I Magnifici 7 – Che Natale sarebbe senza…

Ci sono film che, trasmessi in tv sempre nel periodo delle Feste natalizie, contribuiscono a creare la giusta atmosfera. La mini-classifica di Nientepopcorn.it vi propone la ricetta perfetta: albero, panettone (o pandoro) e il vostro film di Natale preferito!

, di

Per una sorta di tacita tradizione catodica, ci sono film che vengono trasmessi da anni ed anni quasi esclusivamente a Natale, fino ad essere diventati col tempo parte stessa delle festività natalizie.
Quante volte ci è capitato di dire che non sarebbe Natale, se in tv non venisse programmato un certo film?

Nientepopcorn.it vi propone una mini-classifica dedicata ai sette film che non possono assolutamente mancare sul vostro televisore durante le feste di Natale. Un po’come la tombola a Capodanno.

  • Una poltrona per due
    6.7/10 380 voti

    7. UNA POLTRONA PER DUE

    Ho idea che Italia 1 abbia acquisito i diritti televisivi di UNA POLTRONA PER DUE (1983) di John Landis con una clausola che riserva alla rete Mediaset l’esclusiva della programmazione di questo film fino alla fine del mondo. Dacché ne ho memoria, infatti, la vigilia di Natale sulla citata rete tv è caratterizzata dalla messa in onda di questa divertente commedia, vero cult del genere. Il film di Landis conta su una sceneggiatura scoppiettante e su un cast di prim’ordine, con alcuni tra i comici di maggior successo dell’epoca: oltre all’inusuale ma riuscita coppia formata da Dan Aykroyd e Eddie Murphy, provenienti entrambi dal Saturday Night Live, ricordiamo una spiritosa e divertita Jamie Lee Curtis, l’attore britannico Denholm Elliott e, dulcis in fundo, i due terribili fratelli Duke interpretati da Don Ameche e Ralph Bellamy. E come dimenticare il cameo di James Belushi travestito da scimmione (con tutto ciò che ne consegue)?

  • Il piccolo lord
    7.0/10 94 voti

    6. IL PICCOLO LORD

    Il panettone non avrebbe lo stesso sapore, se Rete 4 non trasmettesse questo melodramma a lieto fine durante le feste natalizie.
    Film di buoni sentimenti per eccellenza, IL PICCOLO LORD (1980) di Jack Gold è il noto adattamento dell’omonimo romanzo per ragazzi pubblicato nel 1886 dalla scrittrice inglese Frances Hodgson Burnett.
    Il piccolo e talentuosissimo Rick Schroeder, reduce dall’esperienza con Franco Zeffirelli ne IL CAMPIONE (1979), interpreta Cedric Erroll, Lord Fauntleroy Jr., unico erede rimasto in vita di un’antica casata inglese, frutto dell’amore tra una giovane americana di bassa estrazione sociale ed il figlio minore di Lord Fauntleroy Sr., il particolarmente elegante Alec Guinness, attore britannico tra i più celebrati del Novecento.
    La misantropia del burbero nonno si scioglierà come neve al sole dinanzi al candore di Cedric, tra cocker, colletti di pizzo, abiti di velluto e gite in calesse.

  • Asterix e Cleopatra
    7.4/10 69 voti

    5. ASTERIX E CLEOPATRA

    Trasmesso in orari tipicamente festivi, solitamente nelle ore mattutine, nei giorni a cavallo tra Natale e Capodanno, il lungometraggio animato ASTERIX E CLEOPATRA (1968) non fa alcun riferimento alle atmosfere natalizie (come è filologicamente giusto che sia), eppure, per anni, è stato un must delle Feste.
    Si tratta del primo (e forse più riuscito) adattamento cinematografico di una delle storie a fumetti disegnate e sceneggiate da René Goscinny e Albert Uderzo, i creatori del celebre universo gallo-romano, qui co-registi della pellicola insieme a Lee Payant. L’albo di riferimento è il sesto pubblicato dalla coppia, tra i più noti ed apprezzati della loro produzione, così descritto: “La più grande avventura mai disegnata: 14 litri d’inchiostro di china, 30 pennelli, 62 matite a mina grassa, 1 matita a mina dura, 27 gomme da cancellare, 38 chili di carta, 18 nastri di macchina da scrivere, 2 macchine da scrivere, 67 litri di birra sono stati necessari per la sua realizzazione”.
    Il film, che vede al doppiaggio di Asterix il grande Alberto Lionello, è ricco di siparietti comici e trovate divertenti (il nasino di Cleopatra, per esempio): ispirandosi ai lungometraggi disneyani, la produzione ha inserito diversi inserti cantati.
    Forse, solo Obelix potrebbe reggere con nonchalance gli impegni mangerecci dei giorni di ricchi pasti natalizi:

  • 4. WILLY WONKA E LA FABBRICA DI CIOCCOLATO

    Col fatto che, sotto Natale, i dolci abbondano più che mai, WILLY WONKA E LA FABBRICA DI CIOCCOLATO (1971) ha un pass privilegiato per essere trasmesso in tv durante le Feste. Il film diretto da Mel Stuart ed interpretato da un ispirato Gene Wilder è il primo adattamento del romanzo LA FABBRICA DI CIOCCOLATO scritto da Roald Dahl, autore inglese tra i più “saccheggiati” dalla cinematografia internazionale (MATILDA 6 MITICA, 1996; GREMLINS, 1984; FANTASTIC MR. FOX, 2009; JAMES E LA PESCA GIGANTE, 1996).
    Più di trent’anni dopo, nel 2005, anche Tim Burton si è cimentato nella trasposizione di questo testo di Dahl, affidando il ruolo principale a Johnny Depp, senza peraltro conquistare i cuori dei fan duri e puri del film con Wilder: il potere della programmazione televisiva natalizia (ed i ricordi d’infanzia ad essa legati) tutto può.

  • Mary Poppins
    7.8/10 720 voti

    3. MARY POPPINS

    Abbonato ai giorni di Capodanno, forse per permettere di iniziare l’anno nuovo con il sorriso, MARY POPPINS (1964) è tra i titoli di maggior successo della Disney, ma, come viene raccontato nel recente SAVING MR. BANKS (2013), la sua produzione fu alquanto travagliata: la scrittrice Pamela Lyndon Travers, creatrice del personaggio della famosa bambinaia dalle curiose capacità, diede non poco filo da torcere a Walt Disney, prima di concedere il proprio benestare sull’adattamento dei suoi romanzi, scritti a partire dal 1936.
    L’allora sconosciuta attrice di Broadway Julie Andrews vinse la corsa al ruolo di Mary Poppins, dopo essere stata preferita ad Angela Lansbury e Bette Davis (scusate, ma riuscite ad immaginare la “cara” Bette in questo ruolo?) e, per questa riuscitissima interpretazione, si aggiudicò addirittura l’Oscar, mentre Dick Van Dyke conquistò quello dello spazzacamino a discapito di Fred Astaire e Cary Grant.
    Uno dei punti di forza del film è sicuramente la colonna sonora che, composta da Richard e Robert Sherman, vinse uno dei cinque Oscar conquistati dalla pellicola nel 1965. Tra questi, anche quello per la Miglior Canzone, Chim chim cher-ee (Cam caminì spazzacamin).
    E vogliamo parlare della commistione tra inserti animati e girato in live action, vera avanguardia tecnica, all’epoca? Allora, parliamone:

  • 2. TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE

    Che Julie Andrews sia, sotto mentite spoglie, l’incarnazione dello spirito natalizio? TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE (1965), altro musical trasmesso in tv più che frequentemente sotto Natale, vede ancora protagonista la grande attrice, questa volta impegnata nell’adattamento di una celebre commedia musicale di Broadway, The Sound of Music, ispirata alle memorie di Maria Augusta von Trapp, cantante e scrittrice austriaca, ambientate durante gli anni dell’occupazione nazista dell’Europa.
    Un nugolo di bambini canterini, una novizia che corre per gli alpeggi suonando la chitarra, un affascinante vedovo: voilà, il classico musicale delle Feste è servito:

  • La spada nella roccia
    8.0/10 693 voti

    1. LA SPADA NELLA ROCCIA

    Dite la verità: temevate che ci fossimo dimenticati de LA SPADA NELLA ROCCIA (1963), eh? Come avremmo potuto? Il diciottesimo classico animato Disney, l’ultimo supervisionato da Walt prima della sua scomparsa, è uno degli ingredienti fondamentali del Natale in tv: senza le avventure di Semola, Merlino, il gufo Anacleto e di Maga Magò, si potrebbe parlare ugualmente di Natale?
    Ispirato all’omonimo romanzo di Terence Hanbury White, pubblicato nel 1938 e primo capitolo della saga arturiana del Re Eterno, LA SPADA NELLA ROCCIA è un ispirato divertissement con risvolti filosofici che in qualche modo svecchia la tradizione favolistica Disney introducendo un ritmo narrativo più accelerato rispetto ai film animati precedenti ed una serie di dettagli postmoderni di indubbio divertimento (pensate a Merlino che torna da un viaggio ad Honolulu). Anche il character design e lo studio dei fondali differisce stilisticamente dai primi lungometraggi disneyani, utilizzando quello stile grafico quasi bozzettistico, caratterizzato da linee spezzate e “sporche”, come se fossero state tratteggiate a matita, che verrà adottato con estremo successo nei film successivi, raggiungendo alte e sperimentali vette con ROBIN HOOD (1973).
    Qual è la vostra sequenza preferita? Il duello tra Merlino e Magò, o le lezioni pseudo-scientifiche del Mago al piccolo Semola, oppure…

[Nella foto, un’immagine tratta da UNA POLTRONA PER DUE]

CATEGORIE: I Magnifici 7

10 commenti

  1. inchiostro nero / 20 dicembre 2014

    Concordo. La spada nella roccia è natale all’ennesima potenza.
    Visto in altri periodi sembra quasi perdere quel tocco di ”magia” che lo contraddistingue.

  2. laschizzacervelli / 20 dicembre 2014

    Eppure ci credete che io non sono mai riuscita a vedere per intero ‘Una poltrona per due’? Ha sempre fatto da sottofondo ai cenoni della vigilia della mia famiglia, ma tra i vari ‘passami le alici panate’, ‘chi vuole un’altro pò di spaghetti con le vongole’ e ‘ammazza quanto costa quest’anno il torrone’ nessuno lo guarda mai in realtà 🙂

  3. Kagura / 20 dicembre 2014

    @laschizzacervelli pensa che io non l’ho visto proprio. Beh, non lo guarderei nemmeno perchè non apprezzo i film di quel genere.. in compenso conosco tutti gli altri. Però, a parte il Piccolo Lord, non li ho mai visti sotto natale, ma in altri periodi dell’anno quindi per me non “fanno” Natale.

  4. Gershwin / 20 dicembre 2014

    Mamma ho perso l’aereo è ancora tra i classiconi televisivi? Da qualche anno a questa parte mi pare di non averlo più visto.

  5. aussiemazz / 21 dicembre 2014

    Personalmente ho notato spesso “Balto” e i suoi sequel e “Miracolo sulla 34° strada” (anche se quest’ultimo non l’ho visto).

    • icarus / 21 dicembre 2014

      Vero. Aggiungerei anche Zanna bianca, Il dottor Zivago,Edward mani di forbice, i film televisivi tipo Heidi e Charles Dickens in tutte le salse.
      Fantaghirò poi sembra sempre comparire magicamente all’albeggiare dei palinsesti durante questo periodo.

  6. Stefania / 21 dicembre 2014

    A dirla tutta, per me il Natale, per molto tempo, è coinciso con la messa in onda di una serie di lungometraggi animati -di produzione inglese, se non ricordo male- su Sherlock Holmes, adattamento di alcuni romanzi di Sir A. Conan Doyle, che venivano trasmessi nei giorni di vacanza, solo di mattina, sempre e solo nel periodo natalizio. In particolare, ricordo Il mastino dei Baskerville: cartone cupissimo, altro che natalizio 🙂

Lascia un commento

jfb_p_buttontext