento. Il gruppo di protagonisti del film è composto da uno squadrone davvero impressionante: Ryan Gosling, Brad Pitt, Christian Bale, Steve Carell, Melissa Leo e Marisa Tomei. Come restare indifferenti, infine, all’accompagnamento musicale del trailer internazionale firmato dai Led Zeppelin?
LA GRANDE SCOMMESSA, nei cinema dal 7 gennaio.

REVENANT- REDIVIVO

Senz’ombra di dubbio, REVENANT (The Revenant, 2015) è uno dei film più desiderati dell’anno e i motivi di questa spasmodica attesa sono vari. In primo luogo, si tratta del ritorno di Alejandro González Iñárritu, dopo gli Oscar vinti nel 2015 con BIRDMAN (2014). Il carico a coppe è la presenza di Leonardo DiCaprio nel ruolo del protagonista, Hugh Glass, il mitico trapper statunitense divenuto negli anni una grande leggenda popolare. Pare che l’interpretazione dell’attore quarantunenne sia l’ennesima prova artistica in grado non solo di assicurare il suo nome all’interno della cinquina che concorrerà agli Academy Awards di quest’anno, ma che -finalmente- potrebbe fruttargli la tanto ambita statuetta come Miglior Attore. Gufate a parte, il film di Iñárritu si preannuncia come una pellicola intensa capace di trarre linfa vitale non solo dalle interpretazioni di DiCaprio e del suo antagonista, l’attore inglese Tom Hardy (MAD MAX: FURY ROAD, 2015) ma anche dalla livida rappresentazione dell’aspra natura che fa da sfondo alla cruda vicenda.
Dopo le varie prémiere internazionali e alla luce dei risultati conseguiti durante la serata dei Golden Globe, dove è candidato a 4 titoli, REVENANT debutterà nei cinema italiani il 14 gennaio.

JOY

Anche JOY (2015) segna una rentrée di lusso: si tratta di quella di David O. Russell che, ancora una volta, si accompagna ai suoi maggiori pupilli, Jennifer Lawrence e Bradley Cooper, che hanno già collaborato con successo con il regista newyorkese ne IL LATO POSITIVO (2012) e in AMERICAN HUSTLE (2013). Insieme a loro, nel cast compare un altro abbonato di prestigio ai set di Russell, un tale che di nome fa Robert De Niro.
Il film racconta la storia di Joy Mangano e della sua famiglia. La Mangano, newyorkese figlia di italoamericani, ha creato un vero impero economico brevettando nel 1990 un oggetto di uso ormai decisamente comune: il Miracle Mop, ovvero un bastone per le pulizie casalinghe caratterizzato da un’estremità in fibre di cotone e da un manico rotante, una sorta di mocio tecnologicamente più avanzato. Prendendo spunto sia dalla vicenda biografica dell’imprenditrice che da quelle di altre figure femminili conosciute durante la propria vita, Jennifer Lawrence compresa, Russell ha deciso di disegnare il ritratto di una donna anticonvenzionale e di raccontare una saga famigliare che si articola in ben quattro generazioni.
JOY sarà nei cinema italiani dal 21 gennaio.

[Nella foto, un’immagine di Leonardo DiCaprio tratta dal film REVENANT]

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