Dicembre 2016 al cinema: 5 film consigliati da Nientepopcorn.it!

Nientepopcorn.it vi suggerisce i film più interessanti tra quelli in uscita in sala durante il mese di dicembre 2016: Natale si avvicina, ma abbiamo scelto per voi cinque titoli molto diversi tra loro che hanno ben poco di tradizionale. Guardate i trailer!

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Si avvicina il Natale e l’offerta cinematografica presente nelle sale italiane diventa più ricca che mai e si prospetta pronta ad accontentare ampiamente le richieste cinefile più variegate: nelle prossime settimane, nei nostri cinema si avvicenderanno grandi produzioni americane (come il GGG di Spielberg, in uscita il 30 dicembre, ROGUE ONE, lo spin-off di GUERRE STELLARI, al cinema dal 22, e SULLY di Clint Eastwood, appena passato al Torino Film Festival e previsto in sala dall’1 del mese), tanti cartoni animati, non solo per bambini (il 22 dicembre, tra gli altri, debutterà OCEANIA, il nuovo film in CGA della Disney) e svariati film d’autore.
Tra gli eventi speciali, segnaliamo l’appuntamento mensile con Il Cinema Ritrovato della Cineteca di Bologna, che, a partire dal 12 dicembre, proporrà la versione restaurata de IL MAGO DI OZ (The Wizard of Oz, 1939), il kolossal fantasy della Metro Goldwyn Mayer con Judy Garland, tripudio musicale in Technicolor ispirato all’omonimo romanzo per ragazzi di Frank L. Baum.

A giudizio insindacabile (ma discutibile) della redazione di Nientepopcorn.it, abbiamo selezionato per voi i 5 film più interessanti in programmazione a dicembre 2016 nei cinema italiani.

LA MIA VITA DA ZUCCHINA

Dopo essere passato alla Quinzaine des Realisateurs di Cannes 2016 e dopo aver vinto il Premio Cristal e il Premio del Pubblico al Festival di Annecy di quest’anno, il film LA MIA VITA DA ZUCCHINA (Ma vie de courgette, 2016) del cineasta francese Claude Barras (AU PAYS DES TETES, 2009) arriva anche in Italia grazie a Teodora Film.
Sceneggiato da Céline Sciamma (TOMBOY, 2011), cineasta d’Oltralpe particolarmente attenta alle problematiche dei bambini e degli adolescenti, qui alla sua prima esperienza nel mondo dell’animazione, questo lungometraggio in stop motion racconta di Icaro alias Zucchino, un bambino rimasto orfano di madre che viene accolto in una casa-famiglia in cui vivono tanti altri suoi coetanei che hanno alle spalle esperienze personali particolarmente drammatiche. LA MIA VITA DA ZUCCHINA è un racconto delicato, ma non accomodante su una condizione, quella dell’infanzia, rappresentata troppo spesso in maniera edulcorata e stereotipata: benché si tratti di un film animato e si rivolga anche ai ragazzi, il film della Barras non è esattamente un prodotto per bambini, perciò… occhio!
LA MIA VITA DA ZUCCHINA arriverà nei cinema italiani il 2 dicembre.

È SOLO LA FINE DEL MONDO

Il ventisettenne canadese francofono Xavier Dolan è una delle firme più interessanti del panorama cinematografico internazionale: dopo aver debuttato ancora bambino in alcuni lavori per la tv e in diversi cortometraggi, Dolan ha esordito nel cinema appena diciannovenne come attore (MARTYRS), sceneggiatore e regista, firmando il suo primo lungometraggio, l’apprezzato J’AI TUÉ MA MÈRE (2008), vincitore di tre premi a Cannes (il C.I.C.A.E., quello dei Giovani e il SACD per la regia alla Quinzaine des Realisateurs). Nell’arco di pochi anni, Dolan ha conquistato le platee di tutto il mondo con una serie di film incentrati sull’amore, sulla sessualità, sull’amicizia e sui rapporti famigliari. Con MOMMY (2014), l’enfant prodige di Montréal si è aggiudicato il Grand Prix della Giuria a Cannes, ex aequo nientemeno che con Jean-Luc Godard (ADDIO AL LINGUAGGIO).
Dopo il passaggio in Croisette di quest’anno, arriva anche nelle sale italiane il suo ultimo film, È SOLO LA FINE DEL MONDO (Juste la fin du monde, 2016), adattamento di un testo di Jean-Luc Lagarce, autore e attore francese scomparso nel 1995. Nel cast, figura un’ottima selezione della créme degli attori d’Oltralpe, con Vincent Cassel, Lea Seydoux e Marion Cotillard in evidenza. Quando, nel 2015, Dolan annunciò l’inizio delle riprese di questo film, dichiarò di aver posticipato quelle di un altro lavoro, THE DEATH AND LIFE OF JOHN F. DONOVAN, che sarà la sua prima pellicola in lingua inglese: interpretato da Kit Harington, Jessica Chastain, Natalie Portman, Susan Sarandon e Thandie Newton, il film è attualmente in post-produzione e la sua uscita è prevista nel 2018.
Intanto, È SOLO LA FINE DEL MONDO sarà nelle nostre sale dal 7 dicembre.

CAPTAIN FANTASTIC

Con CAPTAIN FANTASTIC (2016), dopo 28 HOTEL ROOMS (2012), l’attore Matt Ross (è Gavin Balson nella serie tv SILICON VALLEY) è al suo secondo lungometraggio da regista e sceneggiatore: presentato a Cannes nella sezione Un certain regard, il film interpretato da Viggo Mortensen ha vinto il premio per la regia, per diventare, poi, il protagonista dell’ultima Festa del Cinema di Roma, dove si è aggiudicato il Premio del Pubblico.
Intriso di toni indie e dettagli coloriti, legati soprattutto alla rappresentazione della diversità, il film di Ross affronta un tema complesso come quello dell’educazione dei figli, intesi non solo come gli eredi di un nucleo famigliare, ma come gli adulti di domani.
CAPTAIN FANTASTIC: nei cinema italiani dal 7 dicembre.

LE STAGIONI DI LOUISE

A qualche anno dal poetico ed affascinante lungometraggio LA TELA ANIMATA (Le tableau, 2011), il settantasettenne animatore francese Jean-François Laguionie è tornato con il suo quinto film, LE STAGIONI DI LOUISE (Louise en hiver, 2016), una riflessione crepuscolare sulla vita. Raccontando l’avventura in solitaria di una vecchina in una località balneare deserta, l’ultimo lavoro di Laguionie è intriso di elementi autobiografici, come ha spiegato lo stesso cineasta in un’intervista riportata da Allocine: “Probabilmente, LE STAGIONI DI LOUISE è il film più intimo che ho realizzato e anche il più accurato, nonostante l’assurdità della situazione in cui si trova Louise: questo perché le sue storie, vissute quando aveva otto anni, sulle scogliere o all’interno di boschi misteriosi, durante il periodo post-bellico, io le ho vissute… Quindi, per me, non è stato difficile disegnarle. Le ville costiere della Normandia, per esempio, dove ho trascorso tutte le mie vacanze, non sono cambiate. Rappresentano ancora un tempo di vacanze serene, protette dalle miserie del mondo, collocate in un tempo indefinito in cui le nostre abitudini borghesi erano ancora intatte, lontane dall’angoscia dei tempi recenti”.
Fin dai tempi de LA TRAVERSEE DE L’ATLANTIQUE A LA RAME, film Palma d’Oro a Cannes 1978 come Miglior Cortometraggio e premiato con il César nella stessa categoria, l’estetica di Laguionie è decisamente peculiare e si ispira ad alcuni episodi fondamentali della storia della pittura e della grafica: in particolare, ne LE STAGIONI DI LOUISE, Laguionie si è ispirato al segno e all’uso del colore di artisti come Jean-Francis Auburtin e Henri Rivière, amanti dei paesaggi costieri francesi, delle litografie giapponesi, virtuosi delle matite acquerellate e dei pastelli. Benché il film sia stato realizzato pressoché interamente in computer graphic, la qualità della rappresentazione è tale da fondersi con buona soluzione di continuità con le tecniche di animazione di tipo tradizionale, generando effetti estremamente gradevoli dal punto di vista estetico.
LE STAGIONI DI LOUISE, al cinema dal 22 dicembre.

PATERSON

Jim Jarmusch è di nuovo tra noi: dopo la felice incursione nel mondo dei vampiri (SOLO GLI AMANTI SOPRAVVIVONO, 2013) e un breve silenzio artistico, uno dei nomi più importanti del cinema indipendente internazionale è tornato alla ribalta con la doppia partecipazione all’ultimo Festival di Cannes. In Croisette, infatti, Jarmusch ha presentato fuori concorso GIMME DANGER, documentario dedicato agli Stooges, band protopunk capitanata dall’Iguana Iggy Pop, capitolo fondamentale della storia del rock (dopo l’anteprima nazionale al Milano Film Festival dello scorso settembre, non è stata ancora resa nota la data di distribuzione italiana del film). In concorso per la Palma d’Oro, invece, il cineasta di Akron (Ohio) ha fatto correre PATERSON, un dramedy che ha per protagonista Adam Driver (presto, vedremo l’attore anche in SILENCE di Martin Scorsese) nei panni di un autista di bus con l’animo da poeta che, da dietro il suo largo volante, osserva le vite delle persone che gli passano accanto e ascolta le storie di alcuni di essi. Il lavoro di Jarmusch, uscito nei giorni scorsi negli Stati Uniti e accolto molto positivamente da critica e pubblico, è candidato a ben tre Gotham Awards, gli “Oscar” del cinema indie, per il Miglior Film, la Miglior Sceneggiatura (firmata dallo stesso regista) e il Miglior Attore (al momento della pubblicazione di questo articolo, la cerimonia di premiazione non si è ancora svolta: i premi saranno consegnati il 28 novembre).
PATERSON sarà nei cinema italiani il 30 dicembre.

[Nella foto: Marion Cotillard e Vincent Cassel in una scena di È SOLO LA FINE DEL MONDO di Xavier Dolan]

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