Bonus tv: la guida completa. Cos’è, come funziona, chi può richiederlo (e come)

Tra il 2021 e il 2022, si completerà il passaggio alle nuove frequenze del digitale terrestre. Con la nostra guida al bonus tv, scoprite se potete usufruire del contributo statale.

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Bonus tv: la guida completa. Cos’è, come funziona, chi può richiederlo (e come)

2021: arriva la nuova tv digitale. Bisogna cambiare televisore?

Nel 2021, nelle case degli italiani, comincerà ad arrivare la nuova tv digitale. Che cosa significa?
In breve, cambieranno le frequenze televisive e, per vedere la programmazione tv sul digitale terrestre, non basterà fare un aggiornamento canali.
Chi ha acquistato un televisore o un decoder a partire dal 2017, può stare (quasi) tranquillo. Il suo apparecchio tv potrebbe essere già predisposto per ricevere le nuove frequenze tv. Nel corso dell’articolo, vi spiegheremo come verificarlo!
Invece, cosa bisogna fare se, in casa, sono presenti apparecchi tv e decoder obsoleti? Ci sono almeno 3 opzioni:
1. cambiare tv;
2. acquistare un nuovo decoder da connettere a ciascun televisore in uso;
3. non guardare più la tv. Non è una battuta. Al di là di una possibile scelta di vita che contempla l’eliminazione della televisione dalle abitudini quotidiane, la programmazione tv dei principali canali tv del digitale terrestre è visibile anche in streaming, da qualsiasi apparecchio digitale connesso a internet, attraverso app e siti aziendali.
Qualunque cosa scegliate di fare, sappiate che, a partire dal dicembre 2019, lo Stato ha messo a disposizione un incentivo (il cosiddetto “bonus tv”) per sostenere parte delle spese di adeguamento al nuovo servizio.
Su NientePopcorn.it, vi proponiamo una guida al bonus tv 2020 per capire se e come usufruirne.

Il calendario dello switch-off in tutta Italia

Da settembre 2021, inizierà il passaggio definitivo dal sistema di trasmissione delle frequenze DVB-T di prima generazione al DVB-T2/HEVC. Il cambio degli standard trasmissivi è legato alla liberazione delle frequenze mobili della banda 700 (compresa tra i 694 e i 790 MHz), necessari alla rete mobile 5G.
Lo spegnimento definitivo delle vecchie frequenze (switch-off) inizierà a settembre 2021 e terminerà a fine giugno 2022. Per l’occasione, l’Italia sarà divisa in 4 macroaree, a cui sarà applicato il calendario dello switch-off:
Area 1 (Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia): dall’1 settembre al 31 dicembre 2021.
Area 2 (Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna): dall’1 gennaio al 31 marzo 2022.
Area 3 (Piemonte, Val d’Aosta, Lombardia, Trentino-Alto Adige): dall’1 settembre al 31 dicembre 2021.
Area 4 (Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia): dall’1 aprile al 30 giugno 2022.

Televisore vecchio: che cosa bisogna fare?

Come bisogna adeguarsi al cambiamento degli standard trasmissivi?
Televisori e/o decoder acquistati prima del 1 gennaio 2017: per ricevere i programmi, che saranno trasmessi in alta definizione (sui canali contrassegnati dalla sigla HD), sarà necessario abbinare alla tv un decoder in grado di sintonizzarsi sulle nuove frequenze.
Televisori e/o decoder acquistati dal 1 gennaio 2017 in poi: gli apparecchi potrebbero essere già predisposti per ricevere le nuove frequenze di trasmissione. Ma occorre verificare la compatibilità dell’elettrodomestico con il sistema.

Come si verifica la compatibilità del vecchio televisore con i nuovi standard trasmissivi?

La presenza sull’apparecchio del bollino tivùsat o lativù dovrebbe garantire la conformità dell’elettrodomestico ai nuovi standard del digitale terrestre.
Ad ogni modo, per capire se la vecchia televisione o il vecchio decoder sono già predisposti per ricevere il segnale HD, basta fare un test composto da pochi e semplici passaggi.
1. Risintonizzare tutti i canali.
2. Al termine della risintonizzazione, sintonizzare la tv sui canali 100 e 200.
3. Se l’apparecchio è compatibile con il nuovo sistema di trasmissione delle frequenze, è visibile la scritta “TEST HEVC MAIN 10”. Se l’apparecchio non è compatibile, compare la scritta “Canale non disponibile”.
Nota: qualora non comparisse nessuno dei due messaggi, bisognerebbe provare di nuovo a risintonizzare il televisore.

Chi può usufruire del bonus tv? Come si richiede?

Per comprare un nuovo televisore o un decoder di nuova generazione, lo Stato ha messo a disposizione il bonus tv valido dal 18 dicembre 2019 al 31 dicembre 2022.
Fino alla fine del 2022, le spese relative a televisori e decoder saranno parzialmente finanziate, con un bonus del valore massimo di 50 euro.
Il bonus tv non può essere applicato a tutti i televisori e i decoder in commercio. Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha fornito l’elenco degli apparecchi a cui può essere applicato il contributo.
Per usufruire del bonus tv, occorrono 3 requisiti:
residenza in Italia;
ISEE famigliare non superiore alla soglia di 20000 euro;
nessun altro componente della famiglia inclusa nell’ISEE deve aver usufruito del bonus.
Chi è in possesso dei requisiti richiesti, deve scaricare e compilare il modulo di autocertificazione disponibile sul sito del MISE.
Il bonus viene erogato in forma di sconto direttamente dal rivenditore presso cui viene comprato l’apparecchio, al momento dell’acquisto.

Come scegliere un nuovo televisore

A questo punto, come scegliere un nuovo televisore? Ovviamente, dipende dalle vostre esigenze e dal vostro budget di spesa.
Anche se non dovete allestire una sala cinema in casa, avete bisogno di qualche consiglio e volete capire qual è la televisione migliore per le vostre necessità? Qui, trovate qualche dritta: altezza e dimensioni dello schermo, distanza schermo-seduta, angolo di visione, risoluzione…

[Nella foto: Adam Sandler nel film CAMBIA LA TUA VITA CON UN CLICK].

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