La storia vera di “The Mule”: le differenze con il film di Clint Eastwood

Il film 'The Mule' di Clint Eastwood è tratto da una storia vera (e incredibile). Ma quali sono le principali differenze tra film e realtà?

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La storia vera di “The Mule”: le differenze con il film di Clint Eastwood

“Il corriere – The Mule” e altri film di Clint Eastwood ispirati a storie vere

IL CORRIERE – THE MULE (2018) è il 38mo film da regista di Clint Eastwood, il primo, dopo GRAN TORINO (2008), in cui il roccioso Clint è sia attore protagonista che regista.
Come accade spesso nella filmografia di Eastwood-regista, THE MULE si ispira a una storia vera.
Per esempio, prima di questo film, era già accaduto con CHANGELING (2008), INVICTUS (2009), il dittico FLAGS OF OUR FATHERS (2006) e LETTERE DA IWO JIMA (Letters from Iwo Jima, 2006), HEREAFTER (2010), AMERICAN SNIPER (2014), SULLY (2016). Dopo THE MULE, a 89 anni, Eastwood ha battuto ancora la strada delle storie realmente accadute, dirigendo RICHARD JEWELL (2019).
In particolare, THE MULE è un film tratto da un articolo del The New York Times Magazine pubblicato nel 2014. È una di quelle storie vere così incredibili da sembrare inventata, ma lo sceneggiatore Nick Schenk ha cambiato alcune cose, rispetto a quanto avvenuto nella realtà. Scopriamo insieme di quali sono le principali differenze tra il film e la storia vera e… occhio agli spoiler!

  • Il corriere - The Mule
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    La trama del film “Il corriere – The Mule” (senza spoiler)

    Il film THE MULE ha per protagonista Earl Stone (Clint Eastwood), un floricoltore ottantenne specializzato nella creazione di incantevoli specie floreali che sopravvivono un solo giorno.
    Afflitto da difficoltà economiche (e da un terribile carattere), Stone accetta di fare delle consegne fra gli Stati Uniti e il Messico, con il suo malandato pick-up.
    Solo dopo aver iniziato, Stone scopre di essere stato reclutato come corriere della droga da un cartello messicano. Nonostante ciò, l’uomo non rinuncia all’incarico, perché è ben retribuito e, con quel denaro, pensa di poter aiutare economicamente la nipote Ginny (Taissa Farmiga) e riallacciare i rapporti con l’ex moglie Mary (Dianne Wiest) e la figlia Iris (Alison Eastwood, figlia di Clint).
    Stone fa numerose consegne e attraversa indisturbato il confine. Che pericolo potrebbe mai derivare da un vecchio fattore alla guida del suo furgoncino?

La storia vera di “The Mule”: le differenze con il film di Eastwood

the mule clint eastwood immagine promozionale bianco e nero

Clint Eastwood in un’immagine promozionale del film ‘Il corriere – The Mule’.

La storia vera a cui si ispira il film THE MULE è stata raccontata per la prima volta in forma di reportage in un articolo del giornalista Sam Dolnick pubblicato sul The New York Times Magazine nel 2014 e intitolato The Sinaloa Cartel’s 90-Year-Old Drug Mule.
In gergo criminale, con il termine The Mule (letteralmente, il mulo), vengono indicati i corrieri dei narcotrafficanti.
Il film di Eastwood prende spunto dall’articolo di Dolnick. Nei titoli di coda, è specificato che THE MULE è un’opera di fantasia e che le somiglianze tra persone ed eventi realmente accaduti è puramente casuale. In sostanza, nonostante i numerosi punti di contatto tra realtà e finzione, THE MULE contiene molti elementi modificati o inventati e della storia vera ha conservato solo la traccia principale e alcuni dettagli.
A proposito del passaggio della storia dalla carta stampata allo schermo, in un’intervista al The New York Times, Dolnick ha dichiarato: “Nonostante la mia inchiesta, non sono riuscito a capire e spiegare bene cosa abbia motivato il signor Sharp. Credo che nessuno potrebbe, nemmeno lo stesso Leo Sharp. È qui che è intervenuta Hollywood. Schenk ha inventato una storia, completa di una figlia risentita, una coscienza sporca e una predilezione per la torta di noci pecan. La fiction ha riempito gli spazi che il giornalismo non poteva raggiungere”.
In un’intervista a USA Today, per esempio, Eastwood ha dichiarato che, per definire il suo personaggio e alcuni elementi della sceneggiatura, si è ispirato a suo nonno, un allevatore di polli. “Non era il tipo da fare cose da fuorilegge, ma avrebbe potuto, se avesse avuto un’altra indole. Ho cercato di imitare il suo modo di camminare, di parlare e tutto il resto”.

Il nome di “The Mule” non è Earl Stone

Il vero nome del protagonista della storia che ha ispirato il film THE MULE di Eastwood non è Earl Stone, ma Leo Sharp.
Nato nel 1924, in Indiana, Sharp combatté per l’esercito degli Stati Uniti nel corso della Seconda Guerra Mondiale, arrivando anche in Italia. Per il servizio prestato, ricevette una medaglia di bronzo al valore. Nel film di Clint Eastwood, invece, Earl Stone è un veterano della Guerra di Corea.
Dopo la guerra, Sharp tornò in Indiana e, a quanto pare, visse un’esistenza molto tranquilla, finché non accettò di lavorare come narcotrafficante per il cartello messicano di Sinaloa.

Il protagonista del film di Eastwood era davvero un floricoltore?

Leo Sharp, come l’Earl Stone di Eastwood, era un floricoltore specializzato in emerocallidi, varietà di fiori che vivono un solo giorno dopo la fioritura. Nella sua carriera di floricoltore, Sharp ha creato oltre 180 tipi di emerocallidi registrate a suo nome. La più famosa è il daylily Ojo Poco, un fiore effimero e delicato creato nel 1994.
All’inizio del film THE MULE, Stone partecipa a una convention di specialisti del settore, un luogo in cui è a suo agio, in cui è rispettato e ammirato per le sue abilità e le sue creazioni.
In effetti, Sharp era solito girare per gli Stati Uniti e presenziare a conferenze specialistiche. Era considerato un grande esperto e la sua azienda, con serre annesse, era meta di visite da parte di altri floricoltori e appassionati.
Sharp vendeva fiori e bulbi per corrispondenza. La sua attività, come quella dell’alter ego nel film, era coadiuvata da numerosi assistenti messicani e procedeva bene, tanto che, oltre a quella Sharp possedeva anche un secondo vivaio, in Florida.
Proprio come accade in THE MULE, però, alla fine degli anni Novanta, con l’avvento di Internet e della diffusione delle vendite online, l’azienda di Sharp, che non si era adeguata all’e-commerce, cominciò ad avere seri problemi finanziari, fino ad arrivare al fallimento.

Quando si svolge la storia vera di “The Mule”?

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Earl Stone sconvolto, all’interno del suo pick-up, nel film ‘The Mule’.

Sharp è stato arrestato nel 2011: aveva 86 anni.
Al momento del fermo, nel bagagliaio del suo pick-up, sono stati rinvenuti 104 chili di droga. Stando ai registri del cartello di Sinaloa, la paga di Sharp per quel trasporto ammontava a 104000 dollari. Nel 2010, Sharp era riuscito a trasportare a Detroit più di 1000 chili di cocaina, con carichi che oscillavano tra i 200 e i 250 chili al mese. Questi viaggi gli permisero di guadagnare circa 1 milione di dollari in un solo anno. Sicuramente, Sharp non ha usato i proventi da mulo per finanziare le spese di alcun matrimonio, come, invece fa Stone nel film di Eastwood.
Secondo il reportage di Sam Dolnick, Sharp ha lavorato come “mulo” per una decina d’anni. Ma non è mai stato chiarito quando l’uomo ha iniziato esattamente a fare da corriere. Neppure il suo avvocato, Danny Goldstein, è stato in grado di determinare l’anno preciso in cui è iniziata l’attività illecita di Sharp.
Se il fallimento della sua attività di floricoltore alla fine degli anni Duemila, il primo viaggio dell’uomo oltre il confine dovrebbe risalire più o meno al 2000, quando Sharp aveva 76 anni.
Il film THE MULE sposta leggermente in avanti l’intera vicenda. Il primo viaggio di Earl Stone viene collocato nel 2005 e la storia si svolge nell’arco di circa un anno.

Come ha fatto Sharp/Stone a diventare un corriere della droga?

Parlando con Dolnick, l’avvocato Goldstein non ha saputo spiegare con esattezza neanche come l’anziano floricoltore abbia iniziato a lavorare come corriere della droga. Stando alle sue ricostruzioni, Sharp potrebbe essere stato reclutato da un bracciante messicano, a Brookwood Gardens, il vivaio di Sharp vicino a Michigan City, nell’Indiana. “Aveva lavoratori messicani che lavoravano nei vivai. Gli sarà capitato di conoscere persone che lo hanno presentato ad altre persone che gli hanno chiesto se voleva fare un lavoretto”.
In base alle dichiarazioni di Goldstein, quindi, pare che Sharp fosse consapevole fin dall’inizio di cosa avrebbe dovuto trasportare e per conto di chi. In una prima fase, fu incaricato di trasferire del denaro. La richiesta di trasportare droga arrivò successivamente.
In THE MULE, invece, Earl Stone viene avvicinato da un ragazzo presente alla festa di fidanzamento della nipote. Stone si era appena vantato di aver guidato con il suo furgone in 41 dei 50 Stati degli USA senza prendere mai una multa. Come il vero Sharp, non aveva precedenti penali.
La sua abilità di guidatore, l’età e l’aspetto poco appariscente dell’uomo convincono il ragazzo, ammanicato con i narcotrafficanti, a segnalare a Stone la possibilità di fare soldi facili con un’attività relativamente semplice.
Nel film di Eastwood, inizialmente, Stone sembra ignorare che il suo nuovo lavoro contempli il trasporto di stupefacenti.

I viaggi di Sharp erano come quelli raccontati nel film di Clint Eastwood?

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Earl Stone (Eastwood) fermato dalla polizia, nel film ‘The Mule’.

Nel corso di THE MULE, durante i viaggi e varie soste, Earl Stone incrocia poliziotti, una famiglia afroamericana in difficoltà, alcune motocicliste lesbiche a cui non risparmia i suoi epiteti discriminatori e alcune escort, grazie al boss Laton (Andy Garcia: nella realtà, questo personaggio è il famoso Joaquín Guzmán, alias El Chapo).
Sono incontri documentati, fatti veramente da Leo Sharp?
No. Nella citata intervista a USA Today, Clint Eastwood ha spiegato che i dettagli relativi ai viaggi di Sharp sono completamente inventati: “Non sappiamo cosa ha fatto durante tutti quei viaggi”. Ma è certo che, come nel film, Sharp ha donato molti soldi a diverse persone.
Inoltre, nella realtà, il cartello affidò Sharp a una specie di tutore, che viaggiava con lui. Stone/Eastwood, invece, si muove sempre da solo e in autonomia.

Come è stato arrestato davvero “The Mule”?

Nel film, per poter entrare in un progetto di protezione testimoni, un membro del cartello, Luis Rocha (Eugene Cordero), passa alla Drug Enforcement Administration (DEA) di Chicago la pagina di un registro con un sacco di informazioni scottanti: nomi in codice, percorsi dei corrieri e guadagni.
L’agente Colin Bates (Bradley Cooper) si mette sulle tracce di Earl Stone, il “mulo” che, nel libro mastro, è indicato come “Tata”, il nonno.
Nella realtà, le cose sono andate in maniera un po’ diversa. Jeff Moore, un agente della DEA in forze presso l’ufficio di Detroit, dopo una soffiata, ottenne un mandato di perquisizione per la casa di Ramon Ramos, il contabile di una banda di narcotrafficanti affiliata al cartello di Sinaloa. Il contabile accettò di diventare un informatore, rivelando l’esistenza di “Tata”.
A differenza di quanto viene raccontato nel film, inoltre, Bates/Moore e Stone/Sharp non si sono mai incontrati, seppur casualmente, prima dell’arresto dell’ex floricoltore.
In THE MULE, Stone viene arrestato in maniera plateale, con tanto di inseguimento in autostrada ed elicotteri in volo. Invece, Sharp è stato acciuffato in modo quasi discreto.
Opportunamente distanziate e con partenze scaglionate, 12 auto della DEA senza contrassegni hanno cominciato a seguire Sharp in autostrada. A un certo punto, l’uomo è uscito dalla highway. Gli agenti hanno pensato che Sharp avesse intuito la presenza delle forze dell’ordine. In realtà, Sharp aveva solo voglia di un frullato all’arancia. Dopo averne acquistato uno in un drive-thru (i tipici servizi di asporto americani che non richiedono di scendere dal mezzo su cui si sta viaggiando), ha proseguito il suo viaggio in autostrada. A quel punto, fingendo un normale controllo stradale, gli agenti hanno fermato Sharp e, con l’aiuto di un cane poliziotto, hanno trovato la droga nascosta nel pick-up.

La famiglia di Leo Sharp

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Dianne Wiest e Clint Eastwood in una scena del film ‘Il corriere – The Mule’.

Sembra che la tormentata storia personale di Earl Stone in THE MULE sia un’invenzione dello sceneggiatore del film, Nick Schenk.
All’epoca dei fatti, Leo Sharp aveva una figlia residente alle Hawaii, ma non ci sono prove che i due non fossero in buoni rapporti. Sharp aveva altri due figli ed era un bisnonno.
Inoltre, nonostante due separazioni, Sharp si era riconciliato con la moglie che, nella realtà si chiamava Ann e non Mary, come il personaggio interpretato da Dianne Wiest. Tra Sharp e la moglie, intercorrevano solo 3 anni di età. Tra Eastwood e la Wiest, ben 18.
Mentre, nel film di Eastwood, Mary è gravemente malata e il suo ricovero in ospedale mette Stone nei guai con il cartello, Ann non è morta e, anzi, è sopravvissuta al marito.

Il finale di “The Mule”: come si è svolto il processo?

Il finale di THE MULE mostra Stone/Eastwood in carcere, in un penitenziario federale, mentre si prende cura di alcuni fiori. Pentito di aver trasgredito la legge, infatti, durante il processo, Stone si è dichiarato colpevole, ignorando deliberatamente i consigli del suo avvocato.
Il processo a Leo Sharp si è svolto nel 2013. Anche nella realtà, l’imputato si è dichiarato colpevole, ammettendo di aver trasportato circa una tonnellata di cocaina nel Michigan, guadagnando circa 12 milioni di dollari. Ma, pur mostrando del rimorso, si è rifiutato di collaborare ulteriormente con le autorità. Sharp ha dichiarato: “Ho davvero il cuore spezzato per aver fatto quello che ho fatto. Ma è fatto”.
Le intercettazioni telefoniche della DEA provarono che Sharp aveva provato a uscire dal giro, ma il cartello aveva costretto l’uomo a continuare a lavorare. L’avvocato Goldstein perorò la causa di Sharp, affermando che le registrazioni erano prove sufficienti per dimostrare che i narcotrafficanti avevano sfruttato un uomo anziano e malato di demenza senile. In sua difesa, Sharp disse: “Avete a che fare con un uomo che è stato costretto con le armi puntate addosso. Il fatto che Sharp avesse continuato a trasportare cocaina per un decennio e le vacanze alle Hawaii con membri importanti del cartello non depose a suo favore.
Ormai novantenne, Sharp venne condannato a 3 anni di detenzione. L’uomo chiese di pagare la propria cauzione di 500000 dollari, coltivando papaia. La corte rifiutò l’offerta.
L’uomo venne rilasciato dopo un anno, nel 2015, a causa del peggioramento del suo stato di salute.
Ancora sposato con la moglie Ann, Leo Sharp è morto a Honolulu, Hawaii, nel dicembre 2016, curando un vivaio di ninfee.

Altre fonti consultate

History vs Hollywood.
Daily Mail Online.
Slate.com.
Il Post.

Dove vedere il film “The Mule” in streaming?

Se il film di Eastwood non è previsto nella programmazione tv su qualche canale del digitale terrestre o non ne avete una copia dvd o Blu-Ray a portata di mano, potete provare a recuperarlo in streaming legale.
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[Photo Credit: Malpaso Productions/Warner Bros.].

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