Il nuovo film di Spike Lee è solo online

Il regista newyorkese affronta il tema dell'omologazione culturale e della dipendenza dalla mercificazione dei simboli con il remake di un film horror del 1973. Vi mostriamo una clip ed il trailer di "Da Sweet Blood of Jesus".

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IL PROGETTO PIÙ INDIE DI SPIKE LEE

Forse non tutti sanno che il nuovo film di Spike Lee, DA SWEET BLOOD OF JESUS, è appena stato distribuito: non nei cinema, ma online.
Dal 13 gennaio, infatti, il nuovo lungometraggio del regista newyorkese è disponibile (a pagamento) su Vimeo on demand: il servizio, riservato ai soli i residenti negli USA, costa $9,99 per il noleggio di 24 ore e $14,99 dollari per l’acquisto e il download.
DA SWEET BLOOD OF JESUS è il progetto più indie mai realizzato da Lee: finanziato a partire dal 2013 attraverso la piattaforma di crowdfunding Kickstarter (Lee ha raccolto circa 1,4 milioni di dollari) e sfruttando la conveniente arma del product placement (posizionamento di prodotti nella pellicola per fini commerciali), del film non è prevista nessuna distribuzione di tipo tradizionale.
Molto probabilmente, Lee si limiterà ad alcuni passaggi nei circuiti dei piccoli festival e dei cinema d’essai a partire dal febbraio 2015.

I TITOLI D’APERTURA DI “DA SWEET BLOOD OF JESUS”

Vi mostriamo una clip estratta dal film. Si tratta dei titoli di testa di DA SWEET BLOOD OF JESUS, dove il ballerino Charles “Lil Buck” Riley mette in scena un incantevole balletto, in cui sembra unire un ballo di strada come la breakdance alla danza classica.

UN ALTRO REMAKE PER SPIKE LEE

Dopo OLDBOY (2013), anche DA SWEET BLOOD OF JESUS è un remake, ma gli intenti di Lee sembrano essere ben diversi da quelli che lo hanno mosso a replicare il film di Park Chan-wook.
In questo caso, la matrice è rappresentata da GANJA & HESS, un film horror indipendente appartenente al filone della Blaxploitation, diretto da Bill Gunn nel 1973 e presentato lo stesso anni al Festival di Cannes: un archeologo ed antropologo afroamericano, il Dr.Green (Duane Jones, LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI) diventa una sorta di vampiro.
Nel film di Lee, il ruolo del Dr. Green è rivestito da Stephen Tyrone Williams, visto fuggevolmente nella prima stagione della serie tv THE KNICK, mentre Ganja è interpretata dall’attrice britannica Zaraah Abrahams.

LE CRITICHE DI SPIKE LEE ALL’OMOLOGAZIONE CULTURALE

Oltre alla trama apertamente “a sensazione”, GANJA & HESS ha un sottotesto simbolico di impronta sociopolitica basato sulla critica all’ipocrisia delle religioni organizzate e all’assimilazione della cultura bianca da parte dei neri.
Stando a quanto riportato sul web, nelle sequenze iniziali di entrambi i film, sia Gunn che Lee insistono sulla vita à la Gatsby condotta dal solitario protagonista in una ricca villa, con Rolls Royce ad autista nero in livrea.
La perdita di identità e l’omologazione culturale sono alcuni dei punti-chiave della filosofia di vita e cinematografica di Lee e non stupisce, quindi, che il film di Gunn gli sia così affine.
Ricordando che il tema del vampirismo non manca mai di solleticare l’interesse di autori e cineasti (basti pensare, oltre che a THE ADDICTION, 1995, di Abel Ferrara, al recente SOLO GLI AMANTI SOPRAVVIVONO, 2013, di Jim Jarmusch), Spike Lee definisce DA SWEET BLOOD OF JESUS “una moderna storia d’amore” incentrata su persone che diventano emo-dipendenti sperando di vivere per sempre.

IL TRAILER UFFICIALE DI “DA SWEET BLOOD OF JESUS”

Nientepopcorn.it vi mostra il trailer ufficiale di DA SWEET BLOOD OF JESUS, avvisandovi che la sua visione è consigliabile ad un pubblico adulto e non impressionabile:

[Nella foto: uno dei ciak originali usati da Spike Lee durante le riprese di DA SWEET BLOOD OF JESUS]

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