Amazon cancella la distribuzione di “A Rainy Day in New York”, il nuovo film di Woody Allen

Gli Amazon Studios scaricano l'ultimo film di Woody Allen, già completamente girato. Il motivo? Probabilmente, il movimento #MeToo e le vecchie accuse della Farrow.

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Amazon cancella la distribuzione di “A Rainy Day in New York”, il nuovo film di Woody Allen

CANCELLATA LA DISTRIBUZIONE DEL NUOVO FILM DI ALLEN

Come riporta il sito Page Six, l’ultimo film di Woody Allen, A RAINY DAY IN NEW YORK, già interamente girato, non sarà mai distribuito, né al cinema, né in streaming.
Gli Amazon Studios, che hanno prodotto il film, ne hanno cancellato la data di uscita, pianificata nel corso del 2018, con la laconica dichiarazione: “Non è prevista alcuna release”.
Per la prima volta dal 1982, un anno volgerà al termine senza che un film diretto da Woody Allen venga distribuito al cinema. La filmografia dell’82enne regista newyorkese parla chiaro.

ARGOMENTI TROPPO SCABROSI?

Il principale motivo della cancellazione del lungometraggio sembra essere uno degli argomenti trattati nel film.
Infatti, in A RAINY DAY IN NEW YORK si parla della relazione fra un uomo di 44 anni e un’adolescente.
In piena epoca #MeToo e Time’s Up, pare che il tema sia considerato troppo controverso e le vecchie accuse di molestie mosse dall’attrice Mia Farrow all’ex compagno sembrano aver convinto Amazon a rinunciare ai proventi derivanti dall’ingente investimento fatto (circa 25 milioni di dollari).
Già qualche mese fa, alcuni attori del film di Allen, come Rebecca Hall e Timothée Chalamet, avevano deciso di dissociarsi dalla produzione, devolvendo il proprio cachet ad associazioni impegnate nell’assistenza alle vittime di molestie sessuali e a movimenti per la difesa dei diritti LGBTQ. Più o meno nello stesso periodo, altri attori, fra cui Greta Gerwig, Colin Firth ed Ellen Page, si rammaricavano del fatto di aver lavorato in passato con Woody Allen.

LA VICENDA ALLEN-FARROW

La storia processuale e famigliare degli Allen-Farrow è molto complessa e, benché non abbia influito significativamente sul successo commerciale dei film di Woody Allen, ha segnato la fama del regista.
All’inizio degli anni Novanta, dopo più di dieci anni dall’inizio della loro relazione professionale e sentimentale, Mia Farrow denunciò Allen per abusi sessuali ai danni di una delle figlie, Dylan, che la Farrow aveva adottato nel 1985 e a cui Allen, in seguito, aveva dato la potestà.
Entrambi i processi a cui Allen è stato sottoposto negli anni successivi hanno smontato le accuse della Farrow e della figlia.
Nel ’92, Allen e la Farrow interruppero definitivamente la loro relazione, quando la Farrow venne a conoscenza del fatto che Allen aveva stretto un legame con la ventenne Soon-Yi Previn, un’altra figlia adottiva della Farrow, più giovane di Allen di circa 35 anni. Benché in questa occasione Allen sia stato additato come incestuoso, il regista si è scrollato di dosso le accuse, mettendo in evidenza come lui e Soon-Yi non avessero alcun rapporto di parentela e di non aver mai rappresentato un padre per lei, poiché Allen e Mia Farrow non hanno mai diviso neppure lo stesso appartamento. Soon-Yi e Allen si sono sposati nel 1997 e, a loro volta, hanno adottato due figli.

WOODY ALLEN E #METOO

Le accuse di molestie volte ad Allen sono tornate periodicamente in auge. Inoltre, nell’autunno 2017, mentre si stavano concludendo le riprese di A RAINY DAY IN NEW YORK, è scoppiato il caso Harvey Weinstein legato agli abusi a sfondo sessuale nel mondo del cinema e Allen è stato tirato nuovamente in ballo. Ironia della sorte vuole che proprio uno dei figli biologici di Allen e della Farrow, Ronan Farrow, sia uno dei giornalisti che si è occupato dell’affaire Weinstein fin dalle prime battute.
Nel corso dei mesi, Allen ha dichiarato di supportare il movimento #MeToo. “Tutti vogliono che giustizia sia fatta”, ha dichiarato in un’intervista. “Si fa il tifo per #MeToo, si desidera che faccia piazza pulita di tutti i molestatori, di tutte queste persone che hanno fatto cose terribili. Penso che sia una buona cosa. (…) Lavoro nel mondo del cinema da 50 anni. Ho lavorato con centinaia di attrici, non con una sola, alcune erano famose, altre erano appena agli inizi, ma nessuna di loro ha mai segnalato una mia scorrettezza. Ho sempre avuto un ottimo rapporto con loro”.
All’inizio del 2018, infine, Dylan Farrow ha rilasciato alla CBS la sua prima intervista televisiva, confermando le accuse mosse ad Allen più di 25 anni prima e che il regista ha nuovamente liquidato, definendole “folli”.

[Nella foto: Elle Fanning, Jude Law e Woody Allen sul set di A RAINY DAY IN NEW YORK]

CATEGORIE: Curiosità

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