I Mestieri del Cinema – Gli effetti visivi: Illusion videoproduzioni

Inauguriamo una nuova rubrica dedicata al "saper fare", ai lavori che, ruotando intorno al mondo della Settima Arte, consentono di dare vita alla magia del cinema. Iniziamo con gli effetti visivi raccontati dai filmaker di Illusion.

, di

Nientepopcorn.it inaugura una nuova rubrica: si tratta de I Mestieri del Cinema, un appuntamento con piccole e grandi realtà italiane che ruotano intorno al saper fare cinema.
Parleremo di e con i professionisti che, con la loro esperienza ed il proprio lavoro, contribuiscono a mettere in moto la grande macchina della Settima Arte.

I MESTIERI DEL CINEMA: GLI EFFETTI VISIVI

Apriamo le danze de I Mestieri del Cinema parlando di effetti visivi: di cosa si tratta?
Gli effetti visivi, spesso indicati come vfx, costituiscono l’apparato di processi digitali con cui viene modificata un’immagine.
In ambito cinematografico, ovviamente, si considerano riferiti al complesso delle immagini che costituiscono il girato dal vivo e che, opportunamente montate, costituiranno il prodotto finale. I vfx, quindi, fanno parte del cosiddetto processo di postproduzione di un film e non devono essere confusi con gli effetti speciali, accorgimenti artificiali di natura meccanica messi in opera durante le riprese.

Come si diventa esperti di effetti visivi? Ne abbiamo parlato con Marcello Ercole e Dennis Cabella, filmaker genovesi co-fondatori di Illusion, una società di videoproduzione che si occupa della realizzazione di spot pubblicitari, documentari, corporate, animazione e vfx per il cinema.
Forti di un’esperienza più che decennale, tra le loro collaborazioni esterne più recenti, c’è quella a IL RACCONTO DEI RACCONTI di Matteo Garrone, uscito nei giorni scorsi in dvd e blu-ray.

NP: Come siete entrati in contatto con la produzione del film di Garrone?
Illusion: In virtù di una precedente e positiva collaborazione, siamo stati contattati direttamente da Makinarium, l’azienda romana che si è occupata di tutti gli effetti speciali e visivi del film e che produce vere e proprie “fantasticherie”, come i pupazzi presenti nel film di Garrone, pensate alla pulce (attualmente in mostra a Milano, presso il MIC) e al drago marino. Abbiamo visioni artistiche e filosofie produttive molto affini e la collaborazione si è rivelata proficua.

NP: Di cosa vi siete occupati, nello specifico?
Illusion: Abbiamo curato, per conto di Makinariumla sequenza del pipistrello (cfr. quella in cui Salma Hayek assume le sembianze di un mostro alato), occupandoci dei visual effects e, in dettaglio, della ricostruzione della caverna, dei greenscreen, della fotografia e del 3D compositing. Nel film, si tratta di pochi minuti di montato, ma sono occorse diverse settimane di intenso lavoro per portare a casa il risultato.

NP: Avete fondato Illusion nel 2003: come avete scelto di intraprendere questa strada? Avete alle spalle degli studi specifici?
Illusion: In realtà, no. All’epoca, eravamo poco più che ventenni, con percorsi di studio che non avevano a che fare con quello che sarebbe diventato il nostro lavoro. Entrambi, però, avevamo una forte passione per l’arte e la tecnologia e, mettendoci in gioco, abbiamo deciso di sfruttare al meglio le nostre capacità e, soprattutto, le nostre idee, affidandoci al nostro senso del saper fare prima ancora che alla tecnologia.

i_mestieri_del_cinema_nientepopcorn_effetti_visivi_illusion_snc

Dennis e Marcello, co-fondatori di Illusion snc, al lavoro in studio.

NP: In che senso?
Illusion: Spesso, la tecnologia è molto più avanti di quanto, in realtà, serva: prima di tutto, bisogna avere una buona idea, poi i mezzi tecnici con cui realizzarla. In questo senso, la computer graphic è solo uno strumento in più. E, poi, siamo convinti che bisogna essere capaci di sfruttare al meglio il mezzo utilizzato: conoscere a fondo gli strumenti di lavoro e sfruttarne tutte le potenzialità consente di ottenere risultati migliori e con minori costi.

NP: Qual è la vostra filosofia di lavoro?
Illusion: Mischiare le tecniche. Ma solo dopo averle conosciute al 100% singolarmente: il risultato finale, così, è sicuramente il migliore possibile.

Gli effetti visivi sono solo una parte delle attività svolta da Dennis e Marcello nell’ambito delle produzioni di Illusion: a entrambi piace dirigere e, oltre che di cortometraggi, i due si occupano di spot pubblicitari, di video promozionali e di animazione in genere. Tra i loro clienti, spiccano Costa Crociere, Decathlon, Rai e Mediaset.

NP: Domanda banale: preferite lavorare sui vostri progetti o per conto terzi?
IllusionOltre ai lavori commerciali amiamo dedicarci a progetti autoprodotti e tra questi annoveriamo anche i video personali che amiamo girare quando viaggiamo in giro per l’Italia o all’estero: Giappone, Scozia, Irlanda…
Quando sviluppiamo i nostri progetti, sia che questi vengano creati con scopi commerciali che, diciamo, privati, diamo letteralmente sfogo al nostro lato artistico e ci prendiamo tutto il tempo necessario per realizzarli.
Tra i cortometraggi autoprodotti da Illusion, per esempio, c’è STRANE COINCIDENZE, un lavoro portato a termine intorno al 2004 insieme a Fabio Prati. Funziona come un sistema di scatole cinesi: tre storie si intrecciano tra loro, in una sorta di metafora del cinema.

i_mestieri_del_cinema_nientepopcorn_effetti_visivi_illusion_snc_01

Dennis e Marcello al lavoro su un set.

Il cortometraggio sci-fi PATHOS, una delle nostre ultime fatiche personali, è nato proprio durante la lavorazione a STRANE COINCIDENZE: ha visto definitivamente la luce nel 2009, dopo una gestazione durata diversi anni che si è conclusa con 20 giorni di girato e 17 minuti di montato. Abbiamo presentato il corto a Cannes, nella selezione Short Film Corner. Basandoci sul concetto di cui parlavamo prima, ovvero dello sfruttamento massimo delle risorse a disposizione, abbiamo ricreato tutte le ambientazioni nel nostro studio e nel capannone industriale che lo ospita, avvalendoci del bluescreen e concentrando in pochi metri quadri l’ambientazione di spazi decisamente più ampi. Il cortometraggio ha partecipato a numerose manifestazioni di settore, aggiudicandosi vari premi, come quello del Malaga Film Festival, il Silver Méliès al Leeds Film Festival e il Premio della Giuria all’Arcipelago International Film Festival. L’idea alla base di PATHOS, quella di un mondo letteralmente soffocato dai rifiuti dove l’uomo è stato progressivamente privato di sentimenti e pensiero autonomi, ci piace al punto che vorremmo sviluppare un lungometraggio.
Tra i lavori più recenti autoprodotti da Illusion, c’è PERFECT CIRCLES, un film interattivo per dispositivi mobili che verrà rilasciato a breve nell’Apple Store, creato e prodotto insieme a Riccardo Boccuzzi e a Tideup. Si tratta di una via di mezzo tra un videogame e un film tradizionale, in cui l’utente può interagire con la storia, influenzandone lo svolgimento. A differenza di altri film interattivi già distribuiti, PERFECT CIRCLES sarà il primo in assoluto a consentire di vivere l’esperienza narrativa in terza persona e non in soggettiva.
Parallelamente alle autoproduzioni, però, ci occupiamo anche della produzione di opere altrui e in questo modo finanziamo i nostri progetti.

È il caso, per esempio, di FANTASTICHERIE DI UN PASSEGGIATORE SOLITARIO (2015), il lungometraggio in tecnica mista che unisce live action e animazione in stop-motion, ideato e diretto da Paolo Gaudio, già character designer e autore di cortometraggi animati, di cui Illusion è produttore associato e che debutterà nelle sale italiane il 19 novembre.
Il film è stato presentato alla stampa qualche settimana fa durante l’ultima edizione di Lucca Comics & Games: Dennis è intervenuto insieme al regista e a Leonardo Cruciano, co-fondatore Makinarium, che ha lavorato all’opera di Gaudio.
Oltre che della produzione, Illusion si è occupata di tutti gli effetti visivi e delle integrazioni grafiche del film. Quella di Gaudio, conosciuto da Dennis e Marcello a Cannes all’epoca di PATHOS, è stata una vera e propria esperienza autorale iniziata alcuni anni fa, creativa nel senso genuino del termine. Sicuramente, è un prodotto decisamente originale all’interno dell’offerta cinematografica italiana.

Info e contatti: Illusion videoproduzioni.

1 commento

  1. paolodelventosoest / 17 novembre 2015

    Bellissima idea, NP!
    Beh la sequenza del pipistrello è una delle migliori del film di Garrone! Se ripenso ai pupazzi citati (pulce e drago) li associo a creazioni di cartapesta, volutamente grottesche e non troppo definite. Il pipistrello invece mi sembra più propriamente gotico, nero, quasi un prestito dall’horror.

Lascia un commento

jfb_p_buttontext