“Chappie” di Neill Blomkamp: il trailer internazionale.

Il giovane regista sudafricano presto nei cinema con un nuovo film sci-fi: il protagonista è un bambino molto speciale. Nel cast, Hugh Jackman e Sigourney Weaver. In sala dal 2015.

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“CHAPPIE”: ANCORA SCI-FI PER BLOMKAMP

Prodotto dalla Sony Pictures, CHAPPIE (2015) è il nuovo lungometraggio scritto e diretto da Neill Blomkamp, ragazzo prodigio (classe 1979) del cinema sudafricano, famoso per il suo folgorante esordio sci-fi, DISTRICT 9 (2009).
Nelle scorse ore, la Sony ha distribuito il primo trailer internazionale di CHAPPIE, svelando definitivamente la cortina di mistero che ha avvolto il film fin dall’annuncio della sua messa in cantiere.
Dopo il mezzo passo falso di ELYSIUM (2013), il nuovo lavoro di Blomkamp è particolarmente atteso.

LA TRAMA E IL TRAILER DI “CHAPPIE”

CHAPPIE racconta la storia di un bambino molto speciale rapito e poi abbandonato da una coppia di malviventi. Preso casualmente in custodia da una famiglia un po’ particolare, il protagonista dovrà fare le proprie esperienze e dovrà imparare a distinguere il bene dal male, come ogni bimbo.
Il problema è che Chappie è un robot.

“CHAPPIE”: IN ITALIA AD APRILE 2015

Il cast di CHAPPIE annovera Hugh Jackman, Sigourney Weaver e Dev Patel, mentre il robot è doppiato da Sharlto Copley, fido volto dei precedenti lavori di Blomkamp.
CHAPPIE sarà distribuito nelle sale americane dal 6 marzo 2015.
L’Italia sarà uno degli ultimi Paesi in cui il film verrà proiettato: stando a IMDB, CHAPPIE arriverà nei nostri cinema il 9 aprile 2015.

3 commenti

  1. Gershwin / 6 novembre 2014

    Cavolo, giusto ieri mi chiedevo se Blomkamp fosse al lavoro su qualcosa di nuovo, felice di sapere che non manca molto.

  2. fabri830 / 7 novembre 2014

    sembra bello, massima fiducia in Blomkamp dopo due ottimi film come District 9 ed Elysium

  3. Stefania / 7 novembre 2014

    Sulla carta, mi ricorda un po’ Corto circuito http://www.nientepopcorn.it/film/corto-circuito/ ma Blomkamp si è già dimostrato capace di rileggere la fantascienza in maniera originale, perciò penso (spero) che le analogie siano limitate.

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