Buon compleanno, Goonies! I 10 migliori teen movie degli anni ’80

Il 7 giugno 1985 usciva negli U.S.A. "I Goonies" di Richard Donner, scritto e prodotto da Spielberg. Ecco una lista dei 10 migliori film per ragazzi degli anni '80.

Anniversari , di
Buon compleanno, Goonies! I 10 migliori teen movie degli anni ’80

Buon compleanno, Goonies!

Il 7 giugno 1985, nei cinema di USA e Canada, debuttava I GOONIES, un film d’avventura per ragazzi che sarebbe presto diventato un vero e proprio cult per un’intera generazione.
La prima metà degli anni Ottanta fu un momento particolarmente prolifico per il cinema dedicato agli adolescenti. Una consistente parte degli investimenti dei grandi Studios veniva destinata con notevoli profitti a una fascia di pubblico fino ad allora praticamente esclusa da una pianificazione cinematografica dedicata che esulasse dai film d’animazione.

Il successo de “I Goonies”

Il successo che I GOONIES hanno acquisito con il trascorrere del tempo e che, a decenni di distanza, si mantiene pressoché intatto a ogni passaggio televisivo si fonda su una formula apparentemente tanto semplice quanto vincente. Prendete un gruppetto di ragazzini con simpatiche peculiarità in cui ogni coetaneo, in qualsiasi Paese viva, possa riconoscersi con facilità e fategli vivere un’esperienza da brivido, con tanto di mappe, leggende, tesori e pirati, in grado di unire il gusto del pericolo a quello del divertimento più sfrenato, tra misteri, un bucaniere sanguinario di nome Willy l’Orbo e… tracobetti.
Dietro un progetto così ben calibrato, si celano tre nomi fondamentali del cinema commerciale americano. Il regista de I GOONIES è Richard Donner (SUPERMAN, 1978; LADYHAWKE, 1984), futuro creatore della saga di ARMA LETALE. Uno dei co-produttori è Steven Spielberg, uno che di pellicole cult se ne intende già da un po’ (LO SQUALO, 1975; INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO, 1977). Qui, Spielberg è anche co-sceneggiatore in coppia con Chris Columbus, un ragazzo che, dopo aver sceneggiato un teen-horror di successo come GREMLINS (1984) di Joe Dante, di lì a breve avrebbe esordito alla regia con il divertente e un po’ dimenticato TUTTO QUELLA NOTTE (1987) e, qualche tempo dopo, avrebbe inaugurato in maniera indimenticabile gli anni Novanta con la commedia MAMMA, HO PERSO L’AEREO (1990).

“I Goonies 2”: si farà?

Da tempo, si parla di un sequel de I GOONIES. Ma, finora, pare che nulla sia stato messo in cantiere. Recentemente, durante un’intervista al PoliticKING Show di Larry King, Sean Astin, l’attore che, nel 1985, interpretava il piccolo Mikey Walsh nel film di Donner, ha ribadito che, se mai si farà un GOONIES 2, sarà impossibile avvicinarsi al successo ed alla perfezione del primo film: “Perché con quel film è accaduto qualcosa di speciale. Intendo dire… qualcosa di davvero speciale. (…) Spielberg mise qualcosa di magico, di poetico in quel film. E Donner gli aggiunse il senso dell’avventura. Si sono uniti e hanno dato vita ad un film in cui le cose si sono combinate come avrebbero dovuto [Fonte: Moviefone.com].

I 10 migliori film per ragazzi degli anni ’80: una lista di teen movies per tutti

Abbiamo deciso di festeggiare i 30 anni de I GOONIES con una classifica dei 10 migliori film per ragazzi degli anni Ottanta che emozionarono anche gli adulti di allora e che fanno sospirare di nostalgia i “grandi” di oggi. Parafrasando il mitico Jack Burton di GROSSO GUAIO A CHINATOWN (1987), siete (nati) pronti?

  • The Karate Kid - Per vincere domani
    6.7/10 307 voti
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    10. “Karate Kid – Per vincere domani” (1984)

    Bacchette da cibo orientale per afferrare le mosche, hachimaki sulla fronte, posizione della gru. Ecco servito il cult giovanile sulle arti marziali.
    C’è chi considera questo film la versione per teenager di ROCKY (1976). Non solo per la cornice sportiva comune a entrambe le pellicole e per il fatto di essere state dirette entrambi da John G. Avildsen, ma soprattutto per la storia di riscatto sociale che le sottende.
    Il primo capitolo della saga di KARATE KID (1984) portò in auge tra gli adolescenti il suo protagonista, Ralph Macchio, e le discipline orientali ammirate in film del passato come quelle con l’invincibile Bruce Lee, dando vita ad un filone di genere dal taglio spettacolare entro cui, per estensione, ricadono i film d’azione con Van Damme e Steven Seagal, LE TARTARUGHE NINJA e, più direttamente, il ciclo italiano de il RAGAZZO DAL KIMONO D’ORO. Oggetto di un recente remake (THE KARATE KID – LA LEGGENDA CONTINUA, 2010), il film di Avildsen è valso una doppia nomination ai Golden Globe e agli Oscar a Noryuki “Pat” Morita come Miglior attore non protagonista.
    Battuta cult: “Dai la cera, togli la cera. Il respiro lo prendi con il naso e lo emetti dalla bocca. Dai la cera, togli la cera. Non dimenticare: il respiro è molto importante” (Miyagi-san).

  • Corto Circuito
    6.8/10 113 voti
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    9. “Corto circuito” (1986)

    Tra Asimov e Pinocchio, CORTO CIRCUITO (1986), il film di John Badham (LA FEBBRE DEL SABATO SERA, 1977) ha per protagonista il simpatico androide Numero 5. Il film di Badham unisce lo sci-fi alla commedia sentimentale, suggerendo che, oltre ad essere dotato di intelligenza sintetica, un robot destinato all’industria bellica potrebbe anche provare sentimenti ed amare come un essere umano.
    Interpretato da Ally Sheedy (BREAKFAST CLUB, 1985) e Steve Guttenberg (COCOON, 1985), un paio dei golden kids dell’epoca, CORTO CIRCUITO è stato un buon successo commerciale. Dopo aver dato origine a un sequel dimenticabile (CORTO CIRCUITO 2, 1988), ha influenzato più o meno dichiaratamente altre produzioni di genere, come WALL-E (2008) della Disney Pixar e il recente HUMANDROID (2015) di Neill Blomkamp.
    Battuta cult:“Via, via! Cingolare! Cingolare!” (Numero 5).

  • Ghostbusters - Acchiappafantasmi
    7.3/10 628 voti
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    8. ” Ghostbusters – Acchiappafantasmi” (1984)

    Who ya gonna call? I GHOSTBUSTERS (1984) di Ivan Reitman hanno festeggiato qualche mese fa il trentennale del loro debutto al cinema. Nato dallo strepitoso missaggio tra la passione non solo anglofona per le ghost-stories, l’horror e i film d’azione, la commedia fantasmatica interpretata da attori come Dan Aykroyd (THE BLUES BROTHERS, 1981) e Bill Murray (TOOTSIE, 1982), tra i membri di spicco del Saturday Night Live di quegli anni, venne accolta subito molto bene sia dal pubblico che dalla critica. Nel 2000, il film di Reitman è stato inserito al ventottesimo posto della lista delle migliori cento commedie americane di tutti i tempi. Sceneggiato da Reitman, Aykroyd e da uno degli altri acchiappafantasmi, l’indimenticato Harold Ramis (lo stralunato dott. Egon Spendler), il film ha dato vita a un franchising. Del ciclo, fanno parte un’omonima serie a cartoni animati (il doppiaggio italiano, dettaglio non da poco, venne affidato alle stesse voci del film), aun sequel (GHOSTBUSTERS II, 1989), infinite citazioni in film e serie tv, una collezione di mattoncini LEGO e un remake, previsto per il 2016, diretto da Paul Feig (LE AMICHE DELLA SPOSA, 2011), co-sceneggiato ancora da Aykroyd e interpretato da un team di acchiappafantasmi tutto al femminile composto da Melissa McCarthy (caldamente appoggiata da Murray), Kristen Wiig, Leslie Jones e Kate McKinnon.
    Battuta cult: “Noi redivivi, loro redimorti!” (Peter, Ray, Egon e Winston).

  • Wargames - Giochi di guerra
    6.9/10 98 voti
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    7. “Wargames – Giochi di guerra” (1983)

    Dopo CORTO CIRCUITO, il regista John Badham ricompare nella nostra classifica con WARGAMES (1983), un thriller per ragazzi incentrato su un episodio di fantapolitica scatenato da un proto-hacker. Presentato fuori concorso al Festival di Cannes del 1983, il film di Badham avvicinò i ragazzini dell’epoca ad alcune tematiche fondamentali della geopolitica di quegli anni: la corsa agli armamenti, la guerra fredda, le armi termonucleari. Ebbe anche il merito di introdurre nell’immaginario collettivo uno strumento che, nel giro di pochi anni, avrebbe rivoluzionato il mondo: il personal computer. Il giovane protagonista, David (Matthew Broderick), inizia una guerra termonucleare tra gli USA e l’URSS. In realtà, è convinto invece di essere penetrato attraverso la propria linea telefonica nel database di una ditta di software ludici per consolle domestiche. Il destino del mondo è nelle mani di un liceale. L’immedesimazione anagrafica del pubblico e la tensione desunta dai thriller “per adulti” hanno reso WARGAMES un grande successo che, oggi, può far sorridere per alcune “ingenuità”, come la grafica e l’interfaccia elementare dei programmi utilizzati. Ma, a suo modo, questo film di Badham ha anticipato i temi legati all’informatica del XXI secolo, tra i quali primeggia lo sviluppo e l’uso del web. WARGAMES è tra i film citati nel romanzo geek PLAYER ONE di Ernest Cline di cui Steven Spielberg dovrebbe curare prossimamente la regia. Nel libro, una delle prove che i protagonisti devono affrontare nella loro corsa alla conquista del sistema operativo OASIS è la riproposizione di un’intera scena di WARGAMES.
    Battuta cult: “Giochiamo alla guerra termonucleare globale” (David).

  • La storia infinita
    7.4/10 583 voti
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    6. “La storia infinita” (1984)

    Ispirato al romanzo omonimo di Michael Ende, LA STORIA INFINITA (1984) è stato il primo successo commerciale del regista tedesco Wolfgang Petersen (TROY, 2004). Secondo Ende, il film è così differente dallo spirito e dall’intreccio del suo libro che, a lungo, lo scrittore si è opposto alla sua distribuzione, perdendo anche la causa legale intentata affinché il proprio nome venisse eliminato dai credits. Nonostante ciò, all’epoca, LA STORIA INFINITA si rivelò uno dei film più visti della stagione, conquistando il pubblico più giovane. Il protagonista della vicenda, Bastian (l’esordiente Barret Oliver), entra casualmente in possesso di un misterioso volume che racconta delle impavide avventure del giovane guerriero Atreyu (Noah Hathaway) nel regno di Fantàsia. Atreyu è l’unico in grado di salvare l’Imperatrice Infanta (Tami Stronach), gravemente ammalata. Il Nulla sta per inghiottire il regno. Il solo modo per salvare Fantàsia e l’Infanta è quello di trovare un essere umano che le dia un nuovo nome. Ne LA STORIA INFINITA, realtà e fantasia si fondono in un metaracconto che fa di ogni spettatore il protagonista. Insieme a uno stuolo di creature immaginarie su cui troneggia il Fortunadrago, ecco qual è il segreto del successo di questo film.
    Battuta cult: “La gente ha rinunciato a sperare. E dimentica i propri sogni. Così il Nulla dilaga” (Gmork)

  • E.T. l'extra-terrestre
    7.4/10 873 voti
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    5. “E.T. l’extraterrestre” (1982)

    Dopo che l’immaginario cinematografico internazionale era stato condizionato per decenni dall’immagine di creature interstellari minacciose ed interessate allo sterminio dei terrestri, con E.T. (1982) Steven Spielberg concretizzò definitivamente una nuova tipologia di alieno. E.T. è particolarmente intelligente ed empatico, ma anche timido, curioso, buffo, timoroso come un bambino. Ed è proprio con alcuni ragazzini che la creatura proveniente dallo spazio e dimenticata sulla Terra dall’equipaggio della sua astronave stabilisce un contatto, ottenendo il loro affetto e la loro protezione. Spielberg ha disegnato un’apologia dell’infanzia, attribuendo all’innocenza dei bambini e alla loro predisposizione alla tolleranza un valore illuminante e catartico.
    La fisionomia dell’alieno protagonista, affidata all’italiano Carlo Rambaldi, è uno dei punti di forza del film. Impacciato da un corpo tozzo e da piedi improponibili, il viso di E.T. ha in sè i tratti di Albert Einstein, di Ernest Hemingway e di… un gatto himalayano di proprietà dello stesso Rambaldi.
    Il film di Spielberg ha vinto 4 Oscar (tra cui, sonoro e musiche), il Golden Globe come Miglior Film Drammatico e un David di Donatello per la Miglior Regia. Attualmente, è tra i primi 50 migliori incassi della storia del cinema [fonte: Box Office Mojo].
    Battuta cult: “E.T. Telefono… Casa…” (E.T.)

  • Stand by me - Ricordo di un'estate
    7.6/10 508 voti
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    4. “Stand By Me – Ricordo di un’estate” (1986)

    Con una dinamica drammatica più sviluppata che in pellicole con argomenti simili, come I GOONIES, STAND BY ME (1986) di Rob Reiner (HARRY, TI PRESENTO SALLY, 1989) si rivolge principalmente a due fasce del pubblico maschile: i preadolescenti degli anni Ottanta e i loro padri, di cui i protagonisti del film sono i corrispettivi anagrafici. Raccontando un’amicizia di natura virile ma largamente apprezzabile e condivisibile anche dalle ragazze per via dei suoi assunti di lealtà e generosità, STAND BY ME è uno dei migliori adattamenti cinematografici di un testo di Stephen King (L’autunno dell’innocenza – Il corpo, contenuto nella raccolta Stagioni diverse). Il film è stato candidato agli Oscar per la Miglior sceneggiatura non originale e racconta di quattro amici che si mettono alla ricerca di un cadavere nelle campagne che circondano la loro cittadina. L’alternativa caccia al tesoro, ricca di spaventi, risate e pianti, sarà l’occasione per tutti per dire addio all’infanzia. Nel cast, spicca l’allora sedicenne River Phoenix che lo stesso Reiner arrivò a definire “il centro di gravità” del film.
    Battuta cult: “Ragazzi, vi va di vedere un cadavere?” (Vern)

  • I predatori dell'arca perduta
    7.6/10 571 voti
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    3. “I predatori dell’arca perduta” (1981)

    A chi non è venuta voglia di fare l’archeologo, dopo aver visto durante l’infanzia almeno uno dei film della saga di Indiana Jones creata e diretta da Steven Spielberg con la produzione esecutiva di George Lucas? Ispirandosi ai film d’avventura degli anni Trenta e Quaranta e coniugando a essi il consueto fascino della caccia al tesoro e della ricerca storica, il buon Spielberg, coadiuvato da Lucas e Lawrence Kasdan (IL GRANDE FREDDO, 1983), diede vita a un personaggio entrato nella storia del cinema con una serie di peripezie esotiche ed affascinanti, degne di un romanzo d’appendice. Incarnato da Harrison Ford, destinato ad interpretare con enorme successo alcune delle icone del cinema della decade (da Ian Solo nella saga di Star Wars a Rick Deckard in BLADE RUNNER), Indy è l’ironica e particolarmente riuscita personificazione dell’eroe che, smessi gli occhiali del professore universitario, è in grado di rompere le uova nel paniere a nazisti e a sanguinari stregoni, pur avendo umane fobie, come quella dei serpenti.
    Battuta cult: “Lei vuole parlare con Dio… Andiamo a trovarlo insieme. Intanto, però, mando avanti lei [estraendo la pistola]” (Indiana Jones)

  • Guerre Stellari V - L'impero colpisce ancora
    8.1/10 741 voti
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    2. “Guerre Stellari IV – L’Impero colpisce ancora” (1979)

    L’IMPERO COLPISCE ANCORA diretto da Irvin Kershner (MAI DIRE MAI, 1983) è il secondo film della saga di GUERRE STELLARI ìe, finora, è considerato il migliore degli episodi del ciclo di fantascienza creato da George Lucas.
    L’IMPERO… segnò un affrancamento di Lucas dalle major, tanto che il film viene considerato un ottimo esempio di cinema indie.
    L’episodio è tra i più introspettivi della saga, con un approfondimento psicologico dei protagonisti sconosciuto al film di debutto. Qui, per esempio, entra in gioco il mitico Yoda, il maestro Jedi dal linguaggio disarticolato e una disciplina quasi orientale che, stando ai racconti dell’artista Stuart Freeborn che si occupò di definire l’aspetto del personaggio, come l’E.T. di Rambaldi, si ispira alle fattezze di Albert Einstein.
    Conflitti edipici, combattimenti con spade laser, azione, amicizia, il Millennium Falco e il cavalierato Jedi. L’IMPERO COLPISCE ANCORA è la summa ed il traguardo di tutte le paure e le avventure immaginate da un adolescente degli anni Ottanta.
    Battuta cult: “Provare no: fare! O non fare. Non c’è provare” (Yoda)

  • Ritorno Al Futuro
    8.2/10 1067 voti
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    1. “Ritorno al futuro” (1985)

    Non ce n’è per nessuno. RITORNO AL FUTURO (1985) di Robert Zemeckis (prodotto da Spielberg) è indubbiamente tra i film più apprezzati dal pubblico di tutto il mondo, da 30 anni a questa parte. Il prossimo 3 luglio, la commedia campione d’incassi del 1985, vincitore di un Oscar per gli effetti speciali, capostipite della celebre trilogia “a spasso nel tempo”, festeggerà l’importante compleanno forte di un affetto e di un seguito incalcolabili.
    Sfruttando l’effetto-nostalgia comune ad altri lavori del periodo come la serie tv HAPPY DAYS o il film AMERICAN GRAFFITI (1977) di George Lucas, RITORNO AL FUTURO metteva in scena il conflitto generazionale tra il dinamismo dei materiali anni Ottanta e l’atmosfera sognante dei Cinquanta, un’età dell’oro che non sembrava presagire gli imminenti drammi sociali statunitensi, dall’assassinio di Kennedy a quello di Martin Luther King, fino alla guerra in Vietnam.
    Il film di Zemeckis gioca in maniera estremamente efficace eppure scanzonata con uno dei temi d’avventura prediletti dal cinema e dalla letteratura da oltre un secolo, come Jules Verne insegna: il viaggio nel tempo.
    RITORNO AL FUTURO è un film strutturato in maniera impeccabile. Essenziale nel minutaggio e nello sviluppo degli eventi, si avvale di un’affiatata coppia di attori protagonisti formata da Michael J. Fox e Christopher Lloyd.
    Battuta cult: “Strade? Dove stiamo andando non c’è bisogno di strade!” (Doc)

[Nella foto, i Goonies al completo]

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