Who Wants To Live Forever: 5 canzoni dei Queen protagoniste anche al cinema

Il 24 novembre 1991, vinto dall'AIDS, si spegneva Freddie Mercury, frontman dei Queen. Negli anni, la musica della band inglese è stata spesso protagonista anche al cinema, accompagnando sequenze diventate memorabili: Nientepopcorn.it ve ne propone ben 5. Buon ascolto e buona visione!

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25 ANNI FA SE NE ANDAVA FREDDIE MERCURY

Nel tardo pomeriggio del 24 novembre 1991, il mondo dello spettacolo venne scosso da una notizia luttuosa: ad appena due giorni dall’annuncio ufficiale della sua malattia, Freddie Mercury venne stroncato da una broncopolomonite, sopraggiunta a minare definitivamente un corpo già duramente provato dall’AIDS. Il carismatico frontman della band inglese dei Queen aveva solo 45 anni.
A pochi mesi dalla sua scomparsa, il 20 aprile ’92, nello stadio di Wembley, che, nel 1986, fu cornice di uno dei concerti più importanti del gruppo formatosi a Londra nel 1970, si tenne un’esibizione collettiva entrata nella storia della musica live, The Freddie Mercury Tribute Concert, a cui parteciparono artisti come David Bowie, Annie Lennox, Robert Plant, George Michael ed Elton John: durante l’evento, colleghi ed amici di Mercury e soci eseguirono dal vivo alcuni tra i brani più significativi della discografia della band, nel tentativo di rendere omaggio ad un artista tanto amato da musicisti e pubblico.
Performer di grande impatto visivo dotato di una voce irraggiungibile e uomo di estrema sensibilità, insieme al chitarrista Brian May, al batterista Roger Taylor ed al bassista John Deacon, Freddie Mercury ha segnato la storia della musica della seconda metà del Novecento: con brani diventati patrimonio condiviso della cultura pop, insieme alle famose tute glam degli anni Settanta e il look machista con baffi, sneakers Adidas e giacche di pelle gialla degli Ottanta, Mercury ha creato una precisa iconografia musicale ed estetica, un felice connubio tra rock e opera, tra eccesso e sostanza.
Nonostante la morte di Mercury, i restanti membri dei Queen non hanno mai sciolto ufficialmente il gruppo e, non senza qualche accesa critica, negli ultimi anni May e Taylor hanno tentato di proseguire l’attività live della band con altri cantanti: dal 2005 al 2009, con Paul Rodgers, già vocalist dei Free, e dal 2011 con Adam Lambert.
Dopo tanti annunci e smentite, qualche settimana fa, è stato reso noto che Bryan Singer dovrebbe dirigere il film BOHEMIAN RHAPSODY, pellicola dedicata alla carriera dei Queen in cui il ruolo di Mercury sarà interpretato da Rami Malek.

I QUEEN E IL CINEMA: 5 INCURSIONI DELLA BAND SUL GRANDE SCHERMO

Nel corso della loro storia, i Queen hanno prestato spesso la loro musica al cinema: FLASH GORDON (1980) di Mike Hodges fu il primo film per cui Mercury e soci composero espressamente una soundtrack originale, ma i loro contributi alle colonne sonore cinematografiche sono decisamente numerosi. Noi ne abbiamo scelti 5 tra quelli più memorabili: buon ascolto e… buona visione!

L’ALBA DEI MORTI DEMENTI

“Don’t Stop Me Now”
Pubblicato nel 1978 all’interno del’album Jazz (e, per lungo tempo, letteralmente odiato da Brian May), il brano Don’t Stop Me Now, una sorta di canto di liberazione sessuale, è protagonista (insieme a un’orda di zombie britannici) di una scena fondamentale della commedia horror L’ALBA DEI MORTI DEMENTI (Shaun of the Dead, 2004) di Edgar Wright, primo capitolo della “Trilogia del Cornetto”. Sulle note della canzone partita da un juke-box e armati di stecche da biliardo, Simon Pegg, Nick Frost e Kate Ashfield diventano gli improbabili protagonisti di un sanguinolento balletto degno di Broadway.

IL DESTINO DI UN CAVALIERE

“We Will Rock You”
Caratterizzato da un battito ritmico tanto semplice quanto incisivo, il brano We Will Rock You, traccia di apertura dell’album News of The World (1977), è stato inserito nelle colonne sonore di diversi film, come I GLADIATORI DELLA STRADA (Gladiator, 1992) e OGNI MALEDETTA DOMENICA (Any Given Sunday, 1999). Però, a noi piace l'(improbabile) uso che ne è stato fatto nella sequenza di apertura del film IL DESTINO DI UN CAVALIERE (A Knight’s Tale, 2001) con Heath Ledger. Ehi, non dimentichiamo che nel film di Brian Helgeland è stato usato anche un altro “inno” dei Queen, contenuto nello stesso album: si tratta della cover di We Are the Champions firmata da Robbie Williams.

FUSI DI TESTA

“Bohemian Rhapsody”
Bohemian Rhapsody è uno dei brani più noti e significativi della discografia dei Queen: pubblicato nel 1975 all’interno dell’album A Night at the Opera, è diventato particolarmente celebre per via dei suoi cinque movimenti che alternano parti a cappella, musica operistica e hard rock. La scena cult che vi proponiamo apre la commedia demenziale FUSI DI TESTA (Wayne’s World, 1992), che ha per protagonisti Mike Myers e Dana Carvey: un vero invito a nozze per tutti gli amanti dell’headbanging e delle cantatine a squarciagola in automobile.

5 GIORNI FUORI

“Under Pressure”
Evitando la facile compassione, il film 5 GIORNI FUORI (It’s Kind of a Funny Story, 2010) è una delicata e divertente storia d’amore e amicizia ambientata nel difficile mondo delle strutture mediche impegnate a curare cause ed effetti del disagio psicologico. Il brano Under Pressure, celeberrimo duetto dei Queen con David Bowie contenuto nell’album Hot Space (1982), viene riproposto in una sessione in lipsync onirica ed esaltante di cui sono protagonisti Keir Gilchrist e Zach Galifianakis, in un tripudio di colori fluo e paillettes.

HIGHLANDER – L’ULTIMO IMMORTALE

“Who Wants To Live Forever”
Su musiche dell’esperto Michael Kamen, i Queen hanno scritto i brani che compongono la colonna sonora di un film che ha segnato l’immaginario degli anni Ottanta: con la sua atmosfera leggendaria e fantastica, HIGHLANDER (1986) di Russell Mulcahy ha saputo coniugare almeno due dei generi cinematografici più in voga in quel periodo, il fantasy e l’action. Trasformando Christopher Lambert in star internazionale e rinfrescando il mito di Sean Connery, indubbiamente HIGHLANDER deve parte del suo merito anche alle canzoni di Mercury e soci che, pur fuse coerentemente con la narrazione, hanno avuto fortuna anche come singole tracce dell’album A Kind of Magic (1986).

A distanza di 25 anni dalla scomparsa del cantante, il ricordo di Freddie Mercury è ancora molto viva e un brano che parla di immortalità come Who Wants To Live Forever assume un significato davvero particolare: cosa rende immortale un artista, se non una sua opera, in particolare quando essa è riproducibile in maniera potenzialmente infinita, come una canzone?

[Nella foto: i Queen con Christopher Lambert in un’immagine promozionale del film HIGHLANDER]

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