I 10 peggiori film del 2015

Quali sono i peggiori film del 2015, le delusioni cinematografiche dell'ultimo anno? Scopriamolo insieme alla nostra top ten "in negativo", creata incrociando alcuni dati forniti dai voti degli utenti di Nientepopcorn.it.

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I PEGGIORI FILM DEL 2015

Giunti alla fine dell’anno, facciamo il punto non solo sui successi portati sul grande schermo nell’arco degli ultimi mesi, ma anche sui flop cinematografici del 2015: incrociando alcuni dati forniti dai voti assegnati dagli utenti di Nientepopcorn.it, abbiamo realizzato una lista dei film del 2015 tra quelli più visti, ma caratterizzati da una media negativa particolarmente elevata.
Tra di essi, figurano dispendiose produzioni internazionali, ma anche alcuni film d’autore che, evidentemente, non hanno incontrato il favore dei nostri utenti e, in generale, del pubblico.
Scopriamo insieme la top ten dedicata ai peggiori film del 2015:

  • Cenerentola
    6.4/10 280 voti

    10. CENERENTOLA

    Mettere le mani su un “classico” è sempre un’operazione rischiosa, si sa. Se si parla di Cenerentola, poi, che dal 1950 è uno dei capisaldi della cinematografia animata Disney, si potrebbe addirittura paragonare l’operazione di trasposizione della storia in live action (sempre made in Disney) ad una passeggiata in un campo minato. Se, da un lato, di questa CENERENTOLA è stato apprezzato l’ipotetico racconto sull’infanzia della protagonista ed è stata elogiata l’interpretazione di Cate Blanchett che ha vestito i griffati panni della perfida matrigna, d’altro canto il film diretto da Kenneth Branagh non è entrato a spron battuto nelle grazie del grande pubblico: probabilmente, la storia è così nota che non è bastato rimescolarla un po’ per ingraziarsi definitivamente la platea.

  • 9. IL RACCONTO DEI RACCONTI

    Nonostante l’evidente ricchezza dell’apparato scenico e la buona prova di un cast internazionale su cui spiccano Salma Heyek, Vincent Cassel, Toby Jones e John C. Reilly, il fiabesco IL RACCONTO DEI RACCONTI del regista e sceneggiatore romano Matteo Garrone non ha convinto appieno il pubblico, probabilmente spiazzato da una pellicola di genere che, rifacendosi apertamente alla tradizione fantastica europea, sconcerta per il suo aperto senso del macabro. Alcune critiche negative mosse nei confronti del film condannano la pellicola anche per la sua incompleta aderenza allo spirito dissacrante dell’opera letteraria del tardo Seicento a cui si ispira, Lo cunto de li cunti del napoletano Giambattista Basile: in sostanza, non si tratterebbe di una mancanza di natura espressamente filologica, ma atmosferica.

  • 8. ADALINE – L’ETERNA GIOVINEZZA

    Pur avendo debuttato ancora adolescente nel mondo del cinema (4 AMICHE E UN PAIO DI JEANS, 2005), Blake Lively, ex-star della serie tv GOSSIP GIRL, sta cercando da tempo una definitiva affermazione cinematografica: ADALINE, dramma romantico diretto da Lee Toland Krieger interpretato anche da uno spento Harrison Ford, sembrava perfetto per soddisfare questa lecita ambizione, ma una sceneggiatura eccessivamente prevedibile e incapace di dare nuova linfa al tema più volte trattato al cinema dell’immortalità, insieme ad una interpretazione da più parti ritenuta poco brillante, le ha negato tale possibilità. Che Woody Allen, con il suo prossimo film, possa finalmente farle fare il grande salto?

  • Minions
    6.2/10 249 voti

    7. MINIONS

    Il lungometraggio ispirato interamente ai MINIONS, i buffi e giallissimi aiutanti di Gru nel dittico di CATTIVISSIMO ME, era particolarmente atteso da tutti i fan delle strampalate creature. Le premesse, tra l’altro, erano ottime: il film avrebbe raccontato la storia dei Minions e della loro ricerca del padrone più cattivissimo del mondo, dall’alba dei tempi, fino agli anni Sessanta del Novecento. Nonostante ciò, il film animato in CG diretto da Pierre Coffin e Kyle Balda non è stato all’altezza delle aspettative. Una delle critiche più ricorrenti al film, paradossalmente, si riferisce proprio alla presenza eccessiva dei Minions, i quali, rivelatisi esilaranti spalle, non sono evidentemente in grado di reggere da soli un intero progetto cinematografico.

  • Pixels
    Pixels
    2015
    5.7/10 185 voti

    6. PIXELS

    Sulla scia dell’ormai imperante effetto nostalgia nei confronti degli anni Ottanta, Chris Columbus ha diretto e prodotto PIXELS, una commedia fantascientifica che, un po’ come ha fatto più velatamente il disneyano RALPH SPACCATUTTO (2012), porta in scena i grandi protagonisti degli arcade d’epoca, come Pac-Man e Donkey Kong. Purtroppo per il regista di MAMMA HO PERSO L’AEREO (1990), neppure i quarantenni più sentimentali si sono lasciati intenerire di fronte ad un’invasione aliena che, al di là dell’idea di partenza forgiata su un cortometraggio di successo di qualche anno fa, si è rivelata abbastanza convenzionale.

  • Humandroid
    6.4/10 171 voti

    5. HUMANDROID

    HUMANDROID avrebbe dovuto rappresentare il riscatto di Neill Blomkamp dopo l’insuccesso del “presuntuoso” ELYSIUM (2013). Benché non sia stato snobbato dal pubblico, lo sci-fi diretto dal giovane regista sudafricano, prossimamente dietro la macchina da presa di ALIEN 5, ha deluso le platee soprattutto per via di evidenti difetti narrativi, come la scarsa definizione dei personaggi ed un finale giudicato dai più eccessivamente accomodante.

  • Italiano medio
    6.1/10 177 voti

    4. ITALIANO MEDIO

    Dopo diverse esperienze televisive di successo, il comico italiano Maccio Capatonda è approdato al cinema con una rappresentazione surreale della società contemporanea: l’intento di ITALIANO MEDIO è quello di mostrare le contraddizioni del vivere comune, attraverso l’uso di un linguaggio, di un’espressività e di situazioni demenziali. Gli intenti e gli “strumenti” del film sono interessanti, ma, probabilmente, la comicità di Capatonda è ancora eccessivamente straniante, per poter essere apprezzata da un’audience più vasta di quella che, davanti alla tv o sul web, finora, gli ha riservato attenzione.

  • Exodus - Dei e re
    5.8/10 147 voti

    3. EXODUS – DEI E RE

    Ultimamente, Ridley Scott fatica a trovare il consenso del pubblico: le sue grandi produzioni, da ROBIN HOOD (2010) a PROMETHEUS (2012), non sembrano incontrare i favori degli spettatori (e della critica). In EXODUS – DEI E RE, rilettura decisamente avventurosa del racconto biblico dell’Esodo, l’afflato epico della messinscena pare non essere all’altezza della forza evocativa della storia da cui prende spunto, una potenza che, in passato, altre grandi produzioni (il riferimento principale, ovviamente, è I DIECI COMANDAMENTI di Cecil B. DeMille), hanno saputo cogliere decisamente meglio. Nel tentativo di conferire umanità al personaggio di Mosé (Christian Bale) e di rendere storicamente (e, addirittura, scientificamente) attendibili i fatti narrati, Scott ha depauperato gli accadimenti biblici del loro fascino, annoiando il pubblico.

  • 2. JUPITER – IL DESTINO DELL’UNIVERSO

    Senza la buona riuscita della serie tv SENSE8, la cui release è avvenuta pochi mesi dopo quella del film, una pellicola come JUPITER avrebbe potuto mettere definitivamente una pietra tombale sulla carriera di Lana e Andy Wachowski. JUPITER, interpretato da una Mila Kunis completamente fuori parte e da un Channing Tatum ai limiti dello spaesamento, è un gigantesco assembramento di suggestioni visive allo sbaraglio. Ciò di cui il film difetta maggiormente è la mancanza di una idea di base sufficientemente forte: vista l’assenza di un soggetto definito, a cascata, la sceneggiatura di JUPITER è assolutamente mediocre e priva di qualsivoglia pregio, probabilmente uno dei peggiori script in circolazione nell’ultimo anno.

  • 1. CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO

    CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO era stato annunciato come l’evento erotico dell’anno, un film capace di segnare l’immaginario cinematografico di questa decade degli anni 2000 così come, all’epoca, erano riusciti a fare titoli come ULTIMO TANGO A PARIGI (1972) e 9 SETTIMANE E 1/2 (1986). Un po’ per la “fama” creatasi negli anni intorno alla trilogia letteraria partorita dalla scrittrice inglese E. L. James, un po’ per la conseguente attesa -quasi morbosa- cresciuta intorno al film stesso, la pellicola della regista Sam Taylor-Johnson ha debuttato in un’atmosfera in cui si sono mischiati sincera curiosità e una sorta di atteggiamento prevenuto. Alla fine, CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO si è rivelato un’opera “sensualmente” innocua, involontariamente ridicola proprio nelle scene concepite per innalzare il tasso erotico della pellicola, a tratti decisamente noiosa. Pur apprezzando diversi aspetti dell’apparato tecnico del film (fotografia, colonna sonora originale), prostrato da un’introspezione psicologica dei personaggi pari a zero e da situazioni al limite della credibilità, il pubblico -che pure è accorso in massa al cinema a vederlo, facendogli incassare, solo in Italia, circa venti milioni di euro- ha decisamente bocciato il film.

[Nella foto: un’immagine tratta dal film MINIONS]

CATEGORIE: Curiosità

8 commenti

  1. Francesco / 12 dicembre 2015

    Li ho visti tutti a parte Maccio e Adaline.
    Alcuni sono persino fra i miei preferiti dell’anno (o meglio: della stagione estiva), tipo Chappie e Il racconto dei racconti, e persino la discussa operazione di remake dei classici disney mi ha trovato più accomodante nel caso di Cenerentola. Gli altri non sono certamente film riusciti, ma ciascuno aveva cose interessanti da non sottovalutare [sì, persino 50 sfumature!].

    Dando un’occhiata al mio “muro del pianto” qui su nientepopcorn, escludendo i film da festival che non sono usciti in Italia, la mia lista infame sarebbe questa:
    – SPY (fa molto meno ridere di quanto il botteghino americano mi fece credere, nonostante io ami Melissa McCarthy)
    – OOOPS! HO PERSO L’ARCA… (tipico cartone animato per bambini moralista e dalla trama scontata, ma con timidi guizzi e comunque divertente)
    – L’ULTIMO LUPO (troppa retorica, mollato a metà. Ma c’era una scena che per regia, effetti speciali e musica era fantastica)
    – BLACK SEA (alta tensione, ma poco credibile. E stereotipi fastidiosi)
    – THE WATER DIVINER (polpettone sentimentalmente esagerato, ma comunque una storia interessante, e bellissime immagini)
    – EXODUS – DEI E RE (molto meglio di quello che temevo. Musica e immagini comunque memorabili. Ma comunque una frittata nel suo intento di rivisitazione dei personaggi biblici)

    E poi i film che sono piaciuti a tutti tranne che a me, ma che non posso certo mettere fra i peggiori dell’anno:
    – ROOM (bel film, ma delusione amarissima da Lenny Abrahamson, che accetta una sceneggiatura capace di appiattire persino gli elementi interessanti del libro originale della sceneggiatrice stessa! Passo più lungo della gamba? Regista sprecato? Noi pensiamo di sì.)
    – CALVARIO (film tostissimo, ma ravviso troppe forzature narrative pianificate con l’obbiettivo di fare, appunto, un film tosto. Questa è insicurezza autoriale, oltre che piaggeria su un tema di attualità.)
    – FRANCOFONIA (colpa mia. fu il mio sesto film in un giorno al festival di Toronto. Ho dormito per quasi tutto il tempo.)

    • Stefania / 12 dicembre 2015

      @franz: Room mi incuriosisce molto (credo che aspetterò marzo, per vederlo), anche in forma letteraria: quindi, hai letto anche il romanzo da cui è tratto? Lo consigli?

      • Francesco / 12 dicembre 2015

        no, non l’ho letto ma me l’hanno consigliato, e posso capire le ragioni per cui il libro sia tanto amato e abbia interessato Abrahamson (è narrato dal punto di vista del bambino [espediente che non si sono presi la briga di tradurre sullo schermo in alcun modo], e altre cose che non posso dirti sennò spoilero :P).

  2. Stefania / 12 dicembre 2015

    Tra i film peggiori del 2015 (secondo me) che non sono entrati in classifica, mi vengono in mente:
    Regression di Amenabar: noioso, oserei dire inutile;
    Tomorrowland di Brad Bird: non esattamente una ciofeca (dopotutto, gli ho dato la sufficienza), ma rappresenta sicuramente un notevole spreco di potenziale.

  3. Kagura / 12 dicembre 2015

    Cenerentola, Minions, Jupiter, Pixels sono state anche per me delle delusioni… speravo fossero fatti molto meglio.
    Exodus… no comment, non mi aspettavo certo un secondo “I 10 comandamenti”, ma neppure ‘na barbosità (passatemi il termine) del genere.
    50 sfumature… ahahaha! Meritatissimo primo posto. Come il libro, è un prodotto che ha successo facendo parlar male di sé. Anche questa è pubblicità, in fondo.

  4. Jack / 12 dicembre 2015

    Non so come faccia a non esserci anche il mostruoso Jurassic World in questa classifica! E come faccia invece ad essere presente Chappie (Humandroid), uno dei migliori film di fantascienza degli ultimi anni come solo Bloomkamp sa fare.

    • Stefania / 13 dicembre 2015

      @jules2517: Jurassic World è il peggiore ad honorem 😉 Scherzi a parte, è una classifica purparlé, ben vengano tutti i vostri commenti, pro e contro.

  5. ClaireRosens / 12 dicembre 2015

    Mah personalmente io come delusioni dell’anno mi sentirei di mettere altri film… Ad esempio American Sniper, La teoria del tutto o Still Alice, ovvero film che per la storia che raccontano e gli attori che ci sono potrebbero essere dei capolavori, ma scadono pesantemente. Molta delusione personale per Still Alice, uno dei miei libri preferiti e che è stato reso meno della metà su pellicola, a mio parere, tranne nella parte del discorso al pubblico. Adaline l’ho visto e sì è una storia melensa e già vista, ma sinceramente era quello che mi aspettavo quindi non lo posso considerare un flop ma semplicemente un filmetto. Per quanto riguarda 50 sfumature, snaturandolo dal genere romantico/erotico che voleva essere, io l’ho trovato un divertentissimo film commedia, mi ha fatto passare una bella serata cinema piena di risate quindi non lo considero affatto un flop ahah

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