Gli Aardman Studios in mostra a Parigi

Gli studi di animazione di Bristol pluripremiati a livello internazionale che hanno dato i natali a Wallace & Gromit e a "Galline in fuga" saranno in mostra a Parigi fino ad agosto. Un'occasione imperdibile per scoprire i loro segreti.

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GLI ARDMAAN IN TRASFERTA A PARIGI

Dopo aver ospitato l’allestimento dedicato allo Studio Ghibli di cui vi abbiamo parlato qualche tempo fa, il museo dell’Art Ludique di Parigi dedica ora i propri spazi a L’Art qui prend forme (21 marzo – 30 agosto), mostra riservata alle creazioni in stop motion della Aardman Animations, la celebre casa di produzione britannica che ha dato vita, tra gli altri, a Wallace & Gromit e alla pecora Shaun.

UN’ESPOSIZIONE IN ANTEPRIMA MONDIALE

Jean-Jacques Launier, fondatore del museo dell’Art Ludique, ha descritto così la mostra parigina: “Abbiamo mostrato la Pixar (2013), la Marvel e Miyazaki (2014): era giunto il momento di parlare degli Aardman. In realtà, poche persone sembrano conoscere davvero gli Studios. L’idea era quella di far scoprire la vivacità creativa di questi inglesi, per mostrare a tutti come hanno realizzato i loro lavori. Ecco perché, per esempio, abbiamo creato un percorso, all’interno della mostra, intitolato proprio ‘Chi è Aardman’?”.
Si tratta di una mostra in anteprima mondiale, benché in passato altri eventi siano stati dedicati all’opera degli Studios di Bristol, tra cui un’esposizione allestita addirittura all’interno del Museo Ghibli di Tokyo, in Giappone: L’Art qui prend forme è, forse, la più esaustiva tra le mostre realizzate finora, con oltre 350 disegni di studio, composti da storyboard, acquerelli, disegni preparatori, 50 scenografie complete dei personaggi originali e oltre 60 tra corti, mediometraggi e pubblicità.
La mostra ha comportato due anni di lavoro e di ricerca e, alla fine del periodo parigino, verrà trasferita in Australia e in Cina.

“L’ART QUI PREND FORME”: UN’ANALISI DEL PROCESSO CREATIVO

Matite, pastelli, pasta da modellare, resine e tessuti: L’Art qui prend forme mostra tutte le tecniche e tutti i materiali usati negli Aardman Studios, luogo in cui pare che le fantasie più sfrenate e divertenti partorite dagli animatori possano trovare reale sfogo.
L’architettura della mostra si basa sulla messinscena del processo creativo che conduce dal disegno all’animazione, in modo che il visitatore riesca a comprendere nel miglior modo possibile quanto gli schizzi e gli elaborati preparatori siano importanti per raggiungere un eccellente risultato finale: “Il disegno è la lingua principale, è la lingua dei bambini”, ha spiegato Launier in un’intervista a Les Inrocks. “Purtroppo, quando si cresce, si perde la capacità di comunicare così. Sia che si tratti di cinema propriamente detto che di animazione, si parte sempre dalla matita, eppure siamo portati a sottovalutare questa forma di espressione artistica. Volevamo mostrare e spiegare l’intero processo artistico che si nasconde dietro le grandi produzioni che ci piacciono, ci sono artisti incredibili che disegnano le più significative creature iconiche del nostro tempo.
Altri percorsi della mostra sono stati riservati all’importanza delle luci ed allo studio maniacale dell’illuminazione, alla rappresentazione della natura (uno degli elementi ricorrenti in tutti i lavori firmati Aardman, diventato ingrediente fondamentale de LA MALEDIZIONE DEL CONIGLIO MANNARO, definito “il primo horror vegetariano della storia del cinema”), al rapporto/confronto tra animazione realizzata in stop motion e in computer grafica.

ARDMAAN STUDIOS: TUTTO INIZIA NEL 1966…

La storia di questi studi inglesi che hanno fatto della claymation (animazione con la plastilina) il proprio marchio di fabbrica inizia molti anni prima del successo internazionale conquistato con film come GALLINE IN FUGA (2000): nel 1966, una coppia di amici appena dodicenni di Bristol, Peter Lord e David Sproxton, decide di realizzare un cortometraggio animando alcuni ritagli di giornale. Si intitola TRASH e risente decisamente dell’influenza dei classici Disney, dei cartoni animati di Hanna & Barbera e della follia (anche grafica) dei Monty Python.
Poco tempo dopo, i due ragazzi fanno il grande ed inaspettato salto: realizzano un secondo cortometraggio, dando vita ad un supereroe chiamato Aardman (vi ricorda qualcosa?). La loro idea viene notata nientemeno che dalla BBC che paga il loro lavoro quindici sterline e permette a Lord e Sproxton di debuttare ufficialmente sulla tv nazionale.
Nei primi anni Ottanta, gli Aardman Studios si ingrandiscono, assumendo disegnatori ed animatori (tra cui il fidato Richard Goleszowski) e realizzando enormi quantità di materiale, dalle pubblicità televisive ai videoclip. Nel 1985, entra a far parte del team anche Nick Park, colui che avrebbe dato vita all’ormai mitico duo formato dall’allampanato Wallace e dal fido ed intelligente cane Gromit.
All’inizio degli anni Novanta, cominciano a fioccare i primi grandi successi internazionali: i cortometraggi degli Studios vengono puntualmente candidati agli Oscar per il miglior cortometraggio, aggiudicandosi in diverse occasioni le preziose statuette (CREATURE COMFORTS, 1989; I PANTALONI SBAGLIATI, 1993; UNA TOSATURA PERFETTA, 1995). Un importantissimo traguardo viene raggiunto nel 2006, con l’Oscar per il Miglior Film d’Animazione vinto da LA MALEDIZIONE DEL CONIGLIO MANNARO (2005).
I corti e i lungometraggi animati degli Aardman Studios sono entrati nell’immaginario collettivo e, nel Regno Unito, il loro successo è ormai tale che Nick Park, Peter Lord e David Sproxton sono stati insigniti di un titolo nobiliare da parte della Regina Elisabetta che, a quanto pare, non si è affatto risentita del caustico e ridicolo ritratto che gli Aardman hanno fatto della sua illustre antenata, la Regina Vittoria, in PIRATI! BRIGANTI DA STRAPAZZO (2012).

I LUNGOMETRAGGI DEGLI AARDMAN STUDIOS

Musée Art Ludique
Parigi, 34 Quai d’Austerlitz, 13mo arrondissement.
Info su orari d’apertura e biglietti, qui.

CATEGORIE: Mostre

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