Buon compleanno, Goonies! I 10 migliori teen movie degli anni ’80

Il 7 giugno 1985 usciva negli U.S.A. "I Goonies" di Richard Donner, scritto e prodotto da Spielberg. Nientepopcorn.it coglie l'occasione per stilare la lista dei 10 migliori film per ragazzi degli anni '80, un mix di avventura, fantasia e divertimento.

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30 ANNI DI GOONIES!

Il 7 giugno 1985 debuttava nelle sale statunitensi I GOONIES, un film d’avventura per ragazzi che sarebbe presto diventato un vero e proprio cult per un’intera generazione.
La prima metà degli anni Ottanta fu un momento particolarmente prolifico per il cinema di genere dedicato agli adolescenti ed una consistente parte degli investimenti dei grandi Studios venne destinata con notevoli profitti ad una fascia di pubblico fino ad allora praticamente esclusa da una pianificazione cinematografica dedicata che esulasse dai film d’animazione.

UN PROGETTO CALIBRATISSIMO

Il successo che I GOONIES hanno acquisito con il trascorrere del tempo e che, a trent’anni di distanza, si mantiene pressoché intatto ad ogni passaggio televisivo e si fonda su una formula apparentemente tanto semplice quanto vincente a cui, però, fino al momento della sua produzione nessuno aveva pensato: prendete un gruppetto di ragazzini con simpatiche peculiarità in cui ogni coetaneo, in qualsiasi Paese viva, possa riconoscersi con facilità e fategli vivere un’esperienza da brivido, con tanto di mappe, leggende, tesori e pirati, in grado di unire il gusto del pericolo a quello del divertimento più sfrenato, tra misteri, un bucaniere sanguinario di nome Willy l’Orbo e… tracobetti.
Dietro un progetto così ben calibrato, si celano tre nomi fondamentali del cinema commerciale americano: il futuro creatore della saga di ARMA LETALE, Richard Donner (SUPERMAN, 1978; LADYHAWKE, 1984), veste i panni di regista e di co-produttore insieme a Steven Spielberg, uno che di pellicole cult se ne intende già da un po’ (LO SQUALO, 1975; INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO, 1977), qui anche sceneggiatore in coppia con Chris Columbus, un ragazzo che, dopo aver sceneggiato un teen-horror di successo come GREMLINS (1984) di Joe Dante, di lì a breve esordirà alla regia con il divertente e un po’ dimenticato TUTTO QUELLA NOTTE (1987), inaugurando in maniera indimenticabile la decade successiva con la commedia MAMMA, HO PERSO L’AEREO (1990).

“I GOONIES 2”

Da tempo, si parla di un seguito de I GOONIES, ma, finora, pare che nulla sia stato messo in cantiere. Recentemente, durante un’intervista al PoliticKING Show di Larry King, Sean Astin, l’attore che, nel 1985, interpretava il piccolo Mikey Walsh nel film di Donner, ha ribadito che, se mai si farà un GOONIES 2, sarà impossibile avvicinarsi al successo ed alla perfezione del primo film: “Perché con quel film è accaduto qualcosa di speciale. Intendo dire… qualcosa di davvero speciale. (…) Spielberg mise qualcosa di magico, di poetico in quel film. E Donner gli aggiunse il senso dell’avventura. Si sono uniti e hanno dato vita ad un film in cui le cose si sono combinate come avrebbero dovuto [Fonte: Moviefone.com].

I 10 MIGLIORI TEEN MOVIES DEGLI ANNI ’80

Abbiamo deciso di festeggiare i 30 anni de I GOONIES creando una classifica con i 10 migliori film per ragazzi degli anni Ottanta che emozionarono anche gli adulti di allora e che fanno sospirare di nostalgia i “grandi” di oggi: parafrasando il mitico Jack Burton di GROSSO GUAIO A CHINATOWN (1987), siete (nati) pronti?

  • The Karate Kid
    6.7/10 278 voti

    10. KARATE KID – PER VINCERE DOMANI

    Bacchette da cibo orientale per afferrare le mosche, hachimaki sulla fronte, posizione della gru: eccovi servito il cult giovanile sulle arti marziali per antonomasia.
    Considerato da taluni la versione per teenager di ROCKY (1976) non solo per la cornice sportiva di entrambe le pellicole, ma soprattutto per la storia di riscatto sociale che le sottende, il primo capitolo della saga di KARATE KID (1984) portò in auge tra gli adolescenti il suo protagonista, Ralph Macchio, e le discipline orientali ammirate in film del passato come quelle con l’invincibile Bruce Lee, dando vita ad un filone di genere dal taglio spettacolare entro cui, per estensione, ricadono i film d’azione con Van Damme e Steven Seagal, LE TARTARUGHE NINJA e, più direttamente, il nostrano RAGAZZO DAL KIMONO D’ORO. Oggetto di un recente remake (THE KARATE KID – LA LEGGENDA CONTINUA, 2010), il film è valso una doppia nomination ai Golden Globe e agli Oscar a Noryuki “Pat” Morita come Miglior Attore Non Protagonista.
    Battuta cult: “Dai la cera, togli la cera. Il respiro lo prendi con il naso e lo emetti dalla bocca. Dai la cera, togli la cera. Non dimenticare: il respiro è molto importante” (Miyagi-san)

  • Corto Circuito
    6.8/10 103 voti

    9. CORTO CIRCUITO

    Tra Asimov e Pinocchio, CORTO CIRCUITO (1986), il film di John Badham (LA FEBBRE DEL SABATO SERA, 1977) che ha per protagonista il simpatico androide Numero 5 unisce lo sci-fi alla commedia sentimentale, suggerendo che, oltre ad essere dotato di intelligenza sintetica, un robot destinato all’industria bellica potrebbe anche provare sentimenti ed amare come un essere umano.
    Interpretato da Ally Sheedy (BREAKFAST CLUB, 1985) e Steve Guttenberg (COCOON, 1985), un paio dei golden kids dell’epoca, CORTO CIRCUITO è stato un buon successo commerciale e, dopo aver dato origine ad un sequel dimenticabile (CORTO CIRCUITO 2, 1988), ha influenzato più o meno dichiaratamente altre produzioni di genere, come WALL-E (2008) della Disney-Pixar e il recente HUMANDROID (2015) di Neill Blomkamp.
    Battuta cult:“Via, via! Cingolare! Cingolare!” (Numero 5)

  • 8. GHOSTBUSTERS – ACCHIAPPAFANTASMI

    Who ya gonna call? I GHOSTBUSTERS (1984) di Ivan Reitman hanno festeggiato qualche mese fa il trentennale del loro debutto al cinema: nato dallo strepitoso missaggio tra la passione non solo anglofona per le ghost-stories, l’horror ed i film d’azione, la commedia fantasmatica interpretata da attori come Dan Aykroyd (THE BLUES BROTHERS, 1981) e Bill Murray (TOOTSIE, 1982), tra i membri di spicco del Saturday Night Live di quegli anni, venne accolta subito molto bene sia dal pubblico che dalla critica, fino a venire inserita nel 2000 al ventottesimo posto della lista delle migliori cento commedie americane di tutti i tempi. Sceneggiato da Reitman, Aykroyd e da uno degli altri acchiappafantasmi, l’indimenticato Harold Ramis (lo stralunato dott. Egon Spendler), il film ha dato vita ad una serie a cartoni animati (il doppiaggio italiano, dettaglio non da poco, venne affidato alle stesse voci del film), ad un sequel (GHOSTBUSTERS II, 1989), a infinite citazioni in altri film e serie tv, ad una collezione di mattoncini LEGO e ad un remake, previsto per il 2016, diretto da Paul Feig (LE AMICHE DELLA SPOSA, 2011), co-sceneggiato ancora da Aykroyd ed interpretato da un team di acchiappafantasmi tutto al femminile composto da Melissa McCarthy (caldamente appoggiata da Murray), Kristen Wiig, Leslie Jones e Kate McKinnon.
    Battuta cult: “Noi redivivi, loro redimorti!” (Peter, Ray, Egon e Winston)

  • Wargames - Giochi di guerra
    7.0/10 87 voti

    7. WARGAMES – GIOCHI DI GUERRA

    Dopo CORTO CIRCUITO, il regista John Badham ricompare nella nostra classifica con WARGAMES (1983), thriller per ragazzi incentrato su un episodio di fantapolitica scatenato da un proto-hacker. Presentato fuori concorso al Festival di Cannes dell’83, il film di Badham avvicinò i ragazzini dell’epoca ad alcune tematiche fondamentali della geopolitica di quegli anni (la corsa agli armamenti, la guerra fredda, le armi termonucleari) introducendo uno strumento che nel giro di pochi anni avrebbe rivoluzionato il mondo: il personal computer. Il giovane protagonista, David (Matthew Broderick), inizia una guerra termonucleare tra gli USA e l’URSS, convinto invece di essere penetrato attraverso la propria linea telefonica nel database di una ditta di software ludici per consolle domestiche. Il destino del mondo è nelle mani di un liceale: l’immedesimazione anagrafica del pubblico e la tensione desunta dai thriller “per adulti” hanno reso WARGAMES un grande successo che, oggi, può far sorridere per alcune “ingenuità”, come la grafica e l’interfaccia elementare dei programmi utilizzati, ma, a suo modo, ha anticipato i temi legati all’informatica del XXI secolo, tra i quali primeggia lo sviluppo e l’uso del web. WARGAMES è tra i film citati nel romanzo geek PLAYER ONE di Ernest Cline di cui Steven Spielberg dovrebbe curare prossimamente la regia: una delle prove che i protagonisti devono affrontare nel libro nella loro corsa alla conquista del sistema operativo OASIS, infatti, è la riproposizione di un’intera scena del film di Badham.
    Battuta cult: “Giochiamo alla guerra termonucleare globale” (David)

  • La storia infinita
    7.5/10 527 voti

    6. LA STORIA INFINITA

    Ispirato al romanzo omonimo di Michael Ende, LA STORIA INFINITA (1984) fu il primo successo commerciale del regista tedesco Wolfgang Petersen (TROY, 2004). Secondo Ende, il film è così differente dallo spirito e dall’intreccio del suo libro che, a lungo, lo scrittore si è opposto alla sua distribuzione, perdendo anche la causa legale intentata affinché il proprio nome venisse eliminato dai credits della pellicola. Nonostante ciò, all’epoca, LA STORIA INFINITA si rivelò uno dei film più visti della stagione, conquistando inevitabilmente il pubblico dei ragazzi. Il protagonista della vicenda, Bastian (l’esordiente Barret Oliver), entra casualmente in possesso di un misterioso volume che racconta delle impavide avventure del giovane guerriero Atreyu (Noah Hathaway) nel regno di Fantàsia: Atreyu è l’unico in grado di salvare l’Imperatrice Infanta (Tami Stronach), gravemente ammalata. Il Nulla sta per inghiottire il regno: il solo modo per salvare Fantàsia e l’Infanta è quello di trovare un essere umano che le dia un nuovo nome. Ne LA STORIA INFINITA, realtà e fantasia si fondono in un metaracconto che fa di ogni spettatore il protagonista: ecco, insieme ad uno stuolo di creature immaginarie su cui troneggia il Fortunadrago, il segreto del successo del film.
    Battuta cult: “La gente ha rinunciato a sperare. E dimentica i propri sogni. Così il Nulla dilaga” (Gmork)

  • E.T. l'extra-terrestre
    7.4/10 803 voti

    5. E.T. – L’EXTRATERRESTRE

    Dopo che l’immaginario cinematografico internazionale era stato condizionato per decenni dall’immagine di creature interstellari minacciose ed interessate allo sterminio dei terrestri, con E.T. (1982) Steven Spielberg concretizzò definitivamente una nuova tipologia di alieno: particolarmente intelligente ed empatico, ma timido, curioso, buffo, timoroso esattamente come un bambino. Ed è con dei ragazzini che la creatura proveniente dallo spazio e dimenticata sulla Terra dall’equipaggio della sua astronave stabilisce un contatto, ottenendo il loro affetto e la loro protezione: Spielberg ha disegnato un’apologia dell’infanzia, attribuendo all’innocenza dei bambini ed alla loro predisposizione alla tolleranza un valore illuminante e catartico.
    La fisionomia dell’alieno protagonista, affidata all’italiano Carlo Rambaldi, è uno dei punti di forza del film: impacciato da un corpo tozzo e da piedi improponibili, il viso di E.T. ha in sè i tratti di Albert Einstein, di Ernest Hemingway e di… un gatto himalayano di proprietà dello stesso Rambaldi.
    Il film di Spielberg ha vinto quattro Oscar (Sonoro e Musiche), il Golden Globe come Miglior Film Drammatico ed un David di Donatello per la Miglior Regia ed è attualmente tra i primi 50 migliori incassi della storia del cinema [fonte: Box Office Mojo].
    Battuta cult: “E.T. Telefono… Casa…” (E.T.)

  • 4. STAND BY ME – RICORDO DI UN’ESTATE

    Con una dinamica drammatica più sviluppata che in pellicole con argomenti simili, come I GOONIES, per l’appunto, STAND BY ME (1986) di Rob Reiner (HARRY, TI PRESENTO SALLY, 1989) si rivolge principalmente a due fasce del pubblico maschile: i preadolescenti degli anni Ottanta ed i loro padri, di cui i protagonisti del film sono i corrispettivi anagrafici. Raccontando un’amicizia di natura virile ma largamente apprezzabile e condivisibile anche dalle ragazze per via dei suoi assunti di lealtà e generosità, STAND BY ME è considerato tra i migliori adattamenti cinematografici di un testo di Stephen King (L’autunno dell’innocenza – Il corpo, contenuto nella raccolta Stagioni diverse), tanto da venire candidato agli Oscar per la Miglior Sceneggiatura Non Originale: quattro amici si mettono alla ricerca di un cadavere nelle campagne che circondano la loro cittadina. L’alternativa caccia al tesoro, ricca di spaventi, risate e pianti, sarà l’occasione per tutti per dire definitivamente addio alla propria infanzia. Nel cast, spicca l’allora sedicenne River Phoenix che lo stesso Reiner arrivò a definire “il centro di gravità” del film.
    Battuta cult: “Ragazzi, vi va di vedere un cadavere?” (Vern)

  • 3. I PREDATORI DELL’ARCA PERDUTA

    Sfido chiunque a non aver pensato di voler fare l’archeologo, dopo aver visto durante la propria infanzia almeno uno dei film della saga avventurosa creata e diretta da Steven Spielberg con la produzione esecutiva di George Lucas (volutamente, escludiamo il recente INDIANA JONES E IL REGNO DEL TESCHIO DI CRISTALLO, 2008, del quale spesso fingiamo di ignorare l’esistenza…). Ispirandosi ai film d’avventura degli anni Trenta e Quaranta e coniugando ad essi il consueto fascino della caccia al tesoro e della ricerca storica, il buon Spielberg, coadiuvato da Lucas e Lawrence Kasdan (IL GRANDE FREDDO, 1983), diede vita ad un personaggio entrato di prepotenza nella storia del cinema con una serie di peripezie esotiche ed affascinanti, degne di un romanzo d’appendice. Incarnato da Harrison Ford, destinato ad interpretare con enorme successo alcune delle icone del cinema della decade (da Ian Solo nella saga di Star Wars a Rick Deckard in BLADE RUNNER), Indy è l’ironica e particolarmente riuscita personificazione dell’eroe che, smessi gli occhiali del professore universitario e calcato sul capo un consunto Borsalino ed impugnata una frusta, è in grado di rompere le uova nel paniere a nazisti e a sanguinari stregoni, pur avendo umane fobie, come quella dei serpenti.
    Battuta cult: “Lei vuole parlare con Dio… Andiamo a trovarlo insieme. Intanto, però, mando avanti lei [estraendo la pistola]” (Indiana Jones)

  • 2. GUERRE STELLARI V – L’IMPERO COLPISCE ANCORA

    Considerato il migliore tra gli episodi della serie fantascientifica creata da George Lucas, L’IMPERO COLPISCE ANCORA, diretto da Irvin Kershner (MAI DIRE MAI, 1983) fu il secondo ad essere realizzato ed è il quinto della saga, secondo la cronologia ufficiale.
    A differenza di GUERRE STELLARI (1979), L’IMPERO… segnò un affrancamento di Lucas dalle major, tanto che il film può essere considerato un eccellente esempio di cinema indie.
    L’episodio è tra i più introspettivi della saga, con un approfondimento psicologico dei protagonisti sconosciuto al film di debutto: è qui, per esempio, che entra in gioco il mitico Yoda, il maestro Jedi dal linguaggio disarticolato ed una disciplina quasi orientale che, stando ai racconti dell’artista Stuart Freeborn che si occupò di definire l’aspetto del personaggio, come l’E.T. di Rambaldi, si ispira alle fattezze di Albert Einstein.
    Conflitti edipici, combattimenti con spade laser, azione, amicizia, il Millennium Falco ed il cavalierato Jedi: L’IMPERO COLPISCE ANCORA è la summa ed il traguardo di tutte le paure e le avventure immaginate da un adolescente degli anni Ottanta.
    Battuta cult: “Provare no: fare! O non fare. Non c’è provare” (Yoda)

  • Ritorno Al Futuro
    8.2/10 944 voti

    1. RITORNO AL FUTURO

    Non ce n’è per nessuno: RITORNO AL FUTURO (1985) di Robert Zemeckis (prodotto da Spielberg) è indubbiamente tra i film più apprezzati dal pubblico internazionale da trent’anni a questa parte. Il prossimo 3 luglio, la commedia campione d’incassi del 1985, vincitore di un Oscar per gli effetti speciali, capostipite della celebre trilogia “a spasso nel tempo”, festeggerà anch’essa l’importante compleanno forte di un affetto e di un seguito incalcolabili.
    Sfruttando l’effetto-nostalgia comune ad altri lavori del periodo come la serie tv HAPPY DAYS o il film AMERICAN GRAFFITI (1977) di George Lucas, RITORNO AL FUTURO metteva in scena il conflitto generazionale esistente tra il dinamismo dei materiali anni Ottanta e l’atmosfera sognante dei Cinquanta, un’età dell’oro che non sembrava presagire gli imminenti drammi sociali statunitensi, dall’assassinio di Kennedy a quello di Martin Luther King, fino alla guerra in Vietnam.
    RITORNO AL FUTURO è un film strutturato in maniera impeccabile: essenziale nel minutaggio e nello sviluppo degli eventi, si avvale di una coppia di attori protagonisti ineccepibile formata da Michael J. Fox e Christopher Lloyd e gioca in maniera estremamente efficace eppure scanzonata con uno dei temi d’avventura prediletti dal cinema e dalla letteratura da oltre un secolo, come Jules Verne insegna: il viaggio nel tempo.
    Battuta cult: “Strade? Dove stiamo andando non c’è bisogno di strade!” (Doc)

[Nella foto, i Goonies al completo]

CATEGORIE: Anniversari

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