“Thy Kingdom Come”, lo spin-off di “To the Wonder” con Bardem

Parte del materiale scartato da Terrence Malick dal film "To the Wonder" è confluito in un mediometraggio molto particolare, un po' fiction, un po' documentario.

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“Thy Kingdom Come”, lo spin-off di “To the Wonder” con Bardem

L’EREDITÀ DI “TO THE WONDER”: “THY KINGDOM COME”

Nel 2012, il film TO THE WONDER di Terrence Malick è stato presentato in concorso alla 69ma Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.
Dal montaggio finale del lungometraggio di Malick è stato eliminato così tanto materiale da riuscire a ricavarne un secondo film. Il risultato è il mediometraggio THY KINGDOM COME di Eugene Richards.
Il film è incentrato su uno solo dei personaggi di TO THE WONDER. Si tratta di Padre Quintana, il sacerdote in crisi di fede interpretato dall’attore spagnolo Javier Bardem. Il film sarà presentato al prossimo South By Southwest Festival (9-18 marzo 2018).
Eugene Richards è un fotografo di agenzie famose come la Magnum e la VII, per cui ha realizzato numerosi servizi incentrati su elementi deboli della società: indigenti, tossicodipendenti, pazienti psichiatrici.
Pur avendo partecipato a diversi progetti cinematografici in svariati ruoli, come quello di responsabile delle risorse umane proprio per TO THE WONDER, con THY KINGDOM COME è al suo primo lavoro come regista di mediometraggi.

  • “THY KINGDOM COME”, UNO SPIN-OFF INASPETTATO

    THY KINGDOM COME è un oggetto curioso. A conti fatti, si tratta di un footage, ovvero di un film derivante dal montaggio di alcune immagini di repertorio girate sul set di TO THE WONDER, nel 2010. Però, non è un documentario sul lavoro di Malick, né racconta il backstage del film. Piuttosto, è uno spinoff di TO THE WONDER che racconta un aspetto ignoto di uno dei suoi protagonisti.
    All’epoca, molti abitanti di Bartlesville, la cittadina dell’Oklahoma che funse da set principale a TO THE WONDER, parteciparono al film come comparse. Non tutti, però, sapevano esattamente chi fosse Bardem. Come riporta il New Yorker, diverse persone si confidarono con lui come se l’attore fosse realmente un ministro ecclesiastico.

GENTE COMUNE, TRAGEDIE E DIFFICOLTÀ

Bardem e un detenuto del carcere di Osage County, in una scena di "Thy Kingdom Come"

Bardem e un detenuto del carcere di Osage County, in una scena di “Thy Kingdom Come”

In THY KINGDOM COME, Bardem parla con una donna anziana a proposito della ricetta del suo buon matrimonio. Oppure, convince un uomo a uscire dalla sua casa di riposo e a godersi una calda giornata autunnale all’aperto.
Oltre a queste parentesi serene, però, gran parte di ciò che i cittadini hanno confidato a Bardem è pieno di tragedie e difficoltà. Una madre in lacrime racconta una terribile tragedia famigliare. Una donna, in lotta contro il cancro, confida che suo figlio è l’unica cosa che la tiene in vita. Un membro importante del Ku Klux Klan rivela a Bardem di voler redimersi dal suo passato razzista. Un’altra donna racconta di essere stata aggredita sessualmente da alcuni uomini che, fino a quel momento, aveva considerato suoi amici.

“THY KINGDOME COME”: BARDEM IL CONFESSORE

Non è chiaro chi, fra queste persone, conoscesse la vera identità di Bardem. E non è noto perché, pur conoscendola, abbiano desiderato ugualmente aprirsi con lui.
Eugene Richards ha spiegato che tutte le comparse di THY KINGDOM COME erano state informate di essere state coinvolte nella realizzazione di un prodotto di finzione. Sapevano anche che Bardem non era un prete. “Molti di loro lo conoscevano per il ruolo del killer del film NON È UN PAESE PER VECCHI, ha raccontato Richards. “Qualcuno lo identificava come il marito di Penelope Cruz. Altri ignoravano totalmente chi fosse. Ma nessuno, alla fine, sembrava interessato alla sua identità. A loro interessava essere ascoltati.”

CATEGORIE: Curiosità

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