Febbraio 2016 al cinema: 5 film consigliati da Nientepopcorn.it!

Nientepopcorn.it vi suggerisce i film più interessanti tra quelli in uscita in sala a febbraio 2016: cinque titoli molto diversi tra loro, alcuni dei quali sono in corsa per gli Oscar, per un mese di grande cinema. Guardate i trailer!

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In attesa che gli Oscar decretino i loro vincitori (28 febbraio) e che nel circuito nostrano prorompa il ciclone Tarantino (THE HATEFUL EIGHT, al cinema dal 4 febbraio), le sale italiane si preparano ad accogliere ancora una manciata di film candidati alle preziose statuette: il mese di febbraio nei nostri cinema, infatti, sarà caratterizzato da alcuni degli outsider che potrebbero dare una scossa inaspettata alla Notte dell’Academy.
Tra gli eventi speciali, segnaliamo la distribuzione delle copie restaurate di due classici della storia del cinema, NOSFERATU – IL VAMPIRO (1922) di F.W. Murnau e IL GABINETTO DEL DOTTOR CALIGARI (1920) di Robert Wiene, che -grazie all’iniziativa Il Cinema Restaurato della Cineteca di Bologna– torneranno in sala a partire dall’8 e dal 15 febbraio.
Il 9 e il 10 febbraio, invece, arriverà nei cinema italiani un lungometraggio dello Studio Ghibli ancora inedito per il nostro circuito: LA RICOMPENSA DEL GATTO (The Cat Returns, 2002), diretto da Morita Hiroyuki, è una sorta di spin-off de I SOSPIRI DEL MIO CUORE (1995) dove sarà possibile ritrovare il gatto antropomorfo Baron.

A insindacabile (ma discutibile!) giudizio della redazione di Nientepopcorn, ecco i 5 film più interessanti in programmazione a febbraio 2016 nei cinema italiani.

REMEMBER

REMEMBER (2015) di Atom Egoyan arriva nelle sale italiane a qualche mese di distanza da Venezia 72, dove era stato presentato in concorso e dove si è aggiudicato il Premio Vittorio Veneto assegnato dalla Giuria Giovani della manifestazione.
Il sedicesimo lungometraggio del regista egiziano naturalizzato canadese, si avvale di una tripletta di attori iconici come Christopher Plummer, Bruno Ganz e Martin Landau per parlare di vendetta e di memoria, intesa non solo come patrimonio collettivo, tema comunque presente nel film, ma, soprattutto, come facoltà mentale. L’anziano ospite di un ricovero per anziani, Lev (Plummer), novantenne, vedovo, ebreo, affetto da demenza senile, viene coinvolto da un vecchio amico, Max (Landau), nella ricerca dell’ufficiale nazista che, 70 anni prima, ha sterminato la sua famiglia deportata ad Auschwitz. A causa della sua malattia, però, Lev rischia di dimenticare costantemente il proprio obiettivo: così, ad ogni risveglio, l’uomo legge una lettera inviatagli da Max e riprende la propria missione. Sottilmente e amaramente ironico nonostante l’argomento drammatico, REMEMBER viene presentato come un thriller hitchcockiano che, con i suoi colpi di scena, ricorda un film speciale come MEMENTO (2000) di Christopher Nolan.
REMEMBER sarà nei cinema italiani dal 4 febbraio.

L’ULTIMA PAROLA – LA VERA STORIA DI DALTON TRUMBO

Chi era Dalton Trumbo? Forse, a primo acchito, questo nome può non ricordare nulla di particolare, eppure esso appartiene ad una figura particolarmente importante nella storia del cinema statunitense: vincitore di due premi Oscar per i soggetti cinematografici de LA PIÙ GRANDE CORRIDA (1956) di Irving Rapper e di VACANZE ROMANE (1953) di William Wyler, sceneggiatore di film come SPARTACUS (1960) di Stanley Kubrick, PAPILLON (1973) di Franklin J. Schaffner ed EXODUS (1960) di Otto Preminger, regista del controverso E JOHNNY PRESE IL FUCILE (1971), Dalton Trumbo è stato per lungo tempo estromesso dalla vita degli Studios per via del suo appoggio ai sindacati e alle cause civili e, soprattutto, per via del suo orientamento politico comunista, che ne comportò l’inserimento nelle famose liste nere d’epoca maccartista. Dopo essere stato incarcerato per un breve periodo in una prigione federale, Trumbo non poté più lavorare a Hollywood usando il suo nome, finché l’attore Kirk Douglas non ottenne che il nome dello sceneggiatore comparisse ufficialmente nei titoli di SPARTACUS, film in cui Douglas figurava come protagonista. L’ULTIMA PAROLA – LA VERA STORIA DI DALTON TRUMBO (Trumbo, 2015), diretto da Jay Roach (TI PRESENTO I MIEI, 2000) e tratto dal romanzo omonimo di Bruce Cook, vede Bryan Cranston (BREAKING BAD) nei panni dello sceneggiatore inviso al Governo degli Stati Uniti: per questo ruolo, l’attore, vincitore di 4 Primetime Emmy Awards e di un Golden Globe, è candidato agli Oscar come Miglior Attore.
L’ULTIMA PAROLA – LA VERA STORIA DI DALTON TRUMBO: in sala dall’11 febbraio.

THE DANISH GIRL

A quasi un anno dalla diffusione della prima, intrigante immagine di Eddie Redmayne nei panni di Einar Wegener – Lili Elbe, il primo transgender della storia, arriva anche nelle sale italiane THE DANISH GIRL (2015). Il biopic di Tom Hooper (LES MISÉRABLES, 2013) dedicato al pioniere della chirurgia sessuale è ambientato nella Parigi degli anni Venti, ricostruita con perizia dalle scenografie candidate agli Oscar 2016 di Eve Stewart e Michael Standish e dai costumi di Paco Delgado, anch’egli in corsa agli Academy Awards. Redmayne, impegnato, dopo LA TEORIA DEL TUTTO (2014), in un nuovo ruolo “mimetico” è in lizza per la statuetta come Miglior Attore e la lotta è acerrima, dato che dovrà vedersela con il DiCaprio di REVENANT, il Fassbender di STEVE JOBS, il Cranston del citato TRUMBO e il Matt Damon di THE MARTIAN. Accanto a lui, vedremo Ben Whinshaw (BRIGHT STAR, 2009) e Alicia Vikander (EX_MACHINA, 2015), uno dei volti femminili emergenti più interessante degli ultimi tempi.
THE DANISH GIRL sarà nei cinema italiani dal 18 febbraio.

IL CASO SPOTLIGHT

Nel 2002, un’inchiesta del giornale Boston Globe scoperchiò il vaso di Pandora dei segreti del clero dello Stato del Massachussets, dando il via ad un grande scandalo che coinvolse non solo la Chiesa americana, ma tutto il Vaticano, rivelando l’esistenza di oltre 70 preti cattolici coinvolti in ributtanti casi di pedofilia protrattisi anche per decenni ai danni dei propri parrocchiani. IL CASO SPOTLIGHT (Spotlight, 2015) di Tom McCarthy (L’OSPITE INATTESO, 2007) ripercorre i momenti salienti dell’inchiesta avviata da Marty Baron (Liev Schreiber, OGNI COSA È ILLUMINATA, 2005) al momento del suo insediamento presso il giornale in qualità di direttore. Benché numerosi libri siano stati dedicati all’argomento, nessuno di essi, finora, aveva mai descritto esattamente come il team di giornalisti impegnato nelle indagini, denominato Spotlight (letteralmente, “riflettore”), fosse arrivato a scoprire i dettagli della vicenda. Il film di McCarthy colma questa lacuna, riuscendo a non scadere nella mera agiografia dei reporter coinvolti: la domanda che la pellicola pone, coinvolgendo tutti, dallo stesso Boston Globe, fino alle forze di polizia e ai genitori delle vittime, è perché nessuno avesse unito prima di allora indizi evidenti, senza mettere mai in discussione la Chiesa.
Il cast di SPOTLIGHT, titolo candidato a 6 Oscar 2016, tra cui quelli per il Miglior Film e la Miglior Regia, brilla di stelle: Michael Keaton, Rachel McAdams (candidata come Miglior Attrice Non Protagonista), Mark Ruffalo, John Slattery, Stanley Tucci, Billy Crudup.
IL CASO SPOTLIGHT arriverà nelle nostre sale il 18 febbraio.

ANOMALISA

Charlie Kaufman è la mente originale e folle che sta dietro alcuni dei film più interessanti degli ultimi 20 anni: lo sceneggiatore statunitense, infatti, collaborando con registi come Spike Jonze e Michel Gondry, ha firmato titoli del calibro di ESSERE JOHN MALKOVICH (1999), IL LADRO DI ORCHIDEE (2002) e SE MI LASCI TI CANCELLO (2004), coniugando in essi visionarietà e una sorta di allucinata e malinconica poesia, che sono diventate riconoscibilissima cifra stilistica della sua produzione. Nel 2008, Kaufman ha sceneggiato e diretto il suo primo film, SYNECDOCHE, NEW YORK, un viaggio dal sapore onirico nella vita e nella mente di un regista teatrale ossessionato dal desiderio di lasciare traccia di sé nella memoria collettiva. Nel solco di questa analisi introspettiva, Kaufman ha scritto (sotto lo pseudonimo di Francis Fregoli) ANOMALISA (2015), pellicola animata in strabiliante stop motion, co-diretta con il giovane Duke Johnson, regista di corti all’esordio in un lungometraggio. Presentato in anteprima a Venezia 2015, dove era in concorso per il Leone d’Oro, ANOMALISA ha vinto il Premio Speciale della Giuria e il Future Film Festival Digital Award e, adesso, concorre agli Oscar come Miglior Film d’Animazione.
ANOMALISA ci aspetta al cinema dal 25 febbraio.

[Nella foto: Duke Johnson e Charlie Kaufman sul set di ANOMALISA]

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