Provaci ancora, Woody!

Woody Allen compie 80 anni: festeggiamo il cineasta newyorkese ripercorrendo la sua movimentata biografia anche attraverso una ricchissima filmografia costellata da grandi successi e star internazionali.

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BUON 80MO COMPLEANNO, WOODY ALLEN

1 dicembre 2015: Woody Allen compie 80 anni. Uno dei più importanti ed influenti cineasti contemporanei festeggia una compleanno davvero importante, quasi in concomitanza con l’uscita nelle sale italiane del suo ultimo lungometraggio: IRRATIONAL MAN (2015), con Joaquin Phoenix ed Emma Stone, infatti, sarà nei nostri cinema a partire dal 16 dicembre.
Nato Allan Stewart Königsberg a New York nel 1935, Allen è uno dei principali esponenti di quello humour hiddish declinato in chiave assolutamente personale divenuto cifra stilistica di un certo cinema brillante d’Oltreoceano: sicuramente meno apertamente demenziale di Mel Brooks (anche se, a ben guardare, film come TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SUL SESSO, potrebbero fare pensare il contrario) e meno “nero” dei Fratelli Coen, Woody Allen ha percorso la storia del cinema dalla metà degli anni Sessanta fino ad oggi, marchiando a fuoco la Settima Arte con situazioni, battute e personaggi indimenticabili. Recentemente, la Wga (Writers Guild of America), il sindacato degli sceneggiatori statunitensi, ha eletto lo script di IO & ANNIE (1977) come il più divertente di tutti i tempi.

WOODY ALLEN, IL RAGAZZO MERAVIGLIA

Sorta di enfant prodige dell’entertainment statunitense, Woody Allen entra nel mondo della televisione poco più che adolescente e inizia a scrivere monologhi e battute per pezzi da Novanta come Ed Sullivan e Sid Caesar, mattatori del tubo catodico a stelle e strisce: nel ’54, a soli 19 anni, è già al soldo della rete tv ABC.
Se, come studente, Allen si è sempre dimostrato particolarmente indisciplinato e scarso foriero di risultati accademici (è stato espulso dalla New York University dopo un solo semestre e ha frequentato solo per breve tempo il City College di New York), di sicuro si è rivelato alquanto prolifico e capace nella sua attività di sceneggiatore: all’esperienza televisiva, tra il 1956 e il 1958, ha affiancato quella teatrale, lavorando a Broadway anche nelle vesti regista e di attore.
Una svolta decisiva della sua carriera è quella che lo porta sulla strada del cabaret, dove mette spesso in scena i paradossi nati sul lettino del suo psicanalista e confluiti in commedie di enorme successo come Don’t drink the water e Provaci ancora, Sam.
Dal 1960, Woody Allen è ufficialmente uno dei più celebri stand-up comedian della storia: lasciata la televisione, infatti, oltre a scrivere racconti per testate come il The New Yorker, Allen ha iniziato ad esibirsi nei night club di New York, riscuotendo da subito un grande successo, grazie alla creazione di un archetipo decisamente fortunato, quello del nevrotico.

E, DOPO IL CABARET, ECCO IL CINEMA

Dopo alcune esaltanti esperienze come sceneggiatore cinematografico (vedi CIAO PUSSYCAT, 1965, con Peter Sellers), il suo primo film scritto, diretto ed interpretato, CHE FAI RUBI?, risale al 1966: a questo seguirono prestissimo alcuni titoli cult della sua filmografia “giovanile”, come PRENDI I SOLDI E SCAPPA (1969) e IL DITTATORE DELLO STATO LIBERO DI BANANAS (1971), ma in Italia fu Umberto Eco a contribuire sdoganarlo, occupandosi, nel ’73, della prefazione del libriccino Saperla lunga (Getting even) e introducendo con grande entusiasmo la figura del curioso autore: L’idea che Allen sia un grande comico è ormai opinione comune. Si discute solo se sia grande tanto quanto, più grande o meno grande di altri grandi comici del passato, ma è in quell’ordine di grandezze che si fanno i paragoni”.

UNA SEQUELA QUASI ININTERROTTA DI SUCCESSI

Da allora, la filmografia di Woody Allen è costellata da una vera e propria sequela di celebri film su cui egli stesso ironizza: “Ogni volta, quando un mio film ha successo, mi chiedo: come ho fatto a fregarli ancora?”
Nominato per la prima volta agli Oscar nel 1978 con IO & ANNIE, si aggiudica subito la statuetta per la Miglior Regia e per la Miglior Sceneggiatura Originale (scritta in coppia con Marshall Brickman). A queste, a fronte di numerose candidature, ne seguirono altre due, rispettivamente per la sceneggiatura di HANNAH E LE SUE SORELLE (1987) e per quella di MIDNIGHT IN PARIS (2012).
Tra i numerosi premi, ha vinto un Orso d’Argento nel 1975 con AMORE E GUERRA, un premio Fipresci a Cannes e un César come Miglior Film Straniero con il metacinematografico LA ROSA PURPUREA DEL CAIRO (1985), un altro César per MANHATTAN (1979). Al 2006, risale il suo quinto, e per ora ultimo, David di Donatello, vinto con MATCH POINT, uno dei suoi ultimi indiscutibili successi commerciali internazionali, una decisa virata nel genere noir che ha stupito ed appagato il suo vasto pubblico.

UNA TURBOLENTA VITA SENTIMENTALE

La sua vita sentimentale è stata particolarmente movimentata: sposatosi per la prima volta appena ventenne con la pressoché coetanea Harlene Susan Rosen, studentessa di filosofia e membro del terzetto jazzistico formato insieme ad Elliot Mills, a dispetto del suo aspetto ben poco aitante che non lascia intuire facilmente simili doti, Allen è noto per essere un grande seduttore.
Coniugatosi altre due volte (nell’ordine, Louise Lasser e Soon-Yi Previn), Allen ha intrattenuto lunghe relazioni con alcune delle sue “muse”, come Diane Keaton e Mia Farrow: la relazione ultradecennale con la Farrow si è interrotta bruscamente, quando, nel 1992, l’attrice ha scoperto il legame che Allen aveva intrecciato con l’allora diciannovenne (o ventiduenne: la sua età reale non è mai stata appurata) Soon-Yi, figlia adottiva della donna. Dopo estenuanti cause legali, denunce per maltrattamenti fisici e psicologici e terribili sospetti di pedofilia che hanno coinvolto l’intero clan Allen-Farrow, nel 1997 il regista ha portato all’altare l’amata Soon-Yi, in quel di Venezia: i due sono ancora sposati, pare felicemente, e, nel frattempo, hanno adottato due bambini.

WOODY ALLEN AMBITO DALLE STAR

L’attività creativa e produttiva di Allen non si è mai interrotta, dirigendo, ad oggi, ben 45 lungometraggi: basti pensare che, nel ’93, subito dopo lo scandalo con la Farrow, Allen distribuì in sala addirittura due film, MARITI E MOGLI, l’ultimo in cui lavorò con Mia, e MISTERIOSO OMICIDIO A MANHATTAN. Pochi mesi dopo, ufficializzò la release di PALLOTTOLE SU BROADWAY (1994).
I film di Allen sono noti anche per il grande numero di attori coinvolti: i suoi set sono sempre particolarmente affollati e pare quasi che le star facciano a gara per comparire in un suo film. Tra i vari record in merito, citiamo quello di MARITI E MOGLI che ha avuto un cast principale di ben quarantadue interpreti.

LA FILMOGRAFIA DI WOODY ALLEN

Attraverso le sue schede-film, Nientepopcorn.it vi propone l’intera filmografia di Woody Allen (riferita alla sua attività di regista di lungometraggi): scopritela o rispolveratela, spulciate tra le innumerevoli citazioni cult che costellano i suoi film e, se vi va, diteci qual è la vostra top 3 alleniana.

CATEGORIE: Anniversari

5 commenti

  1. Fedor / 2 dicembre 2015

    Sinceramente è il mio regista preferito, adoro la maggior parte dei film che ha fatto e proprio stasera mi son rivisto “Io e Annie”.
    Scegliendone tre direi: 1) “Prendi i soldi e scappa”, con uno humour più tendente al non sense del solito, 2) “Provaci ancora Sam” che per i fan del Bogart dei noir (e di Casablanca) è un’ironica satira veramente gustosa, 3) “Midnight in Paris”, con una bellissima storia. Film posti in fila cronologica, non di merito, visto che scegliendone tre già si fa un’eccessiva cernita.

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